It's an honour mr. Cohen

Ecco il mio ennesimo racconto di viaggio, ma questo è stato un viaggio un po’ particolare, e’ stato un piccolo viaggio (due giorni), ma mi ha regalato un’emozione unica e semplice….. La poesia. Abbiamo raggiunto Lucca in una delle giornate ...

  • di pearl
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Ecco il mio ennesimo racconto di viaggio, ma questo è stato un viaggio un po’ particolare, e’ stato un piccolo viaggio (due giorni), ma mi ha regalato un’emozione unica e semplice... La poesia. Abbiamo raggiunto Lucca in una delle giornate più calde di questa estate, il termometro segnava 36 gradi e noi boccheggiavamo...Ma il tutto era sopportabile, altamente sopportabile in previsione di una serata unica ...Indimenticabile.

Raggiunto l’albergo , abbiamo abbandonato la minuscola valigia che conteneva un solo cambio e spazzolini da denti, e ci siamo avviati a visitare la città e a fare un piccolo giro di ricognizione.

La brillante idea di affittare due biciclette ha fatto si che Lucca ci apparisse un po’ più vivibile in quella calura estiva.

Giro di rito per torre Guinigi, Anfiteatro , Duomo di San Michele e un saluto raccolto davanti alla meravigliosa Ilaria del Carretto...Bene, Lucca e’ oltre questo e’ l’insieme dei vicoli medievali, le botteghe artigiane, le meravigliose mura di cinta...Ma stasera Lucca e’ soprattutto poesia...

Alle 19 siamo di fronte ai cancelli e alle 19.30 entriamo e prendiamo posto ... Siamo fortunatissimi, i posti in prima platea , 3° fila, sono proprio li’ di fronte al palco , pronto per riceverlo... e alle 21.30 puntualissimo , arriva lui e la platea si scioglie in una standing ovation che e’ un abbraccio caldo e delicato a quest’uomo che ha accompagnato con la sua voce e le sue parole quasi mezzo secolo di storia, e io sono li’ di fronte a lui...Leonard Cohen.

Sono come stordita, le mie mani applaudono, credo anche di sorridere come una beota...Ma gli occhi sono fissi su quell’uomo piccolo, magrissimo, elegantissimo nel suo completo scuro e il suo borsalino nero, che ringrazia educatamente e in modo leggero e sobrio dice di apprezzare il fatto di essere li nella meravigliosa Lucca a cantare per noi.

Chiudo gli occhi e mi lascio trasportare dalle meravigliose parole delle sue canzoni, arrotondate da quella voce unica sensuale e meravigliosa che qualcuno ha definito simile ad un rasoio dalla lama arrugginita. Io sono li’ a pochi metri da lui e lui elegantemente sta cantando per me , per tutte le donne... Quando si pensa che il mondo sia solo bruttura, maleducazione, ignoranza e degrado totale, e in questi ultimi tempi e’ sempre piu’ facile pensarlo, bene allora bisognerebbe pensare che esiste Leonard Cohen, esempio di delicata educazione, rispetto , sobrietà e intelligenza...Bisognerebbe pensare che esiste Leonard Cohen e le sue canzoni che sono un inno all’amore, alla morte, al sesso e ai beautiful losers...Lui è l’esatto opposto delle mode, della volgarità dei nostri tempi,delle parole non dette ma urlate... lui canta la vita in tutti i suoi aspetti da quelli più distruttivi ai più sublimi... Il pubblico e’ come ipnotizzato, ascolta silenzioso quelle canzoni che sono diventate ormai pietre miliari nella storia della musica. Esplode in un boato al termine di ogni pezzo per poi sedersi compostamente e silenziosamente riprendendo il filo da dove lo aveva lasciato...

Dopo tre ore di magia Leonard saluta e ringrazia togliendosi il cappello...Un gesto semplice, ma di rispetto verso il suo pubblico, quello “che ha permesso alle sue canzoni di essere sempre vive”.

Ci avviamo all’uscita beatamente pieni di bellezza e di poesia, tutti noi complici, sicuri di aver assistito ad un evento... La mattina scendo a colazione, in sala ci sono già quattro o cinque tavoli occupati, e noto che tutti hanno sul tavolo, appoggiato, chi un cd di Cohen, chi un suo libro, chi il libretto del concerto Il buongiorno discreto che ci si scambia e’ pieno di tacita complicità e ancora stordito dalla serata .

Trascorriamo la giornata tra le colline toscane... nelle terre del Chianti ... e le curve delle colline mi ricordano Susanne, così sinuose ed eleganti... Tutto qui è dolce, i casolari, i vigneti, le piantagioni di ulivi... anche San Giminiano e’ una perla ... Passeggiamo per le stradine che s' inerpicano fin su alla magnifica piazza... ma e’ ora di rientrare... L’autostrada ci riporta velocemente a casa... Non so se sono riuscita a raccontare nel modo più efficace quella che e’ stata una serata storica, forse non ho abbastanza parole nel mio vocabolario, ne’ l’arte dello scrittore per mettere nero su bianco quella che e’ stata un’emozione... In fondo è stato un week end dedicato alla bellezza della sobrietà.

So long Leonard.

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