Fra i dolci poveri è e forse quello con il primato della frugalità. Il macafame, che evoca l'indigenza anche nel nome, è un'antica preparazione veneta che lo scrittore vicentino Luigi Meneghello ha avuto l'arguzia di definire "piuttosto che una vera ...
Fra i dolci poveri è e forse quello con il primato della frugalità. Il macafame, che evoca l'indigenza anche nel nome, è un'antica preparazione veneta che lo scrittore vicentino Luigi Meneghello ha avuto l'arguzia di definire "piuttosto che una vera torta, la parodia di una torta", tanto i suoi ingredienti sono poveri e ispirati dalla necessità del recupero. I risultati sono però inaspettati, oltre che sicuri. Provatelo.
Macafame
250 g di pane casereccio raffermo
1/2 litro di latte
1 kg di mele renette
1 bicchierino di grappa
100 g di uvetta sultanina
4 uova
1/2 bustina di lievito per dolci non vanigliato
Canne in polvere
1/2 arancia non trattata
1/4 di limone non trattato
20 g di burro
Zucchero a velo
Il pane deve essere di almeno tre giorni e va usata solo la mollica. Dunque, toglietegli la crosta e mettete a bagno la mollica nel latte per due-tre ore. Nel frattempo mettete a bagno l'uvetta nell'acqua per mezz'ora, poi buttate l'acqua e rimettete l'uvetta a mollo nella grappa.
Sbucciate le mele, tagliatele a tocchetti abbastanza grossi, di circa 3 cm di lato, e man mano che le tagliate mettetele in acqua leggermente acidulata con succo di limone. Fate sciogliere in un tegame la noce di burro, scolate bene le mele e fatele rosolare a fuoco dolce per cinque minuti. Aggiungete la cannella e lo zucchero, cuocete mescolando per un altro paio di minuti , quindi togliete dal fuoco.
Lavorate con un cucchiao di legno la zuppa di pane e latte finché non diventa una pappa omogenea, poi aggiungete le uova uno alla volta, sempre mescolano e aggiungendo il successivo solo dopo che il precedente è stato completamente incorporato.
Unite le mele, l'uvetta, il lievito, le bucce di arancia e di limone tritate finemente curando di asportare dal limone solo la parte gialla e tralasciando la pellicina bianca.
Imburrate una teglia da torta, versatevi il composto e fate cuocere a 180° per cinquanta minuti.
Lasciate raffreddare e cospargete con zucchero a velo.