Le nonne turiste per caso in sabina e dintorni

Come d’abitudine, almeno una volta l’anno, facciamo con le nonne un viaggio di un giorno. Oggi L’appuntamento per la partenza è fissato per le sei all’abitazione di una delle due nonne a Pontassieve dove troviamo anche l’altra portata qui da ...

  • di graziano
    pubblicato il
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Come d’abitudine, almeno una volta l’anno, facciamo con le nonne un viaggio di un giorno. Oggi L’appuntamento per la partenza è fissato per le sei all’abitazione di una delle due nonne a Pontassieve dove troviamo anche l’altra portata qui da Dicomano dalla nipote.

Partiamo quindi diretti all’Incisa per prendere la A 1; il viaggio procede tranquillo, ci fermiamo a Fabro per una brioche e un cappuccino e poi usciamo ad Orte direzione Terni. Il tragitto non è certo monotono, la discussione varia; i nipotini, i bis-nipotini; il dialogo tra le nonne si anima quando si passa all’argomento “pensioni” ... Comunque, tra un discorso e l’altro, arriviamo a Terni e da qui in circa trenta minuti raggiungiamo Greccio. Parcheggiamo nel piazzale sottostante il celebre santuario, vuoto a quest’ora, sono appena le nove, e con le nonne un po’ titubanti, vista la lunga scalinata, ma contente, iniziamo la salita dei larghi gradini di pietra. Si arranca su fino alla piazzetta antistante la chiesa.

Da qui c’è una splendida vista sulla vallata del fiume velino e sullo sfondo si scorge la sagoma del Terminillo; di fronte a due km. Il paese di Greccio. Affascina e stupisce le nonne la moltitudine di presepi al piano superiore della chiesa.Ridiscendiamo la collina, passiamo dal paese di Greccio e, dopo circa 10 km.Arriviamo a Contigliano: l’antico borgo “alto” merita senz’altro una visita. Ridiscesi sulla provinciale una deviazione a destra di qualche chilometro ci conduce a Monte San Giovanni in Sabina altro caratteristico borgo.

Sono ormai passate le undici,torniamo indietro verso Terni e ci dirigiamo al lago di Piediluco: prima di entrare nel paese c’è un comodo parcheggio e, costeggiano a piedi il lago arriviamo fino alle prime case.Il silenzio è rotto,oltre che dagli “ oh bello!” dai salti delle trote e dei coregoni e dal piccolo battello a motore che fa il giro delle acque. Poi ci fermiamo ad una trattoria... Eh, le nonne se la cavano bene con i bucatini ai sapori del lago, la bistecca e gli scottadito! Ripartiamo e,avvicinandoci ancor più verso Terni, andiamo alla cascata delle Marmore: puntuali alle tre, al terzo suono della sirena, siamo già in postazione in attesa del primo zampillo.

Lentamente il rivolo di acqua si ingrossa tra le rocce e la vegetazione, rimbalza sui massi fra spruzzi e vapori: una foto di rito tra le goccioline e poi... via si riparte.

Il viaggio di ritorno procede tranquillo tra i commenti della giornata trascorso. Riportiamo le nonne ai rispettivi domicili e noi siamo a Firenze quando da poco sono passate le venti.

Si conclude così la nostra gita annuale con le nonne... chissà dove ci condurrà la prossima avventura; noi l’abbiamo sparata grossa: abbiamo proposto un viaggio di più giorni in aereo. Mah! Per altri itinerari visitate il nostro sito WWW.Webalice.It/graziano.Alterini

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