"Hakuna Matata Kenya"

Una meravigliosa ed indimenticabile vacanza in giro per il Kenya.

  • di NiAle
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 
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Una fantastica e meravigliosa vacanza in Kenya, in un paese che ci ha letteralmente conquistato con bellezze naturali e paesaggistiche ma soprattutto perché ti lascia una sensazione che è strana da descrivere ma che molti chiamano “mal d’Africa” che per noi non è altro che rivivere e ripensare a certe emozioni che si hanno semplicemente nel vedere gli sguardi, i sorrisi, la gioia di vivere e la semplicità di tantissimi bambini e di un’intera popolazione il cui motto di vita è “HAKUNA MATATA AMICO”. CONSIGLI E CONSIDERAZIONI

ACQUISTO DEL VIAGGIO

E’ da un paio di anni che abbiamo deciso di affidarci, per l’acquisto dei nostri viaggi, al sistema autonomo di Internet che ci consente di risparmiare molte centinaia di euro e che in alcuni casi consente anche di riuscire nell’intento di abbattere del 50% l’importo previsto per l’intero viaggio. In questa occasione abbiamo notato che per il Kenya non è conveniente abbinare ad un volo una struttura alberghiera, visto che per il solo volo si arriva a spendere una cifra già considerevole (circa 550 euro), ma bensì acquistare direttamente un pacchetto volo e albergo. Così, spulciando su vari siti specializzati (tipo Phonendgo, TUI, Edreams, Expedia) abbiamo scovato un’imperdibile occasione del tipo “Paghi 1 prendi 2” su Vacanzarei, che offriva volo più soggiorno di 9 notti in hotel 4 stelle con formula di all inclusive al costo di 1404 euro per due persone, tutto compreso.

