KENYA, viaggio in un pezzo d'Africa

Siamo rientrati una settimana fa dal viaggio in Kenya, ed è curioso sapere di avere tanto da dire e sapere di non poter trovare tutte le parole necessarie a farlo, o meglio, …necessarie a trasmettere quel che ti lascia. I ...

  • di World Traveller
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in gruppo
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Siamo rientrati una settimana fa dal viaggio in Kenya, ed è curioso sapere di avere tanto da dire e sapere di non poter trovare tutte le parole necessarie a farlo, o meglio, ...Necessarie a trasmettere quel che ti lascia.

I primi due giorni richiedono silenzio.. Perché ci si perde a ripercorrere con la mente tutti i momenti vissuti, a scorrere le immagini viste.

Ma ci sono dei fotogrammi che più degli altri si ripresentano. Sono le cose rimaste impresse... E per me sono il colore rosso della terra d’Africa, le testoline dei bambini che spuntavano fuori dai teli appesi sulle spalle delle madri, carichi pesanti in equilibrio sul capo delle donne, gente che cammina, cielo stellato senza spazio per un’altra sola stella, mani che percuotono tamburi, suoni che ti entrano nella cassa toracica, colori aspri e tristi contrastati da colori accessi e sparsi, occhi neri, sguardi interrogativi, imploranti, tristi, tranquilli, svogliati, annoiati, infastiditi, mani tese.

Ma adesso tenterò di riportare la testa a ciò che vorrei trasmettervi in termini di utilità qualora sceglieste come prossima metà questo paese. L’operatore che ci ha seguito, in realtà, non ci ha proprio seguito. Si tratta della Swantour, e non sappiamo nemmeno che faccia abbia il referente locale.

Per fortuna non ci sono stati intoppi, e non c’è stato bisogno di loro.

La compagnia aerea, Livingston (Lauda Air), ci ha reso un volo tranquillo. Ma non comodissimo per noi che abbiamo viaggiato in seconda classe. Il villaggio, Jacaranda Beach Resort, si trova a Watamu... la località di mare più bella della costa del Kenya, per via della spiaggia e del parco marino antistante.

La maggior parte dei villaggi di questa zona sono collocati nel cuore di Watamu. Diciamo che confinano con le capanne e le abitazioni degli abitanti del luogo... e che le caprette ti fanno ciao. Mentre il Jacaranda risulta un po’ isolato, per via di 5 km di strada sterrata che rendono il tragitto un vero “spasso”. Ironia a parte, confermiamo la scelta del Jacaranda, che non è grandissimo, ma proprio per questo ti offre la possibilità di fare una vacanza avendo tutto a portata di mano... e mi riferisco unicamente alla parte di vacanza che riserverete al mare e al sole. Inoltre, si mangia decisamente bene. La pasta al dente. Il pesce ottimo. Apprezzerete i lettini, soprattutto dopo pranzo. Sono dotati di uno speciale materassino. E vi accorgerete che regna il silenzio in spiaggia dalle 14.30 alle 17.00 circa... Non vi stupite se sentite russare.

Poi ci si rianima con una bella partita di beach volley.

E quanto all’animazione, è locale, e non invadente. Vi propongono le cose una volta, e poi basta.

La mattina non vi aspettate di trovare il mare. Per effetto della bassa ed alta marea si ritira per circa 1 km. Ma questo vi da la possibilità di passeggiare su quello che è il fondale del mare e incontrare stelle marine, barche arenate... Il tuffo potrete farlo verso le 15.00. E da quel momento in poi, ogni mezz’ora dovrete risalire con i lettini man mano che aumenta la marea.

Questo fenomeno porta con sé le alghe... ma il mare è pulito. Se non siete schizzinosi, capirete che anche questa è madre natura bella e buona.

Una nota va dedicata ai BEACH BOYS. Ragazzi del luogo che lungo la spiaggia si avvicinano per vendervi “privatamente” il safari nel parco nazionale (Tsavo Est, in genere), safari blu (escursione in barca). Il safari l’abbiamo prenotato tramite un’agenzia locale proposta dal villaggio. Il risparmio, effettivamente, con i beach boys potrebbe esserci. Magari 180.00 contro 200.00 euro. Noi ci siamo lasciati convincere dal fatto che questi non possedevano alcun tipo di assicurazione. E quindi l’eventuale risparmio poteva non valere il rischio

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