Roma low-cost

VENERDI’ 14 APRILE: Con una levataccia alle 5:15 del mattino inizia il nostro week-end a Roma. Alle 6:38 in punto, infatti, dalla stazione centrale di Bologna parte l’Eurostar che ci porterà nella capitale dove il mio ragazzo ed io abbiamo ...

  • di Vagabonda
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Fino a 500 euro
 

VENERDI’ 14 APRILE: Con una levataccia alle 5:15 del mattino inizia il nostro week-end a Roma. Alle 6:38 in punto, infatti, dalla stazione centrale di Bologna parte l’Eurostar che ci porterà nella capitale dove il mio ragazzo ed io abbiamo deciso di passare il fine settimana di Pasqua.

Alle 9:30 precise, senza sgarrare nemmeno di un minuto, il treno ferma alla stazione Termini. Scendiamo e velocemente raggiungiamo l’alberghetto che avevamo prenotato quasi due mesi fa: è un semplice affittacamere a pochi passi dalla stazione, con poche pretese e a basso prezzo il che, vista la nostra condizione di studenti lavoratori part-time, è proprio quello che cerchiamo. La proprietaria si dimostra immediatamente molto gentile, ci accoglie con cordialità e ci fa strada verso il magazzino dove possiamo riporre le valigie in attesa che si liberi la nostra stanza. Nemmeno il tempo di appoggiare i borsoni che ci tuffiamo nella meravigliosa atmosfera primaverile della Città Eterna. Da bravi italiani in ferie, la prima cosa che facciamo è fermarci in un bar per espletare il trittico cappuccino-cornetto-bagno. Rifocillati a dovere, iniziamo la nostra vacanza pseudo-culturale.

Una vacanza a Roma non può che iniziare da una visita al Colosseo: ci dirigiamo quindi immediatamente verso la zona dei Fori Imperiali. L’Anfiteatro Flavio è imponente... Esattamente come la fila di persone che attendono di entrare a visitarlo! Considerato anche il fatto che entrambi eravamo già stati a Roma, seppure diversi anni fa, optiamo per un semplice giro esterno leggendo la guida turistica. A questo punto facciamo rotta verso la zona dei Fori, adiacente al Colosseo. Qui passeggiamo tra le meravigliose rovine romane emozionandoci ad ogni frammento di colonna. Usciti dall’arco di Settimio Severo ci troviamo di fronte a due classici e ultra-fotografati simboli di Roma: la Lupa capitolina e la statua di Marco Aurelio. Non ci sottraiamo alla “tassa” e immortaliamo. Passiamo quindi ad ammirare la maestosa piazza del Campidoglio e la chiesa di Santa Maria in Aracoeli prima di tuffarci tra la mondanità di via del Corso. D’improvviso sbuchiamo in una piazza con un palazzo che ci sembra familiare: siamo in piazza Colonna e, accanto alla sede del quotidiano “il Tempo”, c’è Palazzo Chigi, sede della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

A questo punto ci avviamo verso la fontana di Trevi. Sono quasi le 14 e la fame inizia però a farsi sentire: “meritata” sosta in un bar in una laterale di via del Tritone per un veloce panino e una Coca Cola. Con la pancia piena arriviamo al “Fontanone”, naturalmente gremito di turisti. A fatica riusciamo a fare un paio di foto e a lanciare la classica monetina, nonostante il timore che, anziché in acqua, i nostri 5 €cent finissero dritti dritti sulla testa di qualche giapponesina. Da qui percorriamo alcune stradine pittoresche (ancorché invase da locali con il classico “Menù turistico 10 euro”) che ci portano al Pantheon. In chiesa non si può però entrare, essendo in corso una funzione religiosa. Ci avviamo quindi verso piazza Navona con i suoi bar all’aperto, le bellissime fontane e gli artisti di strada. Da qui giungiamo in piazza del Pasquino dove passiamo diversi minuti a leggere le invettive anti-governative attaccate alla statua che conferisce appunto il nome alla piazza. A questo punto torniamo verso il Pantheon: è infatti quasi l’ora che ci era stata indicata come probabile fine della messa. Riusciamo quindi a entrare in chiesa dove ammiriamo le tombe dei re d’Italia e del pittore Raffaello. Come primo giorno decidiamo che può bastare: sono infatti quasi le 18 e noi siamo in piedi da prima dell’alba... Per di più, proprio per gustare appieno l’atmosfera capitolina, in tutto il giorno non abbiamo sfruttato nessun mezzo pubblico, girando solo a piedi. Rifacciamo quindi l’itinerario all’inverso e torniamo verso il nostro albergo. Lungo il tragitto incontriamo il Viminale e la piazza dell’Esquilino. Foto di rito anche qui, prima di salire in camera e concedere il meritato riposo ai nostri piedi. Ci facciamo una doccia e usciamo per la cena prima delle 20: abbiamo infatti deciso, per la serata, di tornare al Colosseo ed assistere alla celebrazione della Via Crucis. Consapevoli di non aver molto tempo, ci sediamo in uno dei primi ristoranti che troviamo e che, dai prezzi esposti all’esterno, ci sembra abbordabile. Qui prendiamo due buone bruschette al pomodoro, una porzione di affettati misti, due piatti di spaghetti alla carbonara, acqua e vino dei colli romani... Cena senza infamia e senza lode e spesa proporzionata (in due 23 €). Torniamo quindi al Colosseo e assistiamo a tutta la celebrazione che, tra lumini e preghiere in latino, è molto suggestiva ed emozionante anche per dei classici credenti/non praticanti come siamo noi

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