LUOGHI DA SCEGLIERE PER IL SOGGIORNO

Le mete più gettonate del Kenya sono sicuramente le località costiere che si affacciano sull’oceano indiano che consentono di abbinare alla classica vacanza sole-mare anche un’esperienza quale quella dei safari nei vari parchi che si trovano nell’entroterra del paese. Il nostro consiglio è di cercare una sistemazione a Malindi che rappresenta la scelta perfetta per chi cerca divertimenti a portata di mano (casinò, discoteche, locali e negozi per souvenir) senza tralasciare le spiagge sul posto (National Park e Spiaggia d’orata); altre località molto gettonate sono le quelle di Watamu (Blu Bay e Jacaranda), anche se isolata e distante circa 35 minuti di minibus da Malindi, e Diani caratterizzata da lunghe spiagge bianche ma ancor più distante sia Malindi che da Mombasa. VACCINAZIONI E MEDICINALI Una delle primissime questioni che abbiano affrontato prima della partenza per il Kenya è stata quella relativa all'opportunità o meno di sottoporci al vaccino antimalarico; infatti uno dei maggiori timori per questi tipi di viaggio è il rischio di contrarre alcune malattie, come la malaria, dal semplice morso di qualche zanzara tigre. Nello specifico, bisogna considerare che la vaccinazione non è obbligatoria ma bensì consigliata e che per evitare di contrarre qualche infezione basta seguire semplici accorgimenti: acquistare un potente repellente tipo "Autan Plus" oppure "Off" efficace anche contro le zanzare tigri; utilizzare tali prodotti in maniera abbondante sulle parti del corpo scoperte; dal tardo pomeriggio in poi, essendo queste le ore più a rischio per la presenza di zanzare, è preferibile indossare magliette a maniche lunghe e pantaloni lunghi; infine, come in ogni viaggio del genere, portare al seguito farmaci anti dissenteria. SAFARI Sicuramente chi organizza un viaggio in Kenya non può pensare di ritornare in Italia senza aver fatto almeno qualche giorno di Safari visto che in questo paese sono presenti i parchi più famoso per questo genere di escursioni naturalistiche. Soggiornando nei pressi di Malindi le opportunità sono veramente innumerevoli ma molto dipende dal budget a disposizione; infatti potete scegliere di optare per il Safari 2 giorni-1 notte per la visita del vicino “Tsavo Est” oppure aggiungendo un’altra notte potete visitare anche il parco “Amboseli” che si trova al confine con la Tanzania e proprio sotto il magnifico monte “Kilimangiaro” la cui vista già ripaga le fatiche del viaggio. Noi abbiamo optato per questa seconda opzione e possiamo dirvi che ne è valsa veramente la pena anche perché 3 giorni sono il giusto compromesso di tempo altrimenti si rischia il pericolo di non vedere nulla visto che per gli spostamenti si impiegano 2-5 ore per tratta. Attrezzatevi di torcia elettrica, molto utile nel corso della notte. ESCURSIONI VARIE Prescindendo dal Safari ci sono alcune escursioni che meritano veramente di essere fatte e tra queste sicuramente: SAFARI BLU (Snorkeling in barca al Malindi National Park, Sardegna Due e isola dell’Amore); MARAFA D’ORO (In barca all’Isola di Robinson e spiaggia d’orata, tramonto a Canyon di Marafa) ed infine LAGUNA BLU (Visita in barca del Watamu National Park, isola di Sudi e canale delle mangrovie). Prescindendo dal costo di queste escursioni, il nostro suggerimento è quello di non perdervi assolutamente il Canyon di Marafa detto anche la “Cucina del Diavolo” perché ne vale veramente la pena anche per il contesto sociale lungo il tragitto e l’isola di Sardegna Due; pensate che noi abbiamo fatto queste ultime escursioni in autonomia utilizzando tutti i mezzi possibili (tuk tuk, minibus locali e moto) e gustando in pieno il fascino della vera Africa. DONI VARI DA DIVIDERE Se avete intenzione di portare qualche cosa da donare ai numerosi bambini che incontrerete lungo la strada, il nostro consiglio e’ quello di partire attrezzati dall’Italia con numerose penne, pennarelli, quaderni e quant’altro utile per la scuola. Diversamente, se volete portare qualche cosa da mangiare, il nostro consiglio e’ di non portare troppe caramelle perche’ fanno male ai denti ma nemmeno del cioccolato perche’ si puo’ sciogliere, ma piuttosto optate per wafer e biscotti ai cereali che sono molto piu’ facili da dividere e piu’ genuini. Per i