Ritorno al primo amore

Kenya, è nato qui il nostro "mal d'Africa"

  • di Karin86
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 8
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Appena rientrati dalla nostra vacanza in Madagascar, a settembre inizio e pensare alle prossime vacanze e, al possibile nostro ritorno in Kenya. Convinto il mio ragazzo, decidiamo di trovare dei compagni di viaggio per affrontare una settimana di safari tra i parchi principali del Kenya. Nel mese di ottobre conosciamo tramite facebook e tramite l'agenzia Donamasai di Malindi con cui avevamo organizzato il safari 3 anni prima, una coppia di Firenze che incontreremo prima di partire e con cui c'è stata subito grande affinità, ed una coppia di Empoli cui si aggiungerà un'altra coppia brianzola simpaticissima. Ad ottobre decidiamo di partire per tempo e di risparmiare sul volo: prenotiamo un volo di andata su Nairobi e rientro da Mombasa per un totale di € 600 a testa con Turkish Airlines. Spesa totale safari 7 gg+mare 7 notti: € 1500,00 (escluse escursioni sulla costa).

Arrivati a Nairobi ci ritroviamo tutti con le nostre eccellenti guide. John, masai dell'Amboseli, ed Onea, un collaboratore dell'agenzia Donamasai di Donatella Crispino, una siracusana che vive da 15 anni a Malindi sposata con John. Donamasai ci tengo a dire che ha ottenuto vari attestati di eccellenza su Tripadvisor. Da Nairobi ripartiamo alle 6 del mattino a bordo di due minivan alla volta del Masai Mara. Un freddo assurdo, siamo ad un'altitudine di 1600 mt.: noi in calzoncini e golfino leggero... non vi dico quanto abbiamo patito! Ma purtroppo le nostre valige con il cambio non sono state caricate in aereo durante lo scalo ad Istanbul, valige che abbiamo recuperato due giorni dopo ripassando da Nairobi. Dopo circa 5 ore, e sosta intermedia a Narok per comprare qualche maglione, arriviamo all'ingresso del Masai Mara. Nonostante il freddo della mattina, siamo subito ripagati da immense distese verdi e stuoli di gnu e zebre, ma soprattutto la quantità di gnu che scorrazza e ci attraversa la strada ci lascia senza fiato: quest'anno hanno purtroppo anticipato la migrazione dal Serengeti nel mese di luglio, quindi non abbiamo assistito all'attraversamento del fiume Mara. Incontriamo gazzelle, giraffe, elefanti (non numerosi come allo Tsavo), antilopi, sciacalli, qualche facocero che subito scappa, una iena in lontananza e arriviamo al nostro campo tendato, il Kimana Camp, per un veloce pranzo ristoratore: qui, a parte riso e pollo, abbiamo trovato ottime zuppe, soprattutto di arachidi. Lasciate le nostre borse in tenda, si riparte per un nuovo game drive con le nostre eccellenti guida dalla vista sopraffine. montata la video camera sul muso del minivan e scoperchiato il tetto ci immergiamo nuovamente tra i colori della savana. La nostra guida viene avvisata dall’altro minivan della presenza di un ghepardo ed inizia la corsa frenetica per soddisfare i nostri occhi. Lo vediamo in mezzo al bush e riusciamo a scattare qualche bella foto. Arriviamo poi ad un punto di confine tra Kenya e Tanzania, limite segnato tramite una roccia con le iniziali affiancate "K" "T". Dopo le foto di rito raggiungiamo la zona di Transamara: passando sul ponte che corre sul fiume noto per la migrazione, siamo subito assaliti da un puzzo terribile e subito vediamo che sotto di noi ci sono un sacco di gnu morti causa coccodrilli o annegamento. Un militare ci accompagna poco più in giù del ponte dove vediamo anche un coccodrillo ormai sazio. Verso sera il maltempo è dietro l'angolo e appena prima dell'acquazzone ci troviamo a 2 metri da 3 giovani leoni e subito dopo lui, il Re, con una splendida criniera. L’indomani mattina di buon'ora ripartiamo alla volta dell’Amboseli, facendo una sosta intermedia, vista le distanze, nel piccolo villaggio di Emali, fuori dai percorsi turistici (infatti eravamo gli unici bianchi a passeggiare in mezzo al mercato!) dove abbiamo dormito in una tipica guest house africana: fuori ci incuteva timore, ma le camere erano pulite, il cibo buono ed il personale cordialissimo!

Al mattino si riparte per il parco Amboseli dove ci stupiscono le vaste distese aride e gli alti mulinelli di sabbia che si stagliano all’orizzonte. Paesaggi completamente diversi da quelli trovati al Masai Mara. Nel bel mezzo di una piana desertica scendiamo dai mezzi per scattare delle foto e lasciare biscotti e vestitini a dei bambini che abbiamo incontrato con il loro bestiame al pascolo. Riusciamo finalmente a trovare zone più verdi con pozze d’acqua ed ovviamente tanti animali: gnu, bufali con gli uccellini sul capo, zebre, ippopotami e famiglie di elefanti in ammollo, struzzi, svariate specie di uccelli coloratissimi, aquile maestose ma, purtroppo, niente felini. Il safari va a fortuna, non è uno zoo, che peraltro io odio. Abbiamo scrutato a fondo tra il bush ma nulla. Rientriamo quindi al Kimana Camp (omonimo del campo del Masai Mara), doccia veloce, cena e serata attorno al falò nel bel mezzo della savana

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Commenti
  1. manuluisa
    , 4/9/2014 21:39
    complimenti, hai descritto molto bene! certo che Donamasi e Jessica del Marine holiday house a Malindi sei andata sul sicuro!!

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