Ponte del 25 in giro per Marche e Umbria

E’ venerdi ultimo giorno di lavoro, anche se il lavoro è tanto la voglia di fare è ha zero e ogni 5 minuti mi prendo una pausa di 1 ora per leggere il giornale e cazzeggiare con internet. A metà ...

  • di Giorgio P 1
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: da solo
    Spesa: Fino a 500 euro
 

E’ venerdi ultimo giorno di lavoro, anche se il lavoro è tanto la voglia di fare è ha zero e ogni 5 minuti mi prendo una pausa di 1 ora per leggere il giornale e cazzeggiare con internet. A metà mattinata decido di mandare un email alla mia amica Sara per sentire come sta e cosa fa di bello questo ponte. Dopo pochi minuti mi risponde, si vede che non sono l’unico a non lavorare, mi dice che parte e va a Fano (PU) e mi invita ad andarla a trovarla. Con il sito della Michelin (www.Viamichelin.It) controllo l’itinerario, cavolo sono 400Km non pochi, ci devo pensare gli rispondo. Finalmente è sabato, sono alle prese con i lavori di giardinaggio, quanto mai ho deciso di rivoluzionare il giardino, arrivo a sera che sono distrutto ed alle 22.30 sono nel letto a ronfare, peggio dei pensionati. La domenica mi sveglio alle 7 e mando a quel paese i lavori di giardinaggio e decido di partire. Carico la tenda in macchina, metto nello zaino da trekking due vestiti prendo delle vecchie cartine raccolte con la Repubblica e una guida super datata presa con i punti della Esso, mando un mes a Sara per avvisarla del mio arrivo. Alle 9.30 sono in viaggio verso Fano con la mia ormai compagna d’avventure e sventure una Punto del 2000 che già a piedi mi ha lasciato diverse volte, speriamo che regga. In prossimità di Brescia centro tutto fermo, segnalato colonna fino a Brescia est, con strombazzate delle macchine che mi seguivano passo dalla 3° corsia alla 1° e devio sulla A21. L’autostrada è praticamente vuota, sarà più lunga che fare la Brennero ma di traffico decisamente inferiore, in poco tempo arrivo a Bologna incontrando poche macchine. Supero di poche centinaia di metri l’uscita di Borgopanigale ed il traffico è bloccato, mi arrabbio perchè era segnalato e non sono uscito per prendere la tangenziale che è sempre scorrevole ed in poco tempo ti porta fino a S. Lazzaro evitando il classico blocco. Pazienza mi faccio 40 minuti di coda ed in prossimità dell’innesto con l’A13 il traffico ricomincia a scorrere. Incontro ancora qualche rallentamento in prossimità di Imola per il GP e poi dritto fino a Fano dove arrivo per le 14. Per prima cosa cerco un campeggio, avevo visto in internet la presenza di alcuni camping sul litorale, quindi seguendo il mio istinto di navigatore arrivo sulla strada che costeggia il mare e trovo il Campeggio Madonna Ponte, situato nella omonima Località a sud di Fano, un bel campeggio tranquillo direttamente sul mare. Monto la tenda visito il campeggio e poi via a raggiungere Sara che si trova già in spiaggia seguendo le sue indicazioni alle 15.30 sono da lei.

Il sole si fa sentire però anche il vento non è da meno, dopo i consueti riti di saluto decido di fare il temerario e voglio entrare in acqua, il tempo di puciare i piedi per scoprire che l’acqua è gelata e mi ritiro. Poco più tardi noto dei bambini che giocano tranquillamente in acqua e mi sento completamente una merda. In quattro e quattrotto si fa sera e decidiamo di ritirarci nei nostri alloggi per preparaci alla serata.

Alle otto ci incontriamo fuori dal suo albergo e ci avventuriamo alla ricerca di un ristorante per mangiare del buon pesce fresco. Ci fermiamo per l’aperitivo di rito ad un bar vicino al molo dove ci portano uno spriz e degli stuzzichi di mare che pare una cena. Dopo l’ottimo aperitivo ci facciamo consigliare dal proprietario un ristorante per la cena, ma raggiunto il posto scopriamo che era chiuso. Torniamo sui nostri passi ed incontriamo dei simpatici “vecchietti” che ci consigliano dei posticini, ma questi sono tutti pieni, che sfiga! Alla fine straziati dalla fame ci fermiamo ad un self service dove il menù è rigorosamente di pesce però non si può scegliere, per 9,50 euro non ci lamentiamo però rimaniamo delusi. Dopo cena facciamo sosta in un bar per un digestivo ed un caffè, la stanchezza ci sovrasta e decidiamo di concludere qui la serata, i nostri programmi di tirare mattino si dissolvono alle 22.30, ripeto sono peggio di un pensionato, così l’accompagno in albergo e ritorno in campeggio. Mi infilo nel sacco a pelo e sotto la luce della pila sfoglio la guida, dopo 5 minuti crollo. Al mattino mi sveglio alle 6.30, riti di lavaggio e poi mi ritiro in tenda controllo la cartina e la guida e decido di visitare il centro di Fano poi visita a Urbino e dopo deciderò dove fermarmi. Smonto la tenda saluto la signora della reception e via raggiungo Sara in spiaggia, gli racconto il mio programma della giornata e si convince che sono completamente matto. Facciamo ancora due chiacchiere e poi la saluto e mi avventuro in centro a Fano

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