La via dei santi in Umbria

Ciao a tutti! Eravamo a Viserba, io, Giovanna, mia moglie e Martina, mia figlia di 12 anni. Dopo quattro giorni trascorsi con mia madre, abbiamo deciso di cambiare aria e paesaggi per intraprendere un cammino più culturale e “spirituale”. Partenza ...

  • di tialbri
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Ciao a tutti! Eravamo a Viserba, io, Giovanna, mia moglie e Martina, mia figlia di 12 anni. Dopo quattro giorni trascorsi con mia madre, abbiamo deciso di cambiare aria e paesaggi per intraprendere un cammino più culturale e “spirituale”.

Partenza martedì 22 luglio. La prima tappa è stata S. Marino, Martina non c’era mai stata per cui abbiamo pensato di cominciare con questa località “santa”. Con l’auto siamo arrivati ai piedi della funivia (parcheggi a pagamento 1 € all’ora), che abbiamo preso e che ci ha portato fino al cuore della cittadina (€ 13,50 x 3 adulti – non pagano i bambini al di sotto dei 120 cm). Come sempre, molti turisti e tanto mercato, probabilmente poco conveniente (informarsi dei prezzi a casa vostra prima di comperare pensando di fare veri affari). Il giro delle torri che svettano sul Monte Titano (€ 3,00 a persona con la possibilità del biglietto cumulativo per tutte le torri) è la cosa più interessante, soprattutto per gli scorci a valle che offre e per ammirare la perizia dei costruttori di quel tempo. Il consiglio è di abbandonare la zona centrale, dopo una breve sosta nella piazza della Libertà (dove ha sede l’Uff. Turistico) e la foto con il Palazzo pubblico, e visitare tutte le tre torri: la Torre Guaita, la Torre Cesta e la torre Montale con una sosta prolungata, perché nel primo mattino c’è poca gente e l’altezza e la vegetazione assicurano una buona frescura e molta serenità. Attenzione: chi vuole fare acquisti è meglio che li faccia a valle e non in vetta dove i costi lievitano un po’! Se poi vi viene fame, consigliamo la pizza al taglio in Salita alla Rocca, vicino al Museo delle curiosità, che è molto buona.

Partiti da S. Marino siamo arrivati a San Leo, dopo un breve percorso da farsi, comunque, lentamente per il paesaggio che offre.

Il suo fascino si vede già da lontano, con la fortezza posta su un masso slanciato sulla valle del Marecchia.

Il paese è piccolo, molto silenzioso e grazioso nel suo breve sviluppo, con vedute affascinanti sulla valle. La visita si snoda tra la cattedrale e la Pieve di San Leone, il Palazzo Mediceo (sede dell’Uff. Turistico) e la fortezza dei Montefeltro, carcere duro sotto lo Stato Pontificio, nel qual periodo fu rinchiuso Cagliostro. Vale il costo molto alto del biglietto (8 € per gli adulti). Consigliamo poi una breve sosta nella piazza centrale e una visita alla bottega di Giorgio Moretti inVia Montefeltro, 3, per ammirare le sue sculture originali in ferro. Lasciato il paese, abbiamo visitato brevemente la Pieve di Sant’Igne (a due chilometri dal paese) e possiamo dire che merita veramente.

La strada per Urbino si snoda tra sali-scendi armoniosi e colorati del giallo dei girasoli fioriti. Siamo arrivati alla città da Via Buozzi, dove c’è, vicino alla Porta S.Lucia, un parcheggio a pagamento; se arrivate alla mattina presto o alla sera, potete sfruttare i posti di parcheggio gratuito che si trovano all’altro capo della via (sotto il Parco della Resistenza), comodi e facilmente raggiungibili dal centro. Primo consiglio: se volete servirvi dell’Uff. Turistico (uno di fronte alla Cattedrale e uno in Borgo Mercatale), arrivate presto perché chiude alle 18.00 (in Italia succede anche questo!!); noi siamo arrivati alle 18.15 e quindi abbiamo dovuto arrangiarci per la sistemazione della notte, che abbiamo trovato all’Hotel Raffaelo, Via Santa Margherita, 38 (si prende dalla chiesa di San Francesco) al costo di 120 € per una camera da tre con prima colazione a buffet (l’hotel è restaurato da poco)

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