grandi non lesinate nel portare scarpe usate e abbigliamento di vario genere che sara’ parecchio gradito dalla gente del posto. COSTO DEI SAFARI E DELLE ESCURSIONI Per quanto riguarda i prezzi dei Safari leggendo su internet avevamo letto che sono molto costosi (circa € 250 “Tsavo Est” 2 giorni – 1 notte oppure € 350 con l’aggiunta di una notte all’”Amboseli”) anche se molto dipende dal tipo di alloggio scelto (campo tendato e lodge), dalla posizione di quest’ultimo (all’interno o fuori dal parco) e dal mezzo scelto (Jeep o pulmino). Il nostro suggerimento consiglio è quello di contattare tramite e-mail qualche guida locale e tirare sul prezzo, visto che possono variare anche di molto, cercando anche di accorpare al Safari qualche escursione; pensate che nel nostro gruppo di 6 persone noi avevamo speso per il Safari di 3 giorni (Tsavo Est + Amboseli) con inclusa l’escursione Laguna Blu, a persona € 250 mentre gli altri 4 avevano speso € 400….senza parole! Per gli indirizzi basta navigare su internet e inserire la parola beach boys Kenya o Safari Kenya. STRADE E MEZZI DI TRASPORTO Nell’organizzazione del vostro viaggio in Kenya tenete in considerazione che le strade asfaltate sono per questo paese un vero e proprio lusso e dunque la stragrande maggioranza delle vie è in terra battuta o addirittura sterrato con immense buche; naturalmente le principali vie di comunicazione sono asfaltate ma si tratta di stradine a doppio senso di circolazione, fatta eccezione per la nuova strada costruita dalla UE che collega Mombasa a Nairobi. Pensate che dall’aeroporto a Malindi abbiamo impiegato 2 ore e mezza per fare poco più di 100 Km. Non perdetevi comunque l’esperienza di viaggiare con il Tuk Tuk, una sorta di taxi locale simile ad una motoape cabinata alla meno peggio. CARTE TELEFONICH E INTERNAZIONALI Telefonare dal Kenya in Italia, o viceversa, ha un costo spropositato secondo qualsiasi piano tariffario dei nostri operatori (circa 6 euro al minuto per chiamate effettuate e circa 3 euro al minuto per quelle ricevute) e persino per ricevere od inviare un semplice SMS si spendono circa 1 euro. Attrezzatevi appena giungete sul posto acquistando, al costo di 1500 scellini (circa 13 euro), una scheda internazionale con inclusi 1000 scellini da spendere in chiamate che corrispondono a circa 30 minuti di telefonate verso l’Italia. Esistono vari operatori locali ma il più diffuso è “Safaricom” mentre come operatori internazionali è presente “Orange” anche se con tariffe leggermente convenienti. CLIMA E VESTITI Per quanto concerne il clima, bisogna considerare che il periodo consigliato per visitare il Kenya è quello compreso tra Novembre e Aprile, visto che l’altro periodo è caratterizzato dalle grandi piogge tipiche dei paesi tropicali. Le temperature variano dai 28 gradi di Ottobre-Novembre ai 35 ed oltre durante i mesi di alta stagione che coincidono con i mesi di Febbraio e Marzo, ma generalmente si tratta di una destinazione dove durante il giorno si rischia di soffrire l’eccesivo caldo; una scelta azzeccata sarebbe quella di scegliere, come abbiamo fatto noi, di partire a metà Novembre evitando così di soffrire il caldo eccessivo e le folle di turisti, godendosi così nel migliore dei modi l’intera vacanza. Il consiglio è quello di attrezzarsi con un abbigliamento estivo durante il giorno, senza tralasciare di portare qualche pantalone di lino e magliette a maniche lunghe durante la sera per la presenza costante di zanzare. BEVANDE Una stranezza che abbiamo potuto constatare con i nostri occhi riguarda l’eccessiva convenienza che si ha nell’acquistare una “Coca Cola” rispetto ad una normale bottiglietta d’acqua. Infatti il prezzo di una bottiglietta d’acqua e di circa 120 scellini kenyoti che equivalgono a circa 1 euro mentre per una bottiglietta di Coca Cola si può arrivare a spendere anche solo 50 scellini, circa 35 centesimi. Da notare che in Kenya si vendono per la Coca Cola, come d’altronde per le altre bevande gassose, ancora le famose bottigliette in vetro che da noi sono ormai introvabili visto che sono state sostituite dalle lattine che praticamente non abbiamo mai visto in giro. CIBO E’ risaputo che l’alimentazione dei kenyoti, e più in generale degli africani, non sia caratterizzata da pietanze molto ricercate