Sospirata Ventotene

Lo scorso week-end, dopo due tentativi falliti per cause meteorologiche e non solo, siamo finalmente arrivati a Ventotene. Il soprannome di “isola del vento” ci è parso calzarle a pennello fin dal nostro arrivo e non fa che conferirle un ...

  • di dottor homer
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Lo scorso week-end, dopo due tentativi falliti per cause meteorologiche e non solo, siamo finalmente arrivati a Ventotene.

Il soprannome di “isola del vento” ci è parso calzarle a pennello fin dal nostro arrivo e non fa che conferirle un fascino particolare che è accresciuto dalla tranquillità che si respira in ogni angolo perfino in questo fine settimana di agosto in cui sembrava scontato trovarla gremita di gente.

Per il viaggio abbiamo preferito non utilizzare la macchina e raggiungere Formia in treno (un’ora e mezza da Roma); dalla stazione seguendo i cartelli in 10 minuti si arriva al porto agevolmente. All’andata abbiamo viaggiato con Caremar, al ritorno con Vetor (in entrambi i casi un’ora di aliscafo, 80 € totali in due). Per il soggiorno abbiamo scelto l’hotel Belvedere, del quale siamo rimasti molto soddisfatti per il buon rapporto qualità/prezzo (130 € al giorno la camera doppia con prima colazione) e per la disponibilità dei proprietari che ci hanno anche accompagnato al porto sia all’arrivo che alla partenza.

L’hotel si trova in buona posizione, a 10 minuti a piedi dal porto, lungo la strada principale che attraversa tutta l’isola. Spettacolare la sua terrazza dalla quale abbiamo ammirato un incantevole tramonto sul mare.

Quest’isola, veramente piccola, si gira a piedi senza fatica. Nella zona del porto sono concentrati quasi tutti i locali e i negozi e si trovano due delle tre spiagge raggiungibili a piedi: Cala Rossano e soprattutto Cala Nave (a cui si accede anche tramite una suggestiva galleria scavata nel tufo), entrambe attrezzate con lettini e ombrelloni. La terza spiaggia, Parata Grande, si trova fuori il centro abitato e vi si arriva tramite un centinaio di scalini.

Benché molto suggestiva, Parata Grande, non ci è sembrata all’altezza della sua fama probabilmente per le condizioni non proprio ottimali del mare. Di gran lunga abbiamo preferito Cala Nave anche se molto affollata. Nei dintorni (accanto al faro) un pò di tranquillità in più si trova sugli scogli piatti dove è anche possibile affittare i lettini.

Un posto che ci ha colpito è sicuramente Punta Eolo che si raggiunge a piedi da Cala Rossano. Le ampie spianate di tufo gli conferiscono un aspetto quasi “lunare” e permettono di ammirare dall’alto il panorama circostante compresa l’isola di Santo Stefano. Purtroppo però non è dotata di accesso al mare. Un’altra cosa che consigliamo di fare è il giro dell’isola con la barca. Noi ci siamo rivolti a“Giovanni e Luigi” che con il loro gozzo ci hanno portato per tre ore (50 € in due) in tutti punti dell’isola con sosta e annesso bagno nelle acque cristalline di Cala Battaglia, delle piscine di Punta dell’Arco e dell’Isola di Santo Stefano.

Le nostre lunghe giornate marine si concludevano con delle ricche mangiate di pesce. Abbiamo parecchio apprezzato la cucina di “Benito” (la grigliata di calamari più buona della nostra vita) e di “Cala Nave”, quest’ultima nella romantica cornice dell’omonima spiaggia.

Per gli spuntini consigliamo vivamente il forno Aiello e i suoi calzoncelli, per l’aperitivo e il dopocena ci è piaciuto molto “Gente di Mare”.

Per chi come noi vuole trascorrere qualche giorno di puro relax consigliamo proprio questa meravigliosa isola!!!! Buon viaggio da Pì e Kat!

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