Chianti, Siena e Pisa: il paradiso

VENERDI' 21 APRILE Altra vacanzina, altra meta (finalmente si cambia dopo la Francia!): dopo i terribili 2 mesi di superlavoro in ufficio, abbiamo scelto la vacanza più bella che potessimo scegliere: cinque giorni in agriturismo in Chianti! Altro viaggio in ...

  • di Giada S.
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Fino a 500 euro
 

VENERDI' 21 APRILE Altra vacanzina, altra meta (finalmente si cambia dopo la Francia!): dopo i terribili 2 mesi di superlavoro in ufficio, abbiamo scelto la vacanza più bella che potessimo scegliere: cinque giorni in agriturismo in Chianti! Altro viaggio in quattro (dopo il tour “Toccata e fuga tra parchi, Strasburgo e Parigi” dell’estate scorsa, con Raffa e Daniel), ma stavolta a farci compagnia sono Enrico e Serena e la vacanzina promette davvero bene! Partiamo alle 7: viaggio tranquillo, poco traffico e tempo CALDISSIMO per essere aprile. Usciamo dall’autostrada a Firenze Certosa verso mezzogiorno, imbocchiamo la superstrada Firenze-Siena e usciamo a San Donato. Le indicazioni per l’agriturismo “Le Filigare”, scelto su internet, sulla base di poche notizie ma di foto impareggiabili (e che poi si sono rivelate veritiere!!!), sono molto chiare; lasciata la statale, ci inerpichiamo sulle colline fino all’agriturismo... 4 km di strada bianca, in mezzo agli ulivi... in una sola parola: UN SOGNO! L’agriturismo, immerso in una proprietà di 60 ettari, è composto da due complessi, distanti 400 metri circa l’uno dall’altro: da una parte il borgo principale, con la casa dei proprietari, la cantina in cui si produce il pregiato Chianti e alcuni appartamenti; sulla collinetta di fronte, altri tre edifici, tutti di appartamenti, tra cui il nostro, che si chiama “Margherite”. Due piani in stile rustico, con ampia zona giorno dotata di tv (al contrario di quanto c’è scritto su internet, probabilmente l’hanno aggiunta da poco), frigorifero, lavastoviglie, forno e persino un cesto di libri in inglese per gli ospiti del “Chantishire”. Al piano di sopra, due camere matrimoniali (una con letto a baldacchino) e due bagni (uno con vasca idromassaggio). I mobili sono antichi e tarlati e profumano di legno tutta la stanza...

Di fronte all’edificio, le colline del Chianti, con i loro filari di cipressi, viti e ulivi fanno davvero sognare.

La prima giornata toscana, cominciata con uno splendido sole, continua con violenti acquazzoni che ci complicano un po’ le cose.

Dopo aver lasciato le valige nello splendido appartamento, andiamo a pranzare alla “Toppa”, nel centro di San Donato in Poggio (paesino BELLISSIMO). Ce lo consiglia il proprietario dell’agriturismo, e devo dire che merita: beviamo vino (olè! Ce lo hanno offerto anche all’arrivo in agriturismo), mangiamo crostini, bruschette, antipasti vari e un ottimo tris di paste (e un fenomenale tiramisù!). A me e Serena piace soprattutto una specie di patè di fegato di pollo che si spalma sui crostini di pane “sciocco” (senza sale).

Appena usciti dal locale comincia il diluvio universale! Cerchiamo (invano) di fare un mini giro nel paese, ma non avendo l’ombrello l’impresa si rivela impossibile, e così corriamo verso la macchina.

Su consiglio del ristoratore (qua tutti danno consigli! E’ bellissimo!) ci dirigiamo a San Gimignano: davvero stupenda e molto particolare! Posteggiamo nel parcheggio principale davanti Porta San Giovanni (2 euro all’ora) e cominciamo ad addentrarci tra le case lungo Via San Giovanni, la via dei negozietti e dei turisti. Il cielo è sempre più grigio; arrivati in Piazza del Duomo, cominciamo a scattare qualche foto ma poi... plaf! Altro diluvio universale. Decidiamo perciò di visitare la Collegiata (non si chiama Duomo perché San Gimignano non ha più un vescovo). Si entra dal lato sinistro, non dal portale principale, ed è possibile acquistare un biglietto cumulativo Collegiata + Museo d’Arte Sacra; noi scegliamo di visitare solo la Collegiata al prezzo di 3,50 euro, e devo dire che ci piace molto. L’interno è dominato dagli affreschi che ricoprono ogni spazio disponibile; tra i più rilevanti, “Il martirio di San Sebastiano” di Benozzo Gozzoli, sulla parte interna della facciata, e l’impressionante “Giudizio Universale” di Taddeo di Bartolo

  • 4672 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social