Bormio e la valtellina

SABATO 8/3 Siamo partite alle 7,40 in macchina e siamo giunte al ns. Residence alle ore 16,00 perché abbiamo dovuto aspettare la ns. Amica che arrivava in treno da Bologna Il primo impatto fu quello di vedere tutte le montagne ...

  • di dele1976
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

SABATO 8/3 Siamo partite alle 7,40 in macchina e siamo giunte al ns. Residence alle ore 16,00 perché abbiamo dovuto aspettare la ns. Amica che arrivava in treno da Bologna Il primo impatto fu quello di vedere tutte le montagne verdi, poca neve almeno fino alla lunghissima galleria che conduce a Bormio di quasi 8 km e appena uscite vediamo la neve, non moltissima, ma c’è.

Il ns. Residence è nella Val di Dentro e circa 3 km da Bormio è una graziosa villetta su tre piani tutta in legno piccola ma essenziale, ci accoglie la sorridente Gisella proprietaria e ci tiene a conversare una buona mezz’ora sulla bellezza della località. Dopo un bel caffè rigenerante usciamo a fare un giretto a piedi per prendere confidenza con il posto prenotata tramite DOMINA BUSSINESS.(www.Dominabussiness.It)

DOMENICA 9/3 Ci alziamo prestino ed alle 7,00 siamo già in macchina direzione Tirano (circa 30 km. Da Bormio) e da qui con il TRENINO ROSSO – BERNINA EXPRESS andremo a SAINT MORITZ alle ore 8,45 . Questo spettacolare trenino è il corsa per la candidatura a patrimonio mondiale dell’UNESCO ed è davvero splendido. Il binario su cui il Trenino Rosso deve scivolare è unico quindi, si passa a senso alternato ma il bello del Trenino Rosso del Bernina è proprio nella sua lentezza ed infatti gli svizzeri se ne vantano «Abbiamo il treno più lento del mondo!» La quota massima raggiunta è di 2.253 metri, la minima di 429 metri sul livello del mare, per una differenza di 1.824 metri con pendenze fino al 70 per mille, percorse ad aderenza naturale, senza l'uso di sistema a cremagliera.La costruzione della intera linea risale al 1910, e il servizio vi ha effettuato la prima corsa nel 1913. Il tratto Tirano-Sant Moritz era stato però già inaugurato il 1 luglio 1908. Il treno percorre 2,5 km in territorio italiano, mentre il restante è in territorio svizzero, e per questo è necessario espletare le pratiche doganali alla salita. Alcuni treni sono stati recentemente dotati di carrozze panoramiche scoperte e di altre con cristalli maggiorati, accessibili con un sovrapprezzo. La prima bellezza che si incontra salendo è il viadotto elicoidale di Brusio rappresenta un vero fiore all'occhiello della Ferrovia Retica e del Comune di Brusio. Si tratta di un vero miracolo di ingegneria di inizio ventesimo secolo è in pietra ed è un unico manufatto, una meraviglia spettacolare ammirata con stupore da chi soggiorna in Valposchiavo o da chi semplicemente passa di transito in automobile. Poi troviamo il lago di Poschiavo (nel valle grigionese di Poschiavo. Sulle sponde del lago sorgono i paesi di Le Prese e Miralago; i centri dei comuni Poschiavo e Brusio distano 5 rispettivamente 3 chilometri dalle rive del lago molto bella è la vista sul lago e sulla valle, che in questo punto si apre completamente nella stagione invernale ovviamente parte del lago è ghiacciato. Dopo che il treno ha transitato dalla stazione di Poschiavo, comincia nuovamente a prendere quota su un costone boscoso molto panoramico; in questo punto il percorso è costituito da una serie di tornanti (tipo quelli stradali) per far guadagnare quota ai convogli. Giungiamo così al tranquillo piano dell'Alpe Cavaglia (1693 m) dove ammiriamo un magnifico paesaggio invernale. Procediamo ancora verso nord e, con alcuni ripidi tornanti, risaliamo l'ardua val di Pila ed arriviamo ai 2091 metri dell'Alpe Grùm. Verso ovest si apre lo spettacolo del ghiacciao del Palù e del Lag da Palù, il lago che raccoglie le acque provenienti da questo ghiacciaio. Successivamente incontriamo il lago Bianco, ne percorriamo la riva destra e siamo in breve alla stazione del Passo del Bernina che, con i suoi 2256 metri, rappresenta il punto piu' alto del percorso. Superiamo il piccolo Ley Nair e il Ley Pitschen, iniziamo la discesa lungo la valle del Bernina.. Passiamo accanto ad alcune stazioni sciistiche e arriviamo infine alla stazione di Morteratsch, da dove si ha una panoramica impareggiabile sul gruppo di monti che si estende dal Piz Bernina al Piz Palù. Lasciamo sulla destra della valle il centro turistico di Pontresina e dopo alcuni chilometri raggiungiamo la cittadina di St. Moritz, punto finale della nostra escursione alle ore 11.20 A St. Moritz la maggior parte dei residenti o degli impiegati nei vari servizi parla o capisce l'italiano, anche se la lingua ufficiale resta il tedesco Al sottopassaggio della Stazione Ferroviaria e' consigliabile andare a destra (Binario 1), uscire dal lato della stazione ed iniziare la visita dal centro storico. Si sale dalla stazione prendendo prima la salita pedonale, poi attraversata la strada, si prende il ripido sentiero asfaltato che ci troviamo di fronte, a sinistra dell'Hotel "La Margna" (foto 1), ripido solo nel primo tratto, e dopo una bella camminata lungo la Via Serlas si supera la Posta Nuova e si raggiungono i primi Grandi Alberghi, e relativi negozi, come per esempio a sinistra il "Palace-Hotel ha la struttura di una fortezza con tetto e guglie verdi, si giunge dopo una breve scalinata alla l chiesa protestante (Dorfkirche, ora in rifacimento), affiancata da un campanile alto e slanciato con poderosa guglia verde sormontata da un gallo dorato che ruota secondo il vento. Da qui abbiamo seguito le indicazioni per andare con la doppia funicolare che dalla via Stredas dietro le scuole (scalinata da Plazza da Scoula al Dorf) in alta quota fino a Corviglia la prima tappa è a Chantarella (foto 20) e cambiando treno si giunge quindi a Corviglia a quota 2486 m. . Costo andata e ritorno 22,00 Sfr. A Corviglia è disponibile un bar ristorante panoramico. Per questa escursione occorre un tempo minimo di almeno 1 ora (andata e ritorno), da Piazza della scuola purtroppo però il tempo non è stato benevolo, nebbia e neve hanno accompagnato la nostra escursione ma abbiamo avuto anche la fortuna di trovare 10 minuti di sole a Corviglia e lo spettacolo è stato meraviglioso. Una volta scese siamo andate, essendo molto golose, alla ultracentenaria pasticceria "Hanselmann" in stile classico, dovrebbe essere una meta prelibata quasi obbligatoria, visto che la stessa è rinomata in tutta l'Engadina, ed a cui si ispira la nota romanziera italiana Rosetta Loy nel suo romanzo "Cioccolata da Hanselmann" . Poi siamo riscese a piedi fino alla stazione dove abbiamo ripreso il TRENINO ROSSO per Tirano. I treni per Tirano partono sempre dai binari 5 o 6, in quanto i treni del resto della Rete della Ferrovia Retica sono alimentati con una tensione diversa da quella dei treni della Ferrovia Bernina. Infatti dai binari 1, 2 o 3 partono i treni diretti per Celerina, Samaden e Coira (Chur, capitale del Cantone) o per Zuoz, Zernez e per la Bassa Engadina riprendiamo il treno alle ore 14,44 ed arriviamo a Tirano alle ore 17,15 (il costo del trenino rosso A/R a persona è di €. 34,80 a cui si deve aggiungere il supplemento per le carrozze panoramiche noi li abbiamo fatti tramite l’agenzia ADRASTEA VIAGGI di Tirano ma si possono fare anche in loco, tutti i posti sono riservati ed i biglietti non vanno vidimati né all’andata né al ritorno passa il controllore per informazioni www.Adrastenaviaggi.It oppure visitare il sito delle ferrovie elvetiche www.Rhb.Ch) importante: ricordarsi sempre o il passaporto o la carta d’identità valida per l’espatrio perché potrebbero richiedervela (a noi non è capitato) LUNEDì 10/3 La mattinata la dedichiamo ad una prima visita di Bormio e chiediamo informazioni sugli orari delle Finali di Coppa del mondo di Sci Alpino per cui abbiamo i biglietti dei giorni a seguire poi prendiamo confidenza con questa graziosa cittadina e con i suoi abitanti molto cortesi e disponibili. Decidiamo come prima cosa di andare a vedere dal vivo la mitica “pista Stelvio” un tracciato che si sviluppa lungo 3186 metri, dai 2255 m della partenza fino ai 1268 del traguardo per un dislivello complessivo di 987 m. E una pendenza massima del 63%, è unanimemente riconosciuta come un tempio della discesa libera al pari di Kitzbuhel e Wengen per caratteristiche tecniche e di spettacolo ed io rimango attonita dalla sua maestosità

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