Costa degli Etruschi per un weekend in moto

Dopo un inverno tanto lungo e piovoso, finalmente siamo arrivati nel pieno della bella stagione. Quest’anno Fabrizio ha comprato una bellissima moto e, in questi lunghi e freddi mesi invernali abbiamo progettato tantissimi viaggetti da fare, non appena fosse arrivata ...

  • di Camy&Ribic
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Dopo un inverno tanto lungo e piovoso, finalmente siamo arrivati nel pieno della bella stagione. Quest’anno Fabrizio ha comprato una bellissima moto e, in questi lunghi e freddi mesi invernali abbiamo progettato tantissimi viaggetti da fare, non appena fosse arrivata la bella stagione.

Approfittiamo così del primo week end di Maggio per inaugurare la moto, andandocene due giorni a zonzo per la provincia di Livorno. Per noi che viviamo nel Nord della Toscana, la nostra regione così vasta e ricca di arte e cultura ci sembra quasi immensa, così, l’acquisto della moto ci sembra un bel modo per andare alla scoperta di luoghi meravigliosi e per noi così poco conosciuti. Le previsioni meteo ci confortano e ci rassicurano che il sole ci accompagnerà per tutto il weekend, così, infilati i caschi, ci mettiamo per strada. Devo dire che è molto piacevole viaggiare con la moto, fa sentire più liberi e sembra di essere più a contatto con la natura intorno, anche se dopo circa un’ora di viaggio iniziamo ad accusare i primi acciacchi dovuti alla postura non proprio comodissima.

Dopo due ore di autostrada, finalmente arriviamo a destinazione: abbiamo, infatti prenotato un appartamento a San Vincenzo, una graziosissima cittadina sul litorale livornese, poco distante da Piombino, al centro della cosiddetta Costa degli Etruschi, così andiamo all’appuntamento con i padroni di casa che ci mostreranno il posto che ci ospiterà per la notte. L’appartamento è semplice e grazioso, e si trova poco distante dal centro, sulla strada che da San Vincenzo porta a San Carlo; così, posati i nostri esigui bagagli (in moto dobbiamo imparare a disfarci di tutto il superfluo e portare solo lo stretto necessario) ci prepariamo per uscire. La giornata è molto calda, così, per prima cosa, decidiamo di prenderci qualche ora di relax in riva al mare. La spiaggia è molto spaziosa e, sebbene sia ancora bassa stagione, già affollata di gente (qualcuno osa anche un timido bagno in acqua); compriamo qualcosa da mangiare in una panetteria e, spalmata la crema solare cerco di rilassarmi e di prendere il primo sole. Fabrizio, però, non è della mia stessa idea e, dopo cinque minuti, inizia a sbuffare e a scalpitare, cercando di convincermi di andare a fare una passeggiata; in effetti, l’idea di camminare un po’ in riva al mare alletta anche me, così ci facciamo una lunga passeggiata sulla spiaggia, arrivando fin quasi alla pineta che si estende appena fuori il paese.

Nel primo pomeriggio decidiamo a malincuore di lasciare la spiaggia e dedicarci alla visita di San Vincenzo; il paesino non delude le aspettative: c’è una via pedonale piena di negozi, gelaterie e ristoranti dove passeggiare piacevolmente e un bel lungomare; trascorriamo, così, il pomeriggio godendoci la bella giornata e alternando passeggiate a piedi a piccole escursioni in moto, alla scoperta dei dintorni del paese (visitiamo, per esempio, il minuscolo pesino di San Carlo, arroccato in cima ad una collina da cui si gode un panorama mozzafiato e circondato da ulivi e vigneti a perdita d’occhio).

Per la sera, visto che ci troviamo sul mare, optiamo per una cena di pesce e cerchiamo qualcosa che possa soddisfare i nostri desideri: i numerosi ristoranti che si trovano sulla strada pedonale ci appaiono tutti abbastanza omologati e senza fantasia (tipici ristoranti turistici che si possono trovare nelle zone di mare), anche se i profumi che arrivano dalle cucine sono molto invitanti; alla fine, sul lungomare, veniamo attratti da una piccola osteria-enoteca che ci convince subito. I tavoli sono pochi e la piccola stanza adibita a ristorante molto accogliente. Ordiniamo diversi piatti di pesce ed un buon bianco della zona e la cena ci soddisfa pienamente: la scelta del ristorante non ci ha per nulla deluso; finiamo la serata in un pub del posto, con una birra fresca che ci mette in pace per il mondo e, tornati nel nostro appartamento ci addormentiamo davvero appagati dalla giornata

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