A zonzo tra Alghero e Stintino

Nell’Ottobre 2006 abbiamo affrontato l’ennesima tranche del nostro personale “alla scoperta della Sardegna”. Spesso infatti chi vive in una regione, dandola per scontata, la conosce meno di chi la visita come turista! Questa parte che è compresa tra Stintino a ...

  • di piccino
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Nell’Ottobre 2006 abbiamo affrontato l’ennesima tranche del nostro personale “alla scoperta della Sardegna”. Spesso infatti chi vive in una regione, dandola per scontata, la conosce meno di chi la visita come turista! Questa parte che è compresa tra Stintino a nord e Alghero a sud è stata vista in bassa stagione spendendo poco ma trovando anche parecchi esercizi chiusi! Per arrivare a Stintino si utilizza la SS 131 da qualunque punto della Sardegna partiate. Se però atterrate ad Alghero o sbarcate a Porto Torres la distanza è davvero minima! Stintino è un paesino delizioso: pulito, curato, silenzioso (almeno ad Ottobre) pieno di ristorantini che hanno anche convenzioni con alcuni B&B. Noi abbiamo scelto un B&B dietro il porticciolo a conduzione familiare in un piccolo condominio. Persone gentilissime, camere con mobilio stile antico ma molto graziose e comode, prezzi assolutamente abbordabili. La parte più bella di tutto però è stata uscire e andare a vedere le spiagge nei dintorni. La più bella è quella de La Pelosa, spiaggetta di sabbia bianca (suppongo dalle foto, lì dopo le piogge era grigia e compatta) con il mare che nonostante il tempaccio (era impossibile riprendermi il viso a causa del vento fortissimo che mi scompigliava i capelli. E io li porto pure corti!!) era pulito e cristallino. Abbiamo pensato a quanto deve essere bella in estate, quanto deve essere anche affollata e... cara! Abbiamo fatto un giretto anche per altre spiagge ed erano tutte molto graziose anche se la più bella rimane sempre lei! Per mangiare a causa della chiusura degli esercizi (basti pensare che l’ultima sera non ci siamo potuti nemmeno prendere la pizza d’asporto perché il locale era talmente pieno che bisognava fare fila di 1 h! aiuto!) abbiamo sempre fatto da noi con pane companatico vario, frutta e pomodori. E vabbè! Ci rifaremo ad Alghero! Il secondo giorno lo passiamo a girare i dintorni e ci dirigiamo verso 2 antiche chiese molto famose nell’isola: Trinità di Saccargia e Ardara.

Per entrambe basta seguire le indicazioni stradali, sono evidenti e non ci sono troppe difficoltà. Trinità di Saccargia è una chiesa risalente a... Boh, non me lo ricordo ; ))) ma almeno il Medio Evo c’è, magari più tardi ma prima no! Dai, facciamo tra il 1100 e il 1500 e non ne parliamo più... la sua caratteristica è la zebratura in quanto fatta a strisce orizzontali bianche e nere. In parte distrutta ha un superbo campanile e viene ancora utilizzata per cerimonie. Il giorno che siamo arrivati noi oltre a trovare con molto stupore diversi turisti abbiamo beccato nel mezzo dei preparativi di un matrimonio un gruppo canoro che stava interpretando diverse canzoni tra cui l’Ave Maria tutto rigorosamente “a cappella” come i “Tenoreris” di Striscia la Notizia, avete presente? Qui è un’ arte canora molto praticata e quei 4 signori in costume tipico ci hanno davvero fatto venire la pella d’oca perché erano semplicemente eccezionali. Una signora ha addirittura chiesto di poterli riprendere durante l’esibizione e loro molto cortesemente e gratuitamente (meglio specificare) hanno fatto la cortesia! Dimenticavo: la bellezza di questa chiesa è anche che è immersa nel verde, fuori dal paese.

Ardara invece è famosa in quanto la più antica della Sardegna ma stavolta mi ricordo che risale più o meno al 1000 d.C.! all’interno del paesino, a fianco alle scuole, da fuori non dice molto ma dentro...! Chiesa minuscola e nonostante questo tantissime coppie si fanno anche 300 km per andare a sposarsi qui! All’interno se ci stanno 50 persone è già troppo, ma la cosa spettacolare è che la chiesa ha subìto a mio parere il minimo di ristrutturazione. Le colonne, per quanto sbiadite e scrostate, conservano ancora bene le pitture antiche dei santi, e la chiesa rivela la sua età senza problemi! Non so a voi, ma io ogni volta che mi trovo davanti a qualcosa che ha almeno 1000 anni... non so, mi viene una strana sensazione, come i brividi, non so se mi spiego. Un piccolo gioiello “archeologico” misconosciuto ma che consiglio a tutti di andare a vedere. Peraltro la chiesa è tuttora in funzione, si celebrano messe, cerimonie etc etc

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