o meritevoli di nota visto che il piatto principale della popolazione locale è una sorta di polenta, la cui caratteristica è quella di mangiarla esclusivamente con le mani, nello specifico solo quella destra, inzuppandola in un sugo di carne. Molto diffuso è anche il riso che generalmente viene servito al latte di cocco ed accompagnato con un sugo di pesce; quest’ultimo alimento è molto diffuso e viene servito alternandolo al pollo e alla carne, quest’ultima però non proprio molto tenera….ve ne accorgerete se decideste di assaggiarla in qualche ristorante del posto, al di fuori dei classici resort turistici. Molto diffusa e veramente ottima è la verdura, oltre agli eccezionali frutti esotici quali mango, papaia, frutto dell’amore, ananas e banane mignon dal gusto eccezionale. I NOSTRI SOGGIORNI “DOUBLE HEARTS RESORT – Lamu Road, Malindi 1270-80200 Kenya”. La categoria di questo hotel è un 4 stelle ed è gestito da una coppia di italiani di Benevento e questo certamente influisce molto per quel che concerne la cucina visto che molti dei piatti proposti sono perlopiù italiani o risentono molto tale influenza. La struttura è molto recente visto che è stata costruita da circa 1 anno ma se cercate animazione e svago questo non è il posto che fa per voi visto che si tratta di un hotel veramente piccolo non degno delle stelle ufficiali che, oltre ad una piscina, dispone di poche camere (8 suite e 6 camere), una sala ristorante, una saletta per la colazione ed un bar. Anche le camere non corrispondono agli standard di un 4 stelle visto che sono molto piccole e con un bagno minuscolo provvisto solo di un attacco doccia senza relativo piatto che fa sì che si allaghi l’intero bagno rendendolo impraticabile per lungo tempo. Scarsi i servizi offerti ad eccezione di un servizio tramite tuk tuk per raggiungere uno stabilimento balneare convenzionato con l’hotel nel parco marino di Malindi. Punto a favore dell’hotel è la posizione visto che si trova a poche centinaia di metri dal Casinò di Malindi e da altre strutture quali discoteche, locali notturni, negozi vari e un ufficio postale. “NDOLOLO CAMP – Parco Tsavo Est, 7km dal Voi gate”. Questo campo tendato rappresenta una sistemazione economica che grazie alla posizione all’interno del parco Tsavo Est, nel bel mezzo di una zona popolata da numerosi babbuini, permette di ascoltare durante la notte i rumori della safana con i suoni dei vari animali, a differenza di altre sistemazioni che invece si trovano fuori dai cancelli e non consentono di vivere questa esperienza veramente coinvolgente. Certamente non si trovano le comodita’ di un Lodge ma l’esperienza di dormire in una tenda tra la savana ci fa assaporare ancor di piu’ lo spirito autentico del Safari africano. Il campo è interamente costruito in legno, pulito, spazioso ma anche molto molto semplice con una serie di tende oltre che 2 postazioni all’aperto adibite a zona accoglienza e ristorante. Le tende sono molto spaziose con all’interno 2 letti matrimoniali e comprensivi di zanzariere, lenzuole, coperte, asciugamani ed all'interno anche un’altra zona con wc, doccia, lavandino e specchiera. Il consiglio e’ quello di attrezzarsi di una piccola torcia visto che dalle 23 alle 5 del mattino non vi e’ luce. “KIBO SAFARI CAMP – Parco Amboseli“. Abbiamo alloggiato in questo campo durante la nostra seconda notte di safari al Parco Amboseli e possiamo dire che siamo rimasti veramente contenti sia della tenda ma più in generale dell’intero contesto; infatti anche se il campo si trova a poche centinaia di metri dall’ingresso del parco possiamo dire che si tratta di un vero e proprio campeggio di lusso con tende molto pulite, spaziose e ben attrezzate, sala ristorante, bar, reception, negozi per lo shopping tutti in perfetto stile africano e curati in ogni minimo dettaglio e soprattutto una meravigliosa piscina con un’incredibile vista sul Kilimangiaro. Infatti il vero punto di forza di questo campo è la straordinaria e spettacolare vista del Kilimanjaro che si erge proprio davanti al campo. INCREDIBILE!!! Per il resto non abbiamo avuto alcun problema e penso che chiunque voglia alloggiare qui non avrà nulla da lamentarsi; altra nota lieta l’estrema simpatia e gioia di vivere di Gona, il nostro cameriere durante i pasti…MITICO.

