kenya

Parchi, riserve naturali e animali

Descrizione

SAFARI

TSAVO NATIONAL PARK EAST

La mattina del secondo giorno è già tutto organizzato grazie a “Giorgio Napolitano” il nostro beach boys: il safari di due giorni, nonché vari giri nei dintorni. Il safari è decisamente l'esperienza piu' bella che il Kenya possa offrire e non si puo' perdere! Optiamo per visitare lo Tsavo National Park East: è meno costoso ed è più vicino a Malindi in qualche ora.

I safari si possono fare con delle jeep oppure con dei furgoncini tipo monovolume con tetto apribile. Questa sarà la nostra scelta perchè sono piu' comodi nella lunga strada sterrata della savana. Dopo molte ore di viaggio entriamo nel parco. Il safari si rivela meraviglioso, riusciamo a vedere quasi tutti gli animali compresi i big 5 (leoni, rinoceronti, elefanti, leopardi, bufali) da distanza molto ravvicinata, cosa rara! Le ore scorrono veloci e passo tutto il tempo ad arrampicarmi fuori dal pulmino non appena intravedo un animale da fotografare, l'entusiasmo è a mille e vedo negli occhi di chi avevo accanto la gioia della scoperta e del trovarsi di fronte a qualcosa che fino a prima si era visto solo in tv.

All'ora del tramonto siamo ancora in jeep in corsa, sfiniti e sporchi di terra ovunque. Il vento impolverato mi annoda i capelli che non stanno raccolti in nessun modo, i miei vestiti sono sporchi e sento sul mio viso la stanchezza di una calda giornata di savana, devo essere impresentabile ma non me ne importa niente, sono in africa e con il vento caldo sul viso sto ammirando uno dei tramonti piu' emozionanti che ho mai visto in tutta la mia vita. Passiamo la notte al Lodge, un campo che sorge sulla cima di una collina nel bel mezzo della savana. Da qui si gode di una vista mozzafiato. Dopo una cena a base di riso e stufato di bufalo, ci ritiriamo nella nostra camera. Si sentono tutti i suoni provenienti dall'esterno come se si fosse all'aria aperta. All'interno c'è un letto matrimoniale, un tavolino, appendiabiti e bagno con doccia, tutto molo semplice. Distesa sul letto sono talmente carica per la giornata appena trascorsa che, nonostante la stanchezza, non riesco ad addormentarmi immediatamente. Così, nel silenzio e nel buio, ascolto i versi degli animali che stanno li fuori a poche decine di metri da noi, il vento che soffia e i canti dei grilli.

All'alba ci svegliano, fuori è ancora buio pesto ma non ha senso dormire. Usciamo di corsa dalla tenda e ci godiamo un'altro spettacolo della natura, l'alba sulla savana dall'alto di una collina. Le parole non riusciranno mai a descrivere le nostre emozioni. Colazione veloce e di nuovo a bordo del pulmino per riprendere il safari da dove l'avevamo lasciato! Il secondo giorno ci spostiamo in un altra zona dello Tsavo dove avvistiamo mandrie di bufali, giraffe curiose che ci osservano, gazzelle impaurite che scappano, tantissime zebre ed uccelli colorati e da non dimenticare il fiume con gli ippopotami e i coccodrilli.

Il secondo ed ultimo giorno di safari prosegue dopo pranzo lungo la strada del ritorno. Ripresa la strada verso casa che costeggia la savana, la nostra guida è Giorgio un kenyota sposato da qualche anno ci tiene molto a far conoscere a noi turisti la cultura e le abitudini del suo mondo. Ci racconta dei Masai gruppi nomadi che vivono in case costruite di sterco di vacca ai cigli della savana, essi vivono grazie all'agricoltura (scarsa visto il terreno arido) e soprattutto grazie all'allevamento di animali che danno loro latte e carne a sostentamento di tutta la loro tribu'. Per difendere i loro allevamenti i Masai sono un popolo bellicoso che gira sempre armato di lancia e soprattutto in passato erano famosi per essere dei grandi cacciatori di leoni che uccidevano per evitare che andassero a sbranare i loro allevamenti di bestiame. Vestiti in modo pittoresco i Masai avvolgono i loro corpi alti e magri in drappi quadrettati e dai colori sgargianti che arricchiscono di collane, bracciali ed orecchini. Hanno i lobi delle orecchie allungati a causa dei grossi gioielli che indossano, quasi tutti hanno delle cicatrici su volto e corpo e mentre le donne hanno i capelli rasati a zero gli uomini sfoggiano acconciature e lunghi capelli dipinti di rosso con la terra della savana. Durante il tragitto per rientrare in villaggio affronto il lungo e duro viaggio di ritorno guardano fuori dal finestrino, attraversiamo infinite distese di palme giganti, montagne dalle rocce color nero, e tantissimi paesetti dove bimbi di ogni età escono di casa urlando e inseguendo in corsa il nostro furgone nella speranza che qualcuno di noi lanci loro una caramella.

Nei giorni successivi al safari ci dedichiamo alla scoperta del territorio e delle popolazioni locali. I nostri giorni di vacanza proseguono alternando bagni in piscina a "missioni" di shopping che ci costano molto stress e dura contrattazione. Ci sono dei mercati per turisti nella zona appena fuori Malindi dove si vive il vero commercio a colpi di offerte e ribassi. Si trova di tutto e se si è in gamba si riesce a tirare giù il prezzo di piu' della metà rispetto a quello con cui vengono messi in vendita gli oggetti. Bisogna essere molto scaltri non farsi prendere dal nervosismo per la loro fastidiosissima insistenza in alcune zone si riesce anche a fare baratto, in cambio di souvenir lasciamo vestiti e magliette.

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Indirizzo
kenya - kenya malindi, Kenya
Durata consigliata della visita
Un paio di giorni

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