Un'allegra compagnia nelle Marche

Per questo ponte del primo Maggio si e’ deciso di usufruire della gentile ospitalita’ di amici e ci siamo avventurati alla scoperta di una parte delle Marche. Il punto di partenza per le nostre escursioni e’stata Matelica. Questa tranquilla cittadina ...

  • di Napapiiri
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in gruppo
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Per questo ponte del primo Maggio si e’ deciso di usufruire della gentile ospitalita’ di amici e ci siamo avventurati alla scoperta di una parte delle Marche. Il punto di partenza per le nostre escursioni e’stata Matelica. Questa tranquilla cittadina si trova in provincia di Macerata, a circa 20 km dalle Grotte di Frasassi e da Camerino. Fa’ parte del Consorzio delle Citta’ del Miele e del Vino, ed e’ circondata dai numerosi vigneti del noto Verdicchio. E’ una città ricca di cultura, come testimoniano Piazza Mattei, il Museo Piersanti, il Museo Civico ed Archeologico ed il Teatro Comunale del Piermarini (stesso architetto della Scala di Milano). Matelica è proprio il cuore della produzione vinicola e sede del Consorzio. Da qui partono anche diversi itinerari denominati “ Strada del Vino”. Visto che la compagnia era composta da appassionati di trekking e la bella giornata ci si e’ presentata domenica mattina ( 29 aprile), si e’ pensato di fare una bella escursione nel Parco del Conero e raggiungere la splendida spiaggia delle Due Sorelle. Punto di partenza del sentiero e’ il cimitero del comune di Sirolo. Da qui inizia uno stradone sterrato che porta al bivio per il Passo del Lupo da cui si procede salendo sino ad un punto panoramico. Grazie ad una giornata limpida e soleggiata il panorama che si e’ presentato davanti a noi era da togliere il fiato. Tutta la costa sino a Portorecanati e il Monte Conero che si “ tuffa” nel mare. Da qui inizia la discesa verso la spiaggia tramite un sentiero attrezzato di fune metallica o ferrata. Il consiglio che viene dato dal Consorzio del Parco del Conero e’ quello di essere attrezzati con scarpe adatte, noi lo abbiamo percorso con scarpe da ginnastica e anche se