Kazakistan, più di una vacanza

La bellezza della rigogliosa e incontaminata natura, le tracce lasciate dalla storia…

  • di Luna Lecci
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Data di partenza: 17/05/2014

Data di rientro: 25/05/2014

Range di spesa sostenuto: € 2.300 a persona

Numero di viaggiatori: 2

Temi del viaggio: Cultura, Montagna, On the road, Enogastronomia

Destinazioni: Almaty, Kapchagay, Altyn Emel National Park, Singing sands, Aktau, Katutau, Charyn Canyon, Natural Park Kolsay Koldery, Kolsay Lake, Kayndy Lake, Shymkent, Shaulder, Otrar, Turkestan e Astana.

Descrizione in breve: La bellezza della rigogliosa e incontaminata natura, la vastità di un territorio dove la steppa semi arida fa da padrona, le tracce lasciate dalla storia, il ritorno allo stile di vita dei nostri nonni, l'attuale nostro stile di vita, la proiezione a un prossimo futuro supertecnologico. Caratteri somatici differenti ma ospitalità, puntualità, accoglienza ed educazione identiche. Quattro stagioni in una settimana, abbigliamento elegante e casual, sapori forti e delicati. Tutto questo è ciò che ho vissuto in Kazakistan.

Premessa: Tutto nasce per caso, per il mio interesse per quella Via della Seta che collega il mondo in cui vivo a quello asiatico. La Luna d'Occidente prende contatti con le Stelle d'Oriente (www.stelledoriente.it) che propongono non solo mete battute... ma io sono per quelle ancor più originali. Nasce l'idea di un tour individuale in un paese ancora non molto turistico, ma che, a posteriori, spero lo diventerà per le mille sensazioni provate nei posti più opposti. Vado, insieme al mio boy, in Kazakistan, per... non una, ma più vacanze insieme.

Il percorso con guide kazake parlanti inglese o spagnolo (ma su richiesta anche italiano) è di 7 giorni (€ 1.800 a persona perché eravamo solo in due), tocca le seguenti mete: Kapchagay, Altyn Emel National Park, Singing sands, Aktau, Katutau, Charyn Canyon, Natural Park Kolsay Koldery, Kolsay Lake, Kayndy Lake, Almaty, Shymkent, Shaulder, Otrar, Turkestan e Astana e comprende tutti gli spostamenti all'interno del territorio con fuoristrada o in eleganti auto, un tragitto in treno (Almaty–Shymkent), un volo interno (Shymkent–Astana), pernottamenti con trattamento B&B presso hotel a 5* in città, in guest houses nei villaggi e alcuni pasti prevalentemente di cucina tradizionale. Si può risparmiare fino ad € 200 a testa se si alloggia, ad Almaty e ad Astana, in hotel a 3*.

Costi a parte i voli internazionali Roma–Almaty, Altana–Roma e il visto. Per il volato abbiamo scelto la compagnia Rossiya Airlines (www.rossiya-airlines.com) con scalo, sia all'andata sia al ritorno, a San Pietroburgo (€ 490 a persona); per il visto le agenzie, a passaporto, chiedevano dagli € 60 in su ma noi, abitando a Roma, ci siamo recati al Consolato con moduli prestampati compilati, la richiesta di ferie approvata dal datore di lavoro e una foto tessera. Abbiamo speso € 35 a persona (più € 5 in due per il bonifico da fare in una banca vicino l'ufficio visti) e lo abbiamo ottenuto in un paio di settimane (www.embkaz.it).

Il viaggio nei minimi dettagli.

1° giorno: sabato 17 maggio 2014: ITALIA-RUSSIA-KAZAKHSTAN

Partenza da Fiumicino alle 13,05 e arrivo a San Pietroburgo alle 18,45. Durante le 3 ore e 40 di volo servono il pranzo: wurstel o manzo con pasta scotta da condire con burro e ketchup, pane, formaggino e merendina. Le indicazioni per il transfer al terminal internazionale sono molto chiare, ma siamo proprio stretti con i tempi e bisogna correre.

Da San Pietroburgo decolliamo alle 19,45 per atterrare ad Almaty alle 2,45. Durante le 5 ore di volo serviranno il medesimo pasto con la variante del pollo

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Commenti
  1. Мария Пьяных
    , 8/7/2014 17:54
    Luna! Mi manchi così tanto!

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