Pantelleria: l'isola selvaggia e incantevole

Sono da poco tornata da un’isola incantevole, e con questa mia testimonianza spero di poter rispondere anche a Sara, che chiede “La verità, vi prego, su Pantelleria!!”. Pantelleria, la PERLA NERA DEL MEDITERRANEO. Questa è la definizione che viene data ...

  • di Laura Fusaro
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

La sera poi ci sono dei posti incredibili dove si mangia squisitamente. Una sera siamo andati a cenare alla Nicchia e, previa prenotazione, ci hanno fatti accomodare all’interno di un giardino arabo nel cui centro c’è un albero di arance secolare, e vi assicuro che l’atmosfera era molto romantica. Un’altra sera siamo andati a cena alla “Vela”, dove si possono gustare piatti di pesce direttamente seduti in riva al mare. L’isola poi è piena di agriturismi, uno tra tutti la “Favarotta”, la cui specialità è il coniglio selvatico. E non perdetevi le buonissime granite del porto e i biscotti, gli arancini e le focacce del panificio Mangiaforte (si trova in una stradina vicino al centro, fatevi indicare la strada e tenete presente che è aperto solo la mattina).

Siamo innamorati di Pantelleria perché è un’isola ancora selvaggia, in cui il turismo non è molto sviluppato e così si può godere delle bellezze incontaminate che l’isola offre. Certo, il turista deve sapersi adattare all’isola :-). Ad esempio nella gran parte dell’isola non c’è l’acquedotto, e viene raccolta l’acqua piovana o vengono riempite le cisterne con l’acqua portata dalle autobotti, ma quello che può sembrare un disagio diventa un gran insegnamento di vita. Quando capisci quanto importante è l’acqua per loro, e cerchi di non sprecarla, capisci anche quanto per noi sia un bene scontato, del qualche forse dovremmo avere più attenzione. Pantelleria o la ami o la odi, non c’è una via di mezzo proprio perché Pantelleria non è un’isola scontata, ma i sentimenti, le emozioni che offre sono molto forti! Lì abbiamo conosciuto molti turisti e tutti erano estasiati dall’isola, tranne quei pochi che dalle vacanze cercavano tutt’altro, ed hanno sbagliato posto...

Tornerei subito a Pantelleria, proprio per godere di quelle piccole cose che nelle città è difficile trovare, per perdermi tra le stradine di Tracino e Kamma in cui il tempo sembra si sia fermato, per assaporare i profumi e i frutti che una terra così difficile sa donare, e per nuotare in un mare incredibilmente affascinante! Laura

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