Quattro passi in Umbria

Quattro passi in Umbria Aprile 2008 Partenza: 22 aprile 2008 ore 9,15 Km. 9.657 Rientro: 28 aprile 2008 ore 17,30 Km. 11.373 Percorsi: Km. 1.716 Martedì 22 aprile (Santena – San Vincenzo – Piombino – San Vincenzo) La stagione invernale ...

  • di La Redazione
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
 

Quattro passi in Umbria Aprile 2008

Partenza: 22 aprile 2008 ore 9,15 Km. 9.657 Rientro: 28 aprile 2008 ore 17,30 Km. 11.373 Percorsi: Km. 1.716 Martedì 22 aprile (Santena – San Vincenzo – Piombino – San Vincenzo) La stagione invernale con il suo clima per noi poco invitante per le uscite in camper non ci ha visti fra i protagonisti di escursioni di breve o lunga durata. Finalmente i primi tepori primaverili hanno fatto il loro ingresso stimolando immediatamente la nostra voglia di uscire e dare inizio così alle esplorazioni di luoghi a noi ancora sconosciuti. Questa volta abbiamo deciso di non espatriare e di dedicare il nostro tempo per visitare una delle più belle regioni Italiane: l’Umbria. Così alle 10 dopo aver ultimato i preparativi del mezzo ed aver effettuato il pieno di carburante, con un cielo piuttosto carico di nuvole nere e poco invitanti, eccoci imboccare l’autostrada per raggiungere la Toscana, tappa d’obbligo per far visita agli zii ed ai nostri cari che riposano nei cimiteri di San Vincenzo e Piombino. Il cielo nuvoloso ci ha accompagnati per tutto il viaggio ma per fortuna le nuvole non hanno aperto i portelloni. Alle 15,30, dopo aver fatto sosta pranzo nei pressi di Sarzana, siamo giunti a San Vincenzo e poi abbiamo proseguito per Piombino. Come al solito gli zii ci hanno invitati a cena e dopo aver trascorso con loro una piacevole serata, siamo tornati a San Vincenzo dove, avendo già sostato altre volte, ci siamo sistemati per la notte in un comodo e tranquillo parcheggio nei pressi della COOP e della Stazione dei Carabinieri. Abbiamo volutamente evitato di parcheggiare proprio vicino ai Carabinieri e nel parcheggio antecedente perché passa vicinissima la linea ferroviaria e per tutta la notte c’è passaggio di treni. Il parcheggio di fronte al supermercato invece è tranquillo e poco rumoroso.

Verso sera il sole è riuscito a bucare la spessa coltre di nubi ed il cielo stellato ci induce a pensare positivo per la giornata di domani.

Charlie si è immediatamente ambientato ed è veramente incredibile come non risenta dei cambiamenti e come riprenda immediatamente le sue abitudini da camperista.

Mercoledì 23 aprile (San Vincenzo – Talamone – Lido di Tarquinia – Tuscanica – Bolsena - Bagnoregio) Alle 7,30 sveglia e come avevamo immaginato un bel sole ha accolto il nostro risveglio. L’aria è fresca e frizzantina ed il clima è ideale per le nostre prossime escursioni. Inizia praticamente di qui la nostra nuova avventura.

Partiamo così entusiasti e ben disposti alla volta di Tarquinia, percorrendo l’Aurelia e costeggiando le belle ed immense pinete che ombreggiano la bella costa fino ad Orbetello ed il magnifico promontorio dell’Argentario. Prima di Orbetello notiamo le indicazioni per Talamone e decidiamo di fare una sosta nel luogo in cui nel 1860 Garibaldi ed i suoi Mille fecero altrettanto per caricare armi. Talamone è un grazioso borgo di pescatori ed un tranquillo centro balneare posto su uno scosceso promontorio all’estremità dei Monti dell’Uccellina e di fronte all’Argentario. Dopo una breve passeggiata nel centro storico ed alla bellissima rocca da dove è possibile godere lo stupendo panorama sul golfo sottostante, siamo ripartiti in direzione Tarquinia. Il cielo azzurrissimo ed il sole piuttosto caldo hanno contribuito a farci apprezzare maggiormente il paesaggio circostante con i suoi verdi, fertili e dolci pendii. Lasciamo così la Toscana ed entriamo in Lazio. Solo un centinaio di chilometri ci separano da Roma e la tentazione è veramente forte. Raggiunta Tarquinia, seguiamo le indicazioni per la Necropoli Etrusca, una delle più grandi ed importanti, e non trovando parcheggio nelle vicinanze , decidiamo di raggiungere il Lido di Tarquinia, a soli 6 Km., dove non ci sono stati problemi di sosta e parcheggio e dove pranziamo tranquillamente all’ombra di una bella pineta di fronte al mare. La zona è veramente bella ed il lido ben attrezzato. L’unico movimento di turismo riscontrato fino ad ora è dato dalle numerose gite scolastiche che ravvivano con i loro allegri schiamazzi e le loro gioiose risate questi luoghi ancora sonnolenti ed intorpiditi dopo il lungo letargo invernale. I chioschi sono ancora chiusi, i viali spopolati, molte le case deserte e pochi i negozi aperti. Sulla spiaggia del lido però inizia il movimento; alcuni godono già dei primi raggi solari, altri azzardano a tastare l’acqua con i piedi ed i bagnini iniziano a togliere i lucchetti: l’estate è alle porte e con lui la vita. Considerato che Tarquinia è stata meta, molto tempo fa, anche di una delle nostre gite scolastiche e vista la posizione arroccata , decidiamo di non tornarci e così ci concediamo un po’ di relax girovagando per il lido e respirando a pieni polmoni la prima aria carica di salsedine e di profumo di pino. Riprendiamo il nostro viaggio e poco dopo raggiungiamo Tuscania, altra antica cittadina eretta dagli Etruschi su un altopiano e famoso centro di artigianato del cuoio, della terracotta e del legno Giunti nella cittadina chiediamo ad una pattuglia dei Vigili Urbani dove poter sostare con il camper. I vigili disponibilissimi ci chiedono di seguirli e ci conducono in una bellissima area camper sotto bei pini marittimi, gratuita, con tanto di carico, scarico e corrente elettrica in ogni piazzola. L’area è situata ad un centinaio di metri da una delle antiche porte di accesso al centro storico della città in via Nazario Sauro (42° 25’ 20” N – 11° 52’ 30” E). Questa bella sorpresa ci ha fatto apprezzare maggiormente il bellissimo ed ampio borgo antico, formato da contrade, ricco di scorci stupendi sui cortiletti, ballatoi, portali, viottoli in acciottolato, fontane e fontanelle, belle e numerose chiese ed eleganti palazzi ed abitazioni che delimitano le vie del centro, il tutto condito con un profumo di antico ed un silenzio rilassante e rassicurante. Anche qui il silenzio è rotto dal vocio dei ragazzi in gita scolastica e dalla voce pacata dell’insegnate che fornisce le informazioni sul luogo. Dopo aver girovagato a lungo facciamo ritorno al camper ed a malincuore lasciamo la bellissima area di sosta. Il sole è ancora alto nel cielo ed altre mete ci attendono

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