TORINO da scoprire

Si viaggia in treno questa volta, con il Regionale che da Bologna ci porta a Torino in 4 ore ed un quarto. Arriviamo puntualissimi alla Stazione Porta Nuova e subito acquistiamo la Torino Card da 72 ore, che ci consentirà ...

  • di maxmassi
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Si viaggia in treno questa volta, con il Regionale che da Bologna ci porta a Torino in 4 ore ed un quarto. Arriviamo puntualissimi alla Stazione Porta Nuova e subito acquistiamo la Torino Card da 72 ore, che ci consentirà l’ingresso a tutti i musei della città, l’utilizzo illimitato dei trasporti pubblici (esclusa la metro), l’uso dell’ascensore panoramico sulla Mole ed il giro sul bus turistico: davvero utile e ad un costo ragionevole di € 18.

Raggiungiamo con un solo autobus il nostro B & B “A casa Romar”, situato in Corso Chieti 5, dove ci viene data una spaziosa camera matrimoniale con bagno ed ingresso indipendente: ci piace subito.

Lasciati i bagagli ci avventuriamo impazienti nel centro storico, dedicando la prima visita al simbolo della città: la Mole Antonelliana. Da non perdere la veduta panoramica dalla terrazza posta sul tetto a cupola e, per gli appassionati di cinema, il museo all’interno, con locandine e filmati.

Per i pasti battezziamo come nostro locale “ufficiale” il Break, che si trova sia in Piazza Carlo Felice (di fronte alla Stazione Porta Nuova), che in Piazza Barberini.

In seguito prendiamo confidenza con Via Roma (la via dello shopping), Piazza San Carlo, Piazza Castello (decisamente la più bella) ed i portici del centro. Ci rendiamo sempre più conto che Torino ha molto da offrire e che forse non è apprezzata per quanto dovrebbe.

Il secondo giorno godiamo della visita guidata all’interno delle stanze del Palazzo Reale (in Piazza Castello), che ci viene mostrato in tutta la sua eleganza e sfarzosità: apprezziamo molto la guida, chiara e competente.

La giornata prosegue nel Museo Egizio, conosciuto per essere il secondo più vasto d’Europa, dopo Londra: qui vedo Giada molto presa, anche se è rammaricata per non avere ancora la preparazione storica appropriata per apprezzarlo in pieno.

Da ricordare anche la passeggiata attraverso Via Garibaldi, la via pedonale dello shopping, e la Focacceria Ligure di Piazza Castello.

Il terzo giorno siamo un po’ condizionati dallo sciopero del trasporto pubblico, che ci costringe ad uscire di buon’ora la mattina e rientrare dal centro nel primo pomeriggio, non senza aver fatto comunque un po’ di foto e qualche video-ripresa in giro per la città. L’occasione risulta propizia per fare una passeggiata nel quartiere intorno al b & b e sul lungo Po, e per ammirare, se pur da lontano, la Basilica di Superga, che domina dalla collina torinese.

L’ultimo giorno abbiamo a disposizione solo la mattina e metà pomeriggio, ma sono sufficienti per far visita alla Galleria Sabauda (collezione di dipinti che erano di proprietà dei Savoia) e per fare il giro turistico a bordo del Torino bus: grazie a questo riusciamo a vedere il Castello del Valentino, il Borgo Medievale, il Monte dei Cappuccini e la Villa dove Dario Argento girò “Profondo Rosso”.

Alle 16.20 ci aspetta il treno che ci riporterà a Bologna. Torino si è mostrata ai nostri occhi più bella di come l‘avevamo immaginata prima di partire, sorprendentemente soleggiata per tutto il periodo della nostra permanenza e molto comoda e pratica da girare, grazie ad un efficiente sistema di trasporti.

Non so se avremo occasione di tornarci, ma la ricordiamo come una delle città italiane che più ci ha colpiti.

Massimo

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