DIARIO DI VIAGGIO

1^ Giorno Il nostro viaggio ha inizio intorno alle ore 21 dall’aeroporto Fiumicino di Roma dove ci imbarchiamo alla volta di Mombasa in Kenya su un aereo della compagnia “Meridiana Fly” non prima però di esserci rifocillati con un’ultima pizza “Made in Italy” e di aver ricaricato il nostro inseparabile netbook. Partiamo in perfetto orario e come da programma, dopo circa 1 ora e mezza di volo, atterriamo a Milano Malpensa per caricare i restanti compagni di viaggio e qui, unica nota dolente di un volo veramente ottimo, siamo costretti a scendere dall’aereo per risalire poco dopo. Riprendiamo così il nostro volo per il Kenya e qui con nostro piacere apprendiamo che ci sarà servita la cena che gustiamo con piacere guardando nel frattempo un ottimo film trasmesso sull’aereo. Le ore di volo che ci separano dalla meta sono però ancora molte e così approfittiamo dell’occasione per schiacciare un pisolino e ricaricare così le batterie in vista delle prossime giornate. 2^ Giorno Quando ci svegliamo ci troviamo ancora a bordo del nostro aereo ma ormai, dopo circa 8 ore di volo, siamo praticamente giunti a destinazione ed infatti affacciandoci dal finestrino possiamo già iniziare a prendere confidenza con i paesaggi e colori dell’Africa. Atterriamo così a Mombasa alle ore 09.45 locali ( 2 ore in più rispetto all’Italia) e appena scesi dall’aereo veniamo investiti da un’ondata di aria calda che ci fa subito venire voglia di spogliarci dei nostri abiti non propriamente estivi. Aspettiamo 1 ora abbondante per il controllo passaporti e per il ritiro dei bagagli cercando un po’ di refrigerio sotto una delle rare pale elettriche. Appena usciamo dall’aeroporto saliamo su un pulmino diretti verso Malindi che dista circa 120 Km da Mombasa ed è collegata da un’unica strada a doppio senso di circolazione che per fortuna è una delle poche asfaltate del paese. Il tragitto dura ben 2 ore e mezza e potete ben capire che dopo 9 ore di volo e una nottata passata quasi in bianco non è proprio l’ideale ma ciò ci consente di avere il primo contatto reale con la vera vita dell’Africa; infatti sui bordi della strada si susseguono baracche fatte di legno e fango, ma ciò che ci colpisce di più è la presenza di numerosi bambini di età compresa tra i 2 e 5 anni che giocano tra di loro e che non appena ci vedono passare iniziano a sorriderti e salutare con la mano….senza parole!!! Dopo il lungo tragitto finalmente giungiamo di fronte al nostro hotel, “DOUBLE HEARTS RESORT”, dove siamo accolti dal personale con canti balli e coroncine di fiori veri; ci sistemiamo nelle nostre camere e subito dopo andiamo a pranzare. Nel pomeriggio decidiamo di concederci il nostro primo momento di vero relax e così indossiamo i nostri costumi e ci dirigiamo verso la piscina del resort dove, tra un bagno rigenerante e una seduta abbronzante sulle sdraio, trascorriamo buona parte della giornata. Nel frattempo riceviamo la telefonata di Giovedì, il ragazzo kenyota che abbiamo contattato dall’Italia per il Safari e le altre escursioni, e ci diamo appuntamento proprio in hotel per conoscerci e parlare di presenza; con lui pianifichiamo le attività per l’intera settimana iniziando proprio dal giorno successivo…d’altronde siamo in vacanza, no? Verso le 17 ci viene servito il thè con i biscotti e approfittiamo dell’occasione per scambiare qualche parola con l’animatore presente in hotel; subito dopo decidiamo di uscire a piedi verso il centro di Malindi per dare un'occhiata al paese e acquistare così le carte telefoniche internazionali. Passeggiamo con molta tranquillità e subito siamo attratti da una bancarella che esponeva un’infinità di frutta esotica dalle forme e dai colori più bizzarri; nei pressi del casino' facciamo la conoscenza con alcuni ragazzi del posto, che ci forniscono le schede telefoniche con le relative ricariche, ed in particolare con uno di loro che ci ha accompagnati in un negozio dove poter comprare delle cartoline ed a cui gli abbiamo acquistato farina e fagioli. Rientriamo in hotel grazie al TUK TUK, una sorta di riscio' a motore al prezzo di 50 scellini kenioti( circa 0,30 cent. Di euro). Per la serata ceniamo a bordo piscina e qui facciamo meglio conoscenza con i nostri compagni di avventura, altre 3 coppie di italiani che come noi resteranno in Kenya per 8 giorni; con loro e con l’animatore del resort decidiamo di farci un giro a Malindi non prima però di una sosta al vicino casinò dove tentiamo, senza purtroppo buon esiti, la fortuna alla roulette. Il resto della serata lo trascorriamo in un locale chiamato “FERMENTO” frequentato sia da turisti che da gente del posto; qui ci rendiamo conto che i turisti italiani sono molti diffusi ma ciò che ci colpisce di più sono numerose coppie di italiani molto anziani accompagnati da ragazze keniote parecchio giovani. Verso le 2 di notte, in vista delle fatiche dei giorni successivi, decidiamo di far rientro in hotel con l’immancabile TUK TUK

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Commenti
  1. cleb
    , 20/3/2011 23:31
    Ciao!
    è stato proprio un bel viaggio dalla tua descrizione...non vedo l'ora di farlo anch'io..infatti ti volevo chiedere se ti ricordi il sito dell'agenzia dove hai fatto il safari più l'escursione..perchè a quella cifra è davvero il più conveniente che ho trovato..
    Grazie
    un saluto
    Elisabetta

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