Val di Non ... Siiii!!!!!!

12 luglio 2008 sabato Siccome si prevede un’estate calda, abbiamo deciso di rifugiarci, almeno per una settimana, al fresco sulle Alpi. Il nostro fine è una settimana di relax, riposo, riposo e relax con lunghe passeggiate immersi nella natura; vedremo….. ...

  • di graziano
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

12 luglio 2008 sabato Siccome si prevede un’estate calda, abbiamo deciso di rifugiarci, almeno per una settimana, al fresco sulle Alpi.

Il nostro fine è una settimana di relax, riposo, riposo e relax con lunghe passeggiate immersi nella natura; vedremo...

La nostra scelta è caduta sulla Val di Non e “pippolando” su Internet abbiamo scovato un albergo immerso nel verde sulle rive di un laghetto.

Detto fatto, abbiamo subito prenotato e oggi, di prima mattina, partiamo.

Lasciamo Firenze poco prima delle 5.00: il viaggio sulla A1 procede tranquillo, non c’è molto traffico, i mezzi pesanti sono fermi; lo stesso anche sulla A22, cosicché alle 8:00, usciamo a Mezzocorona e prendiamo la statale per la Val di Non.

La nostra meta è Fondo dove sulle rive del Lago Smeraldo sorge l’omonimo albergo. Sulla strada che porta a Fondo troviamo il paesino di Romeno e poi quello di Cavareno dove ci fermiamo per un po’. Il tempo è abbastanza buono e verso le 10:00 raggiungiamo il nostro albergo - Hotel Lago Smeraldo - sulle rive del lago, appena passato il paesino di Fondo.

Noi abbiamo optato per la mezza pensione – euro 49,00 al giorno a persona.

Fondo è famosa soprattutto per l’orrido del Rio Sass che è composto da due tronconi: il primo che va dal Lago Smeraldo, seguendo il percorso del Rio, fino al paese di Fondo ed è “percorso libero” per tutti, mentre la seconda parte, di circa 800 metri, si può fare solo con una visita guidata, è a pagamento e con prenotazione (questa parte la faremo nei prossimi giorni).

Nell’attesa che ci consegnino la camera, facciamo a piedi il giro del lago che è di circa 300 metri.

Pranziamo alla carta sulla terrazza-vista lago dell’albergo che è rinomato nella zona anche come ristorante. Nel pomeriggio facciamo il primo percorso dell’orrido fino al paese (suggestivo lo scenario lungo le rive del torrente, incassato tra due alte pareti collegate verso la metà da un ardito ponte, con un vecchio mulino con macine da poco rimesse in funzione ed una alta cascata); ma siccome comincia a pioviscolare ce ne torniamo in albergo in attesa della cena (buona ed abbondante, piatti tipici) e poi del sospirato riposo.

13 luglio 2008 domenica Quando ci alziamo il tempo è brutto, stanotte è scoppiato un bel temporale, ma noi decidiamo lo stesso, dopo un’abbondante colazione a buffet (squisiti i dolci fatti in casa come pure le marmellate!) di partire verso il Passo della Mendola che dista da qui circa 9 km. Andiamo sulla terrazza-belvedere: la valle di Caldaro è immersa nella nebbia, tentiamo una salita al Monte Penegal, famoso per la sua vista della valle dell’Adige fino a Bolzano, ma anche qui non si vede nulla...

Ritorneremo con il tempo più propizio; ci fermiamo al Passo della Mendola per il pranzo.

Ritorniamo in albergo per un breve riposo e poi, visto che il tempo va migliorando, decidiamo di andare al Santuario di San Romedio che dista da Fondo circa 15 km. Si arriva al paesino di Sanzeno – da vedere la parrocchiale dedicata ai Santi Martiri con l’imponente campanile romanico - e, dalla piazza principale, seguendo un cartello con scritto ”Santuario di San Romedio km. 3,8” per una strada stretta, ben presto, si arriva per una gola lungo un torrente, fino ad un parcheggio da cui si sale a piedi fino alla cima dello scoglio ove si erge l’eremo; entriamo attraverso un arco d’ingresso nel cortiletto del priorato e poi cominciamo a salire una ripida scala che conduce alle sei cappelle sovrapposte e al balcone della cappella maggiore da cui si gode un ottima vista (circa 90 metri di strapiombo) della forra del Rio di San Romedio. 14 luglio 2008 lunedì

Da coma piove quando ci alziamo, sembra di essere a novembre anziché a luglio. Che fare? Niente di meglio che visitare il Museo Retico che si trova a pochi km da Fondo. Così, dopo una sostanziosa colazione, ci mettiamo per strada. Purtroppo ci eravamo dimenticati che oggi è lunedì e che quindi è chiuso. Facciamo “retromarcia” e ci rintaniamo in albergo

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