Alla scoperta del lago di Bracciano

A nord di Roma, seguendo la via Cassia e percorrendo in seguito la strada statale Braccianese si arriva direttamente sul lago di Bracciano. A dominare il lago ci sono tre paesi: Anguillara Sabazia, Bracciano e Trevignano Romano. Si può tranquillamente ...

  • di Antonella Petti
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
 

A nord di Roma, seguendo la via Cassia e percorrendo in seguito la strada statale Braccianese si arriva direttamente sul lago di Bracciano. A dominare il lago ci sono tre paesi: Anguillara Sabazia, Bracciano e Trevignano Romano. Si può tranquillamente visitare queste tre cittadine e le loro ricchezze nella giornata.

Il primo paese che s'incontra è il borgo medievale di Anguillara Sabazia, feudo della famiglia Anguillara, trasferito in seguito nel 1488 agli Orsini, che a sua volta lo cedettero nel 1693 alla famiglia Grillo. L'origine del nome è incerta e potrebbe derivare dalla vicina villa romana detta Angularia, forse, perchè situata in un punto dove la costa disegna un angolo. Il paese è situato in una posizione pittoresca sul lago, ha mantenuto nel centro storico il suo impianto medioevale. Si entra nel paese attraverso una porta del XVI secolo con l’arco. Il corso principale lo attraversa in linea retta salendo sino alla Chiesa della Collegiata. Sulla sinistra, la piazzetta si allarga verso il belvedere abbellito dalla “Fontana delle Anguille”, sulla destra si affaccia il cinquecentesco Palazzo Baronale, oggi sede del Comune. Dietro il palazzo si ergono i bastioni del Torrione Medioevale oggi sede del Museo della Civiltà Contadina e della Cultura Popolare “Augusto Montori”. C’è un giardino, dove si può fare una piccola passeggiata, il quale termina con un belvedere, dove si domina gran parte del lago. All’interno del paese, ci sono tanti ristorantini e sul lungolago, ci sono numerosi servizi per i turisti, bar, pizzerie, campeggi e tanti altri svaghi per una divertente vacanza.

Continuando l'itinerario si arriva a Bracciano. Situato davanti al lago omonimo, è dominato dal quattrocentesco Castello Orsini Odescalchi. Una visita guidata di circa un’ora vi farà conoscere la dimora che fu di papi, re, matrimoni e assedi. Alla base della torre est si apre l'entrata del Castello: nel vano d'ingresso una larga scala a chiocciola conduce allo studio e alla biblioteca detta anche sala Papalina, per aver ospitato nel 1481 Papa Sisto IV. Anche la terza sala prende il nome da un altro illustre ospite che vi soggiornò nel 1900: il Re Umberto I. Dopo, la sala del Trittico e quella del Pisanello, si accede alla sala dei Cesari; distribuiti lungo il perimetro della sala, i busti dei dodici Cesari; lungo tutta la parete, l'affresco di Antoniazzo Romano. Altra sala di notevole importanza è quella degli Orsini. Dopo la sala Isabella, si sale al secondo piano, dove si accede alla sala d'Ercole e, la sala d'Armi, con la sua ampia e indicativa collezione di armi medioevali. Dalla loggia inizia il panoramico giro della ronda, che unisce le sei torri del Castello, e da dove si ammira il magnifico giardino segreto. Infine l'elegante portico della corte segna la fine del viaggio alla scoperta del Castello Odescalchi di Bracciano. In questo castello, ci sono stati molti matrimoni illustri, hanno scelto la scenografia di questo luogo veramente unica. Il costo della visita è di 7 euro e ne vale veramente la pena. Molto caratteristico è anche il centro storico: le piccole vie pavimentate con sampietrini e grandi scalinate in porfido offrono un'incantevole vista sul lago, anche qui ci sono diversi ristoranti e servizi per il turista.

Nella parte settentrionale del lago si raggiunge Trevignano Romano, il più piccolo dei tre paesi. Sito d'insediamenti preistorici, ma soprattutto dominio etrusco, com’è testimoniato dalle numerose necropoli alle spalle del paese. I reperti archeologici degli scavi sono esibiti nel Museo Civico, all’interno del Palazzo Comunale nella piazza principale, l’ingresso è gratuito. Sono esposti diversi reperti archeologici etruschi, che provengono dalla vasta necropoli che si estende per tre chilometri alle spalle dell'abitato. Tra i reperti rinvenuti ci sono vasellami, borchie, fibule, anforoni decorati, ornamenti di oro e di ambra. Particolare e la tomba di uno scheletro di un guerriero del VII secolo insieme alle sue armi, scudo, spada e lancia, e ai suoi accessori di bronzo, le fibule, il cinturone, e il bracciale al polso. Dopo questa bella gita, ci siamo rilassati sulle sponde del lago, ci sono sia delle spiaggette, dove prendere il sole, sia dei punti con erba dove ripossarsi un po’, ne vale la pena fare questo giro, perché il lago e i paesini che lo dominano sono molto graziosi Buona gita!

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