Mal d’Africa? Si, grazie!

Agosto 2005 – Malindi – Credo che queste vacanze siamo quelle che resteranno per sempre nel nostro cuore. All’arrivo è stato un po’ un trauma; fuori dall’aeroporto strade dissestate, baracche malconce, la povertà si poteva toccare con mano. Il pensiero ...

  • di SGUI'66
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  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: 3500
 

Agosto 2005 – Malindi – Credo che queste vacanze siamo quelle che resteranno per sempre nel nostro cuore.

All’arrivo è stato un po’ un trauma; fuori dall’aeroporto strade dissestate, baracche malconce, la povertà si poteva toccare con mano.

Il pensiero di mio marito è stato: “Abbiamo sbagliato tutto!!! Sembriamo i ricconi che vanno in vacanza a sperperare i soldi!!” E mentre il pulmino ci portava verso Malindi, dove avremmo alloggiato in un bel resort con acqua corrente, luce e lenzuola pulite, guardavamo fuori dal finestrino con un po’ di vergogna ammirando la natura, che la fa da padrona e che ti mozza il fiato. Verde, verde e ancora verde, qua e là qualche villaggio ma soprattutto bambini, una miriade di bambini che corrono sul ciglio della strada per salutarti “Jamboooooo!!!!!”.

Ci siamo avvicinati alla popolazione andando in un villaggio “Muyeye” dove, per poterlo visitare, si deve pagare una ”tassa” al capo villaggio (12 Kg di farina che verrà distribuita a chi ne ha più bisogno). Le “case” sono capanne di fango con il classico tetto in macuti e il “pavimento” è in terra battuta. Siamo andati in un orfanotrofio dove ci sono 68 bambini di età diverse, da pochi mesi a 15/16 anni e mia figlia, che ha 11 anni, è rimasta a bocca aperta nel vedere come e dove vivono questi bambini. Fortunatamente non vivono in capanne ma hanno un centro fatto con mattoni ma ridotto maluccio. Non hanno la luce ma un piccolo generatore che utilizzano solo quando cenano alla sera e poi buio totale.

Quando siamo entrati Mamma Susan, una donna che si è presa carico di tutti questi bambini, ha chiamato a raccolta tutti quanti e hanno cominciato a cantare per noi, è stata un’emozione indimenticabile.

Abbiamo portato metà del nostro bagaglio per loro, vestiti, quaderni, matite colorate, biro bambole persino un passeggino giocattolo che hanno subito trasformato in passeggino per Antonio un bimbo di 8 mesi bello come il sole! Ogni volta che tiravo fuori dalla borsa qualche cosa i bambini, in coro, gridavano meravigliati.

Per ringraziarci hanno pregato per noi tutti insieme tenendosi per mano ad occhi chiusi.

Siamo andati più volte a trovarli ed ogni volta era una festa per loro, ma anche per noi.

Non dimenticherò mai Karen una ragazza di 13/14 anni che mi teneva per mano stringendola forte per farmi sentire che lei c’era!! Brenda una bimba di 2 anni malata di AIDS magra da par paura, Jimmy 3 anni con una malformazione all’anca e non vi dico come cammina...E tutti gli altri bambini che porterò per sempre nel mio cuore! Vi invito ad andare in Kenya, è un posto favoloso, la natura è favolosa, la gente è favolosa, hanno una dignità che noi ce la sogniamo! Non hanno niente, ma hanno molto più di noi...

Siamo tornati in Italia con la malinconia di aver lasciato tutto questo e molto di più.

Nel nostro piccolo abbiamo cercato di aiutare chi ne ha davvero bisogno e se volete potete farlo anche voi!! Preparatevi al mal d’Africa...È bellissimo!!!!!! Liliana Andrea e Silvia P.S. Se volete potete scrivermi al mio indirizzo E-mail: andrea19638@interfree.It sarò felice di rispondere alle vostre domande.

Orfanotrofio Muyeye “GOD OUR FATHER CENTRE FOR NEEDY CHILDREN” P.O. Box 1664 – 80200 malindi – kenya barclays bank of kenya a/c no.03 012 3787188 swift code - banckenx

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