Da Crema a Bari, tra sacro e profano

Un viaggio in auto verso Bari, con soste a Loreto, San Giovanni Rotondo, Bari, Pescara, Riccione

  • di topobridge
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

A una trentina di chilometri si trova la località di Monte Sant’Angelo, arroccata in cima al promontorio garganico, visitata per il santuario di San Michele, dedicato ad uno degli Arcangeli. “Prima di recarvi qui da me... andate a Monte Sant’Angelo e invocate l’aiuto e la protezione dell’Arcangelo Michele” pronunciava lo stesso Padre Pio. La sacra Grotta è stata prescelta da secoli come meta di pellegrinaggi, luogo di preghiera e soprattutto di riconciliazione con Dio. Fra i pellegrini troviamo numerosi Papi, incluso Giovanni Paolo secondo. La grotta, scavata nella roccia è davvero suggestiva e ricca di simboli, che ci vengono illustrati con dovizia di particolari dal signor Liberatore, esperto in materia, ma a volte un po’ troppo difficile da seguire! Soddisfatti torniamo al nostro albergo, con cucina, e ci prepariamo per la giornata successiva, che ci porterà a Bari, dove trascorreremo un paio di giorni.

La mattina dal giorno 30 ci immettiamo in autostrada in direzione Bari, con una piccola deviazione per Trani, piccolo paese noto per la sua Cattedrale, che è davvero notevole, affacciata direttamente sul mare e con un cielo blu terso il colore bianco del marmo risalta ancor meglio. Ad una trentina di chilometri si trova la nostra meta, che raggiungiamo facilmente e con molta fortuna riusciamo a parcheggiare la macchina vicino al nostro mini appartamento, proprio nel centro della città.

Bari è molto estesa, ma la parte che ci interessa visitare è il centro storico, la Bari vecchia, come viene chiamata, con le sue chiese ed edifici storici. Subito si nota una certa imponenza, tipica delle città grandi, data dai grandi edifici ben conservati ed eleganti, con il valore aggiunto del mare, che ha sempre un fascino particolare. Il nostro appartamento si trova in zona residenziale, in un condominio con tanto di portineria, e ben presto facciamo amicizia con Mimmo, uno dei portieri ,così affabile e simpatico, che ci fornisce alcune dritte per raggiungere località degne di nota. Il teatro Petruzzelli è proprio l’isolato accanto e mi piacerebbe molto assistere ad uno spettacolo, ma già tutto sold out.

La nostra visita comincia proprio dal centro storico, con la Cattedrale di San Sabino, la Basilica di San Nicola, e il perdersi tra le viuzze della Vecchia Bari ha un fascino unico che si può assaporare solo qui. I panni stesi che penzolano tra i vicoli, le porte delle case aperte, in segno di accoglienza, le grida della gente in strada, un mondo sicuramente lontano dalla nostra consuetudine. Abbastanza vicino si trova anche il quartiere moderno, con negozi che brillano di luci ed invogliano agli ultimi acquisti per finire l’anno. Non mancano le grandi griffes, come i franchising presenti nelle maggiori città.

Cammina e cammina raggiungiamo anche la stazione ferroviaria, per informarci come raggiungere la cittadina di Matera, in Basilicata, ma non distante da Bari, che avremmo intenzione di visitare il giorno successivo. Così scopriamo che i treni non funzionano per quel servizio (linea Appulolucana) di sabato e festivi, quindi la soluzione è un autobus che si fermerà a circa ogni paesello sulla direzione. Non fa niente, sarà anche quella un’avventura, ma ci penseremo domani. Per il momento ci deliziamo con dell’ottimo pesce presso il ristorante Battigia, che ci hanno consigliato, e a seguire una passeggiata sul bel lungomare.

La mattinata del 31 è dedicata alla gita a Matera. L’autobus parte abbastanza puntuale, verso le 10 e man mano si riempie di persone, che dovranno raggiungere varie destinazioni, tra cui la vicina Altamura, nota per il delizioso pane. Dopo circa due ore di viaggio raggiungiamo una piazza piena di gente e musica altissima, che prelude al concerto della nottata. In fondo è Capodanno! Ci dirigiamo verso la nostra zona di interesse, cioè i Sassi, che scorgiamo già in lontananza. La parte storica, appunto, di Matera sorge su una collina e le abitazioni erano scavate nei sassi. Piazze, chiese e monumenti sono tutte in questo tipo , che la rende davvero particolare, tanto da essere stata nominata Patrimonio dell’Unesco

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