Sicilia occidentale a Settembre

Questa volta per la nostra vacanza abbiamo insolitamente optato per una destinazione italiana. La scelta è caduta sulla Sicilia, perché racchiude in se una storia millenaria, il sole, il mare e la sua fantastica cucina. Avendo 15 giorni a disposizione ...

  • di fedina
    pubblicato il
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Questa volta per la nostra vacanza abbiamo insolitamente optato per una destinazione italiana. La scelta è caduta sulla Sicilia, perché racchiude in se una storia millenaria, il sole, il mare e la sua fantastica cucina. Avendo 15 giorni a disposizione e desiderando fare le cose con calma, compresa anche una settimana di riposo al mare, ci siamo limitati alla parte occidentale dell’isola , riservandoci di visitare successivamente la metà orientale.Settembre è un ottimo periodo per visitare l’isola, clima gradevole, ridotta presenza di turisti e disponibilità di alloggi e sistemazioni. L’unica nota non proprio positiva legata al periodo prescelto riguarda la temperatura dell’acqua del mare, abbastanza freddina! Informazioni pratiche: - Volo Bologna-Palermo a/r con Myair pagato circa cento euro a testa tasse incluse. Abbastanza puntuali ed efficienti, molto fiscali con la franchigia. A titolo informativo qualche anno prima con la stessa compagnia ci siamo visti cancellare all’ultimo momento il rientro da Parigi senza una ben precisata ragione, ma questo è il rischio di volare low-cost. Inoltre, all’arrivo a Palermo, M. Scopre che il suo trolley è stato danneggiato, compiliamo l’apposito modulo di rimborso che avverrà per intero dopo qualche mese e qualche sollecitazione.

- Per spostarci fuori Palermo abbiamo affittato l’auto, una Fiat Panda Diesel nuovissima, con SicilyByCar, che dopo molte ricerche è risultata essere la compagnia più conveniente, circa di 350 euro per 12 giorni.

Itinerario di viaggio: Palermo, Bagheria, Caccamo, Agrigento, Eraclea Minoa, Selinunte, Mazzara del Vallo, Marsala, San Vito lo Capo, Erice, Scopello, Segesta, Castellammare del Golfo.

Abbiamo prenotato da casa soltanto le 3 notti a Palermo e la settimana a San Vito lo Capo, per il resto ci siamo fermati in tutta libertà nei luoghi che più ci ispiravano.

Diario di viaggio.

10/09: arrivo a Palermo dove decidiamo di trascorrere 3 notti, alloggiando presso l’hotel Ariston, pulito, decoroso, personale cortese, recentemente ristrutturato al costo di 67 euro a notte in solo pernottamento. Si trova in una zona, Via Mariano Stabile, ad alta concentrazione di alberghi, alcuni anche all’interno dello stesso edificio ma su distinti piani. La posizione permette di raggiungere il centro storico ed alcuni siti di maggiore interesse anche a piedi. Arriviamo in serata, appoggiamo i bagagli in camera ed usciamo per cenare. Optiamo per la vicina Hostaria al Duar 2, Via Ammiraglio Gravina 31, che propone specialità tunisine oltre a piatti locali. Mangiamo cous-cous di carne e verdure, non memorabile ma ad un prezzo irrisorio. A seguire visita notturna al Teatro Politeama.

11/09: La prima giornata è dedicata alla visita della città di Palermo. Sul nostro itinerario a piedi incontriamo il Teatro Massimo, la Martorana, San Cataldo, Piazza Pretoria e la Cattedrale. C’è la prendiamo comoda andando un po’ a zonzo in cerca di pasticcerie e gelaterie e subito la nostra vacanza assume le caratteristiche di un tour gastronomico.

Pranziamo al mercato di Ballarò, mentre per la cena ripieghiamo su una pizza scoprendo che in Sicilia, è assolutamente superlativa.

Nel pomeriggio visita al castello della Zisa, perdibile! 12/09 Palermo: il mattino visitiamo il quartiere dell’Albergheria con le sue originali costruzioni di “arte moderna”: piazze ricoperte di schermi tv, crocefissi di cassette in plastica e tutto un susseguirsi di assemblamenti di materiale da recupero davvero originali. Poi l’impressionante quartiere della Kalsa con le sue case ancora squarciate dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Per il pranzo siamo stati da Totò al mercato della Vucciria. Se non vi formalizzate sul servizio, tovaglie di carta marrone e bizzarri camerieri adolescenti, lo consigliamo vivamente per i primi e secondi piatti di pesce autentici, ottimi e a prezzi che nemmeno ci sogniamo. E’ un locale veramente caratteristico, molto frequentato dai Palermitani oltre che dai turisti, pertanto conviene andare molto presto per trovare posto

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