Sicilia occidentale ed altro in moto

Avevamo già da tempo avuto l'intenzione di fare questo viaggio, ma aspettando sempre la disponibilità di altri compagni, eravamo rimasti sempre al palo. Così prenotato il traghetto (SNAV Civitavecchia- Palermo e viceversa € 359,20 ), caricata la moto siamo partiti, ...

  • di vitalecasa
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Avevamo già da tempo avuto l'intenzione di fare questo viaggio, ma aspettando sempre la disponibilità di altri compagni, eravamo rimasti sempre al palo. Così prenotato il traghetto (SNAV Civitavecchia- Palermo e viceversa € 359,20 ), caricata la moto siamo partiti, avendo indicativamente già stabilito un itinerario di viaggio.

01/07/2008 Arriviamo a Civitavecchia dopo 3 ore di curve e di pioggia per attraversare gli Appennini , ma una volta nella nostra cabina ci rilassiamo e ci prepariamo alla traversata. 02/07/2008 Sbarco a Palermo alle 10,45. Prima tappa Monreale , ma il traffico è caotico, il caldo intenso, ma soprattutto la segnaletica è inesistante, così solo dopo oltre 01 ora riusciamo ad imboccare la strada giusta . Arrivati a Monreale ci fermiamo in un bar proprio di fronte al Duomo , dopo iniziamo ad assaggiare i tipici dolci siciliani, che però si rivelano per il mio palato , assolutamente stomachevoli.Ci pensa mio marito a mangiare tutto. Dopo la visita del Duomo, la seconda meta è la mitica Corleone , una morbosa curiosità di vedere la città di grandi mafiosi , saranno tutti con la coppola , con lo schiacciapensieri in bocca, e via con tutti i luoghi comuni.Il percorso si snoda tra paesi tutti di grande fascino, tutti in salita ( e non di poco ) tutti con stradine strette con i balconi uno di fronte all'altro , con i panni stesi, con luminarie che abbelliscono le piazze.

Attraversiamo Altofonte, Piana delgi Albanesi, dove rincontriamo un ragazzo conosciuto sulla nave, originario proprio di Piana ma ora a Perugia per lavoro.Ci spiega come mai tutto è indicato in doppia lingua , italiana ed albanese; ci spiega che la popolazione è bilingue ,che bisogna visitare Piana degli Albanesi durante il periodo pasquale , durante il quale le donne procedono in processione con abiti tipici dell'Albania.Ci mostra l'oasi con il lago in cui si svolgevano campionati di canotaggio, ora però proibiti per non danneggiare l'habitat degli uccelli: Buon per loro , male per l'economia degli abitanti.

Ci saluta guidandoci fino all'imbocco per la strada per Corleone.

Anche i benzinai sorridono quando diciamo loro che siamo diretti a Corleone, e ci consigliano di toglierci i casci all'entrata della cittadina ; sentiremo un delicato sottofondo musicale, il tema del Padrino.

Il caldo aumenta notevolmente, siamo costratti a chiudere la visiera , perchè l'aria che arriva è infuocata. Il paesaggio è uniforme, solo grano, distese immense, a perdita d'occhio solo di grano, e finalmente Corleone. Foto ricordo sotto il cartello all'ingresso del paese, che si presenta con palazzoni alti , tipo case popolari ( ma che necessità c'è a costruire in altezza, quanto intorno hanno solo terra deserta, non hanno certo problemi di spazio? !) Il centro però è una bella sorpresa, carino , tranquillo, pieno di turisti americani ( hanno forse visto Il Padrino'), si sta allestendo un palco per una festa americana. Ristoro in un bar, solita granita al limone ,qualche foto e via si riparte., direzione mare.

Avevano saputo tramite internet della disponibilità di un hotel a Scopello ( in Sicilia abbiamo scoperto che molti hotel non accettano la carta di credito, nè vogliono anticipi a conferma della prenotazione); arrivati sul posto l'hotel risulta lontano dal mare , cos' abbiamo deciso di preseguire per San Vito Lo Capo .Il paese ci è subito piaciuto, case bianche basse, senza tetto, come nei parsi del nordiAfrica; abbiamo trovato una stanza per una sola notte ( volevamo restare per 2 notti)presso l'hotel sabbia d'oro. Pulito, tutto nuovo profumato, garage e spiaggia attrezzata inclusi nel prezzo. Dopo un veloce cambio , subito in spiaggia per il primo bagno in Sicilia e la prima tintarella . Dopo avere avuto una mappa in hotel , ci rechiamo a piedi nella zona pedonale dove troviamo tanta gente e tanti ristoranti , con addetti all'acchiappo del cliente. Non essendo proprio degli sprovveduti, sappiamo che di solito questi ristorante ti propinano il classico menù turistico di scarsa qualità

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