Le dolci colline del Chianti

Sabato 17 Maggio, di primo mattino, io e Fabrizio siamo in partenza per un bellissimo week-end in moto sulle colline del Chianti; da qualche tempo avevamo voglia di conoscere quella zona della Toscana e, visto il positivo fine settimana trascorso ...

  • di Camy&Ribic
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Sabato 17 Maggio, di primo mattino, io e Fabrizio siamo in partenza per un bellissimo week-end in moto sulle colline del Chianti; da qualche tempo avevamo voglia di conoscere quella zona della Toscana e, visto il positivo fine settimana trascorso in provincia di Livorno solo qualche settimana prima, pensiamo bene di ripetere l’esperienza, cambiando la zona, ma non l’entusiasmo che ci accompagna.

Abbiamo studiato bene la cartina, cercando di trovare un percorso che non ci faccia perdere troppo tempo per arrivare a destinazione, ma che si possa, comunque, conciliare bene con il nostro mezzo di trasporto: prendiamo l’autostrada fino a Firenze Certosa, poi imbocchiamo la cosiddetta strada del Chianti, un dolce percorso, tra colline e vigneti che ci conduce, attraverso paesini più o meno grandi, verso la meta.

Abbiamo prenotato un agriturismo nel comune di Greve in Chianti, il centro che abbiamo eletto come base della nostra piccola vacanza: in realtà il territorio di cui fa parte Greve è abbastanza vasto e, alla fine, scopriamo che l’agriturismo, in realtà si trova non proprio vicino a Greve, ma dista circa 15 chilometri dalla cittadina. Siamo davvero in mezzo alla natura! Il nostro agriturismo è un’azienda agricola che si trova presso la frazione di Lucolena, uno sparuto gruppetto di case a pochi chilometri dal passo del Sugame (a 530 metri sul livello del mare). Quando finalmente ci appare il cartello che ci indica che siamo arrivati a destinazione, non possiamo credere ai nostri occhi: lo spettacolo che ci si presenta è una vera poesia per gli occhi e per le orecchie: un pendio tutto coltivato a vite e ulivo e, al centro, un casale finemente ristrutturato, con una bella piscina e tanti fiori colorati intorno; per il resto, solo il profumo della primavera e il canto degli uccellini che ci fa compagnia. I proprietari dell’agriturismo sono molto cordiali e ci accolgono con un bel sorriso; avevo già avuto modo di costatare la loro gentilezza al momento della prenotazione: non conoscendo, infatti, in anticipo le previsioni del tempo, mi avevano fatto la gentilezza di riservare una camera con la possibilità di poter disdire fino al giorno prima della partenza, nel caso fosse stato brutto tempo. Per fortuna, invece, nonostante non sia una giornata particolarmente soleggiata, siamo riusciti a partire lo stesso, e non ce ne siamo pentiti.

L’agriturismo è a gestione familiare e, una giovane ragazza ci accompagna a vedere la nostra camera: in realtà si tratta di un appartamento con ben tre camere da letto, una cucina rustica equipaggiata, un salottino con la tv e una bella veranda dove poter fare colazione: e questo tutto per noi. La camera, inoltre, è molto curata nei minimi dettagli, con le travi a vista sul soffitto e un panorama mozzafiato che si gode dalla finestra.

Dopo aver lasciato i bagagli in camera io corro subito a rilassarmi a bordo piscina, ma Fabrizio mi richiama subito all’ordine: bisogna rimetterci in marcia per poter ammirare quante più cose possibili.

Decidiamo di andare subito a Greve, anche perché l’ora di pranzo si avvicina e la fame inizia a farsi sentire. Lungo la strada, siamo subito colpiti da un’osteria che si trova proprio sul passo del Sugame e che ci sembra, così a occhio, un posto dove poter mangiare bene. Accostiamo la moto e diamo un’occhiata: decidiamo subito che è il posto perfetto per la cena della sera: non molto lontano dall’agriturismo e, soprattutto molto invitante. Prenotiamo velocemente un tavolo (il proprietario, molto gentilmente ci fa dare un’occhiata al menu e ci dà qualche consiglio culinario) e, con la fame che, complice la capatina al ristorante è diventata davvero tanta, ci avviamo verso Greve. La cittadina è un gioiellino la cui vita sociale ruota attorno alle numerose cantine vinicole che si trovano in centro e nella prima periferia e, soprattutto, alla piazza Matteotti, vero centro delle città: è giorno di mercato e la piazza è gremita non solo di turisti che affollano i numerosi bar e ristoranti che vi si affacciano, ma anche di gente del luogo che fa la spesa e si attarda a fare due chiacchiere sotto i portici che fanno da contorno alla piazza. Dopo una breve visita, decidiamo di sederci a mangiare in un’osteria proprio in piazza e ci gustiamo degli ottimi primi tipici della cucina toscana e un buon vino della casa

  • 5259 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social