Malindi, Watamu, Lamu: il Kenya vero

Ciao a tutti!!! Sono Ely! Tutto è cominciato per caso, con il mio fidanzato Marco ci chiedevamo dove saremmo andati la prossima estate … dopo aver visto America e Asia nei viaggi precedenti e tenendo l’Oceania per il nostro futuro ...

  • di pelzina
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Ciao a tutti!!! Sono Ely! Tutto è cominciato per caso, con il mio fidanzato Marco ci chiedevamo dove saremmo andati la prossima estate ... dopo aver visto America e Asia nei viaggi precedenti e tenendo l’Oceania per il nostro futuro viaggio di nozze, ci mancava solo un continente: L’AFRICA. Così ci siamo detti, perché non provare il Kenya? Una meta sicuramente interessante, dove ci sono molteplici possibilità di tipologie per un viaggio e noi che amiamo molto l’avventura abbiam trovato pane per i nostri denti! Così dopo aver trovato un volo a prezzi accettabili (prenotato con ben 5 mesi di anticipo), abbiamo deciso che quella sarebbe stata la nostra meta per l’estate 2006.

Abbiamo scelto come “campo base” Malindi, scelta che si è rivelata poi ottimale, dato che da qui si raggiungono facilmente tutti i luoghi delle escursioni e i parchi per i safari. Inoltre è molto più grande di Watamu e ci sono molti negozi, locali e ristoranti. Cosa che a Watamu non abbiamo trovato. Per il safari, sempre trovato via internet, abbiamo scelto la riserva Lxxxxxxx, al confine tra Tsavo West e Taita Hills. La riserva ha dei paesaggi spettacolari, ci sono parecchi branchi di animali, anche se non abbiamo visto nessun felino e il campo poi è qualcosa di unico. Probabilmente nei parchi statali avremmo visto più animali, ma qui abbiamo avuto il privilegio di essere gli unici spettatori di un paradiso così bello, siamo potuti scendere dalla jeep più e più volte, con pranzo nella savana, vedere il famoso Lion’s Rock e in più fare il safari notturno! Se avete pazienza, ecco il nostro racconto! Venerdì 4 agosto 2006 . Si parte!! Arrivo a Mombasa e trasferimento a Malindi Dopo mesi di duro lavoro e studio ... finalmente arriva il 4 Agosto, data della partenza! Partiamo per Milano Malpensa con debito anticipo, dove saremmo dovuti partire alle 22.00 ... Invece, sorpresa delle sorprese, RITARDO DI 4 ORE, si parte alle 2 di notte, che poi son diventate le 2.30! Poco importa, almeno mangiamo gratis in autogrill a Malpensa e dormicchiamo sulle scomodissime poltroncine della sala d’attesa. Poi ci imbarchiamo, volo ottimo, tranquillo, facciamo scalo a Zanzibar, e con qualche ora di ritardo atterriamo a Mombasa.

Dopo aver passato il controllo visti, fatti in Italia a Malpensa, quello dei passaporti e la dogana senza incontrare alcun problema, usciamo e troviamo un ragazzo con il nostro cartello “ELY & MARCO” che ci porta direttamente a Malindi. La strada è allucinante e l’impatto con la realtà Keniota sicuramente molto forte, pensavamo di aver visto veramente la povertà nelle periferie di Thailandia e Messico, ma non erano nulla a confronto! Scioccati dalla povertà di questa terra, così bella ma altrettanto povera, procediamo sulla Mombasa Malindi cercando di scansare le buche per terra, che sembrano voragini! K. È molto bravo, non ne becca una, ma noi siamo comunque un po’ agitati ... le corsie esistono, ma più che viaggiare sulla propria carreggiata si fa uno slalom tra le buche, sperando che non arrivi nessuno dall’altro lato! Finalmente arriviamo a Malindi, dopo circa due orette e mezza di viaggio.

Eccoci finalmente a casa! Ci viene dato un caloroso benvenuto e subito facciamo amicizia con questa coppia formidabile: hanno reso indimenticabile la nostra vacanza.

Dopo esserci ripresi qualche minuto decidiamo di partire immediatamente alla scoperta di Malindi. A farci da guida il marito, che ci accompagna prima in spiaggia a vedere il mare, poi in centro a Malindi per fare un po’ di spesa. Prima in un supermercato italiano dove abbiamo trovato pasta italiana, olio d’oliva, sughi, qualsiasi cosa utile. Poi siamo stati in uno dei loro supermercati, Al Rxxxx, dove abbiamo trovato i loro prodotti tipici, tra cui dei fantastici succhi di frutta (che vanno diluiti!!!), marmellate e riso. La sera decidiamo di uscire di nuovo in compagnia di alcuni amici e andiamo a mangiare tutti insieme a un famoso ristorante sul lungomare, dove con una spesa media di 9-10 euro abbiamo mangiato davvero benissimo, sia chi ha preso la carne, sia chi ha preso il pesce. Ce l’avevano consigliato in Italia e devo dire ne è valsa davvero la pena! Infine i ragazzi ci hanno accompagnato alla gelateria italiana Oxxx, dove il gelato è veramente unico. Fanno anche una coppa con gelato e frutta fresca che è qualcosa di irresistibile! Infine nanne ... meritate ... In quel fantastico lettone! Sabato 5 Agosto, discovering Malindi Approfittando della compagnia degli amici, prendiamo subito il Tuk Tuk per il centro di Malindi e dopo cinque minuti siamo già arrivati e ci immergiamo subito nella vera atmosfera africana! Visitiamo il Mercato Vecchio, la via principale che da Malindi porta fino a Lamu, facciamo colazione al famoso Karen Blixen Bar, nella piazza dell’elefante, un po’ il simbolo della presenza italiana a Malindi. E’ qui infatti che la grande comunità italiana residente a Malindi si ritrova. C’è anche una bandiera Italiana appesa alle zanne del grande elefante, memore forse della notte folle dei mondiali! Prendiamo un altro tuk tuk e andiamo subito al Parco Marino, dove facciamo il primo bagno nell’oceano Indiano, oggi purtroppo abbastanza mosso, saranno più felici i kite-surfer. Poi purtroppo il flebile sole che c’era lascia il posto a dei nuvoloni neri e inizia a piovere, scappiamo con un Tuk Tuk di nuovo a Malindi dove mangiamo in un bar-ristorante frequentato unicamente dai locali,vicino al mercato turistico, dove mangiamo delle ottime samosa di carne e verdure! E chi se le scorda più!! Le samosa sono molto simili agli involtini primavera cinesi per la sfoglia, di forma triangolare, con un ripieno di carne, verdure o pesce a scelta. Sono veramente buone! Ritorna il sereno e continuiamo il nostro giro per Malindi, per finire poi a cena alla gelateria, dove prendiamo una mega coppa di gelato con frutta fresca ... Una vera bomba! Domenica 6 agosto 2006 . Fabbrica del legno e kilili baharini Gli altri ragazzi sono partiti per il safari, così io e Marco cominciamo i nostri giri aiutati dalla coppia che ci ospitava. Ci facciamo accompagnare alla fabbrica del legno, vicino al punto di partenza dei Matatu, dove sotto una grande capanna un gruppo di trenta abilissimi intagliatori preparano statue e manufatti in legno tipici kenioti, direttamente sotto i vostri occhi. Sono veramente bravi. Poco distante un grande capannone al cui interno potrete trovare legno intagliato per tutti i gusti, dalle statue masai, alle giraffe, ippopotami, elefanti, porta frutta, vasi, qualsiasi cosa, di qualità veramente ottima, di ogni tipo, dimensione, colore. Si tratta di una cooperativa, i prezzi sono esposti, non c’è bisogno di contrattare, non c’è affollamento e la scelta è infinita. Noi abbiamo fatto qui il nostro primo acquisto: una coppia di masai, decorati con perline bianche e rosse, molto curati, un po’ pesanti ma veramente belli. Danno anche la possibilità di spedire gli acquisti in Italia e pagare con carta di credito. Consiglio di andare solo per la qualità dei manufatti, impareggiabile in nessun altro posto, e credetemi ... ne ho girati parecchi ... Il mio fidanzato ne sa qualcosa!!!!! ;-) Decidiamo di concederci una giornata di relax al mare, visto che c’è un bel sole e che i prossimi giorni saranno abbastanza frenetici. Ci facciamo portare da un tuk tuk al K. B., un villaggio molto lussuoso, offerto da due famossissimi tour operator italiani. Ci fanno entrare e usufruire di lettino, telo e uso piscina per 700 Ksh a testa. E’ tantino per gli standard locali, ma ero curiosa di trascorrere qui almeno un giorno. E’ senza dubbio bellissimo, ma non adatto per come viviamo noi la vacanza

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