Versilia e dintorni

Breve itinerario in Toscana (Siena, Viareggio e dintorni, Pistoia), dal 23 Agosto al 2 Settembre di yellowhand8 e Rita. In luglio, io e mia moglie Rita avevamo fatto una settimana di vacanza balneare ad Alassio, con la solita vita di ...

  • di yellowhand8
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Breve itinerario in Toscana (Siena, Viareggio e dintorni, Pistoia), dal 23 Agosto al 2 Settembre di yellowhand8 e Rita.

In luglio, io e mia moglie Rita avevamo fatto una settimana di vacanza balneare ad Alassio, con la solita vita di spiaggia, e volevamo fare ancora qualcosa, decidiamo di andare in Versilia con base a Viareggio per fare qualche bagno e visitare Siena e qualche altra località che non avevamo ancora visto.

Iniziamo su internet l’organizzazione del viaggio (budget modesto), ricerca di alberghi, ristoranti, manifestazioni ecc., troviamo a Viareggio un hotel 3 stelle e un due stelle a Siena.

Il 23 Agosto alle 6.30 partenza da Torino per Siena con l’eurostar, cambio a Firenze Rifreddi (costo totale euro 41 a testa).

Arriviamo a Siena verso mezzogiorno e, in considerazione che stava piovendo e che la stazione dista circa 2,5 chilometri dal centro storico dove è situato l’hotel ci concediamo un taxi (8 euro).

Arriviamo all’albergo Cannon d’oro (2 stelle, 75 euro a notte), l’albergo è situato in pieno centro storico, a due passi da piazza del Campo, in un edificio del XIII secolo (una delle proprietarie era citata da Dante nella Divina Commedia), adibito ad albergo da circa due secoli, all’epoca denominato Locanda delle Armi d’Inghilterra, camere ampie e confortevoli, (bagno completo, televisione satellitare ecc), peccato la mancanza di ascensore e la scala piuttosto ripida, noi eravamo al secondo piano.

Decidiamo di andare a pranzo, troviamo un ristorante a buffet (Nannini), prezzo fisso 12 euro, cibo a volontà (soddisfacente).

Finalmente smette di piovere, ritorna un caldo sole, andiamo a Piazza del Campo, passando per Via Montanini, Via Banchi di Sotto, tutte pedonali, strette, molto animate, piene di edifici storici, ma anche di negozi, vediamo il Palazzo Salimbeni, sede del Monte dei Paschi e Chigi Saracini, sede della nota accademia musicale (ricco programma di concerti sia pomeridiani sia serali), passiamo anche in Via di Città dove ammiriamo la Loggia della Mercanzia arriviamo alla piazza del Campo La piazza, realizzata nel periodo 1293-1349 è il cuore della città, luogo del Palio e nel medioevo delle esecuzioni capitali, vi confluiscono le vie più importanti, la piazza è molto animata, ha forma di conchiglia, al capo più alto si trova la famosa Fonte Gaia, realizzata da Jacopo della Quercia, tenete presente che i pannelli raffiguranti la Vergine e le Virtù sono delle riproduzioni, gli originali si vedono nello Spedale di Santa Maria della Scala.

Al lato sud esterno, opposto della Fontana, troviamo il Palazzo Pubblico, la Torre del Mangia e la Cappella di Piazza (anno 1376), all’interno del Palazzo Pubblico il Museo civico (euro 5), che vale una visita per ammirare opere di Simone Martini e Ambrogio Lorenzetti, sull’esterno della piazza trovate bar e ristoranti con tavolini all’aperto, sempre molto frequentati. Ci dirigiamo in piazza Duomo dove ammiriamo la grandiosa Cattedrale dell’Assunta, in marmo bianco, di stile romano gotico, ci mettiamo in coda per entrare, ingresso a pagamento 6 euro, ma conviene fare il cumulativo a 10 euro che comprende battistero e museo.

L’interno è veramente suggestivo, le opere d’arte non si contano, splendido il pulpito scolpito da Nicola Pisano, fantastico il pavimento marmoreo, diviso in 56 riquadri che rappresentano scene della salvezza e della rivelazione, alla cui realizzazione lavorarono i più grandi artisti dell’epoca (anche Donatello), una visita solo un po’ attenta occupa non meno di due ore, da notare che è visibile solo in Agosto e Settembre, negli altri mesi è coperto. Passiamo quindi al Battistero di San Giovanni, sempre in marmo bianco, all’interno il bellissimo fonte battesimale, di forma esagonale di Jacopo della Quercia e la pareti affrescate da uno dei maggiori pittori dell’epoca, il Vecchietta Verso le ore 20.30 ceniamo al ristorante Grotta Santa Caterina da Bagoga, che si trova in un’antica e caratteristica viuzza di Siena, anche l’interno è arredato in modo caratteristico, l’atmosfera è calda ed accogliente, ordiniamo piatti ai sapori dell’antica cucina senese: crostini con fegatini di pollo, Pici con Aglioni (pasta fresca fatta a mano, con pomodoro, olio e aglio cotto), Ribollita, Tacchino fatto con una ricetta del 700 (gallo indiano con misto di spezie e vino rosso), un assaggio di Peposo (spezzatino di chianina con pepe e vino rosso), Torta di riso con frutti di bosco, e un altro assaggio di dolce, il tutto con circa 40 euro in due con 2 bicchieri di vino Facciamo ancora un giretto e ci fermiamo in piazza del Campo sempre animata, poi finalmente andiamo a dormire

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Commenti
  1. Maxhd69
    , 9/9/2012 15:01
    Non ho capito se a Lucca ci siete stati, avreste fatto un grossissimo errore perché era la città più bella .

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