CALABRIA: Capo Vaticano, Tropea, Mammola e Siderno

Questo è il racconto di due calde settimane di Luglio duemilacinque trascorse alla scoperta della Calabria. Venerdì 8 Luglio, Milano, ore 22: in cinque su di una macchina partiamo destinazione Capo Vaticano, precisamente Ricadi , provincia di Vibo Valentia al ...

  • di Massimiliano Brigada
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in gruppo
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Questo è il racconto di due calde settimane di Luglio duemilacinque trascorse alla scoperta della Calabria.

Venerdì 8 Luglio, Milano, ore 22: in cinque su di una macchina partiamo destinazione Capo Vaticano, precisamente Ricadi , provincia di Vibo Valentia al villaggio vacanze "ROLLER CLUB", prenotato un paio di mesi prima su internet. Ci lasciamo alle spalle uno dei numerosi temporali che colpirono il Nord Italia l’estate scorsa quasi certi che laggiù, in Calabria, la pioggia sarebbe stata un lontano ricordo, un’eccezione nella terra per eccellenza del sole.

Purtroppo, dopo lunghe ore di viaggio, lo stesso grigiore di Milano ha accolto anche il nostro arrivo in terra calabra.

Per buona parte della prima settimana il sole ha faticato a farsi spazio fra le nuvole e sottolineiamo questo fatto perchè ci permette di parlare del mare.

E’ stato difficile trovare perfetta corrispondenza fra il mare decantato sulle guide turistiche di Capo Vaticano, detta la costa degli Dei, ed il mare che ha accolto i nostri primi bagni.

Parlando con i gestori del villaggio dove alloggiavamo ci è stato detto che la condizione del mare dipendeva molto dal tempo non proprio bello.

Comunque è da dire che spostandosi lontano dai villaggi, andando con la macchina alla scoperta di spiaggette note e segnalate ma meno turistiche e più impervie da raggiungere la condizione del mare migliorava notevolmente. Da citare la spiaggia di Grotticelle, questa molto segnalata ed anche abbastanza grande da poter accogliere un buon numero di persone, obbligatorio munirsi di pinne, maschera e boccaglio per potere ammirare la favolosa fauna marina che colora il fondale di queste acque stupende.

Parecchie e bellissime anche le calette sparse sulla costa ma raggiungibili solo con pedalò o barchette.

Conclusione: il mare non è quello cristallino e azzurrissimo che ci aspettavamo di trovare ma comunque abbastanza limpido e pulito.

Ciò che è particolare di questa zona, che attraversa Capo Vaticano e Tropea, e forse di tutta la costa tirrenica della Calabria è lo scenario a ridosso del mare: le spiagge sono molto piccole e immerse in una vegetazione abbondante e rigogliosa, forse un po’ arsa dal sole.

Il litorale non è lineare, ma frastagliato e continuamente interrotto.

Capo Vaticano è in pratica un ampio promontorio a picco sul mare che si trova a qualche km da Tropea..

Tropea credo sia la perla della Calabria tirrenica.

A parte il mare, qui spettacolare e limpidissimo, la cittadina è proprio caratteristica.

Il centro è un intrico di vie abbastanza ampie e pieno di negozietti di prodotti tipici calabresi (cipolla di Tropea, grande e rosso vino; peperoncini; capperi etc..).

Scendendo verso il mare si trova una chiesa, S. Maria dell'Isola, costruita alla sommità di una gradinata a picco sul mare. E’ questo il simbolo di Tropea. Raggiuntà la sommità si può visitare la chiesa e dietro c’e un giardino che offre scorci indimenticabili sul mare..

La spiaggia di Tropea è abbastanza ampia, attrezzata e il centro offre divertimenti ed ogni sorta di comodità per un turista in vacanza.

Rispetto alla zona di Capo Vaticano è meglio servita e qui sorgono anche numerosi hotels mentre a Capo Vaticano si tratta perlopiù di villaggi turistici.

In ogni caso crediamo la soluzione migliore per visitare la Calabria se si viene da tanto lontano come noi sia partire con l’aereo (il viaggio in macchina e crediamo anche in treno è infinito e bisogna fare i conti con un pezzo di Salerno-Reggio Calabria non certo paragonabile ad una autostrada..) e poi una volta arrivati noleggiare una macchina, indispensabile per poter visitare le numerose spiagge e non dover stare agli orari dei mezzi perlopiù inesistenti

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