Nel Paese del vento

Kazakistan: visita ad Astana e al lago Borovoe

  • di fabio brunello
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

“Sai che a luglio vado in Kazakhstan per lavoro?” “In Kazakhstannnn? Beh, allora vengo anch’io!”

E così, a partire da questa conversazione, mia moglie Elisabetta ed io iniziamo la scoperta di questo Paese, alquanto sconosciuto a noi. Ci prepariamo leggendo qualche guida (non così diffuse), guardando Borat (film demenziale che non corrisponde alla realtà) e soprattutto guardando la web-serie Pascalistan, che racconta le avventure del cantante napoletano Pasquale Caprino in quella terra, dove è una celebrità col nome di Son Pascal!

Il Kazakhstan è un’ex repubblica sovietica, scarsamente abitato, in forte crescita economica grazie a risorse di petrolio e gas naturale. Il Paese ha spazi immensi e visto che abbiamo solo un week-end lungo, ci focalizziamo su Astana, la nuova capitale, e la parte nord del Paese. Astana divenne capitale solamente 20 anni fa, su decisione del presidente Nazarbayev (in carica da inizio anni ’90…) ed è una città di circa 850mila abitanti, seconda nel Paese solo ad Almaty, la storica capitale nel sud del Paese. Andare ad Astana è vedere una città in costruzione, gru e cantieri in ogni direzione, nuovi palazzi che spuntano come funghi, ma tutti seguendo un preciso piano regolatore di 30 anni. La parte a sinistra del fiume è la piú moderna, la parte a destra piú tradizionale e decisamente piú viva e vissuta. Il mio consiglio è di ammirare i monumenti della parte nuova, ma di prevedere una visita anche all’altra parte, per avere un’idea piú precisa di come si sviluppa la vita locale. Vi sono moltissimi edifici dalle forme bizzarre, alcuni disegnati da architetti di fama internazionale come Norman Foster. Vi consiglio una passaggiata (circa 1km) che va dal centro commerciale Khan Shatyr al palazzo presidenziale per ammirare la maggior parte degli edifici che appaiono nelle cartoline e foto da Astana. Il più interessante per me è di sicuro Khan Shatyr, uno shopping mall per le famiglie. La struttura è una immensa tenda, la piú grande del mondo, che riesce a resistere ai -30gradi invernali così come ai +30 estivi. All’interno ci sono i classici negozi, con brand internazionali come Levi’s e Adidas, ma anche molte marche a noi sconosciute, una zona ristorazione tipo fast-food, molte zone giochi per bambini ed infine - all’ultimo piano - c’e anche una spiaggetta con piscina! La torre Bayterek è il simbolo nazionale e rappresenta un albero con un uovo dorato alla sommità, che rimanda ad una leggenda sull’origine della popolazione kazaka. Altri edifici rilevanti sono un palazzo a forma piramidale (Palazzo della Pace e della Riconciliazione) ed il circo nazionale, in un edificio a forma di ufo.

Passeggiare per la città è molto sicuro secondo noi, non abbiamo avuto alcun problema anche se eravamo tra i pochi turisti non kazaki o russi. Devo anzi dire che la popolazione locale mi ha stupito molto positivamente, generalmente sono cordiali e rilassati e prestano molto attenzione ai bimbi (che sono tantissimi e trovano ovunque parchi e giardini per i loro giochi!). La nostra visita ha coinciso con l’Astana Day (una sorta di festa nazionale, il 6 Luglio) e la città era molto viva con bancarelle, fuochi d’artificio, concerti in aree differenti: forse questo ci ha dato una visione molto positiva della città, ma ne siamo rimasti decisamente soddisfatti! L’offerta alberghiera è molto varia, siamo passati dai 400$ del Marriott ai 40€ del piccolo hotel dove si parla solo kazako e russo, passando per un hotel di prezzo medio, trovandoci bene in ognuno (con le dovute differenze), e sentendoci ben accolti

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