Dopo il terremoto effettivo, c'è il terremoto mediatico.
Così la reazione dei turisti è fare "di tutta l'erba un fascio" e spopolare anche quelle zone che - pur vicine all'area più colpita - in realtà non hanno subito danni. I paesi terremotati sono in condizioni davvero gravi e drammatiche, Norcia è praticamente del tutto diroccata, così come Castelluccio e Amatrice. Qui parlare di turismo sarebbe grottesco, c'è bisogno piuttosto di stare vicino alle popolazioni che tenacemente non vogliono abbandonare il proprio territorio, accelerando la ricerca di soluzioni (abitative e non solo). Una ricostruzione sostenibile, veloce e in sicurezza... le case di legno? Un modo simbolico con cui tutti possiamo sostenere la ripresa è anche acquistare i prodotti tipici di questi luoghi, facendo bene attenzione alla loro effettiva provenienza.
Per quanto riguarda il resto del Centro Italia, che viene sbrigativamente considerato inagibile quando invece non lo è affatto, l'appello ai turisti è sempre quello: non smettiamo di viaggiare! Non aggiungiamo ai danni degli altri danni, dovuti al calo drastico proprio della principale attività a sostegno di queste terre: il turismo.

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Commenti
  1. Anna Frustagatti
    , 18/11/2016 20:15
    Grazie !!! Verissimo si sta creando un terremoto in più ...Saluti da Todi . A presto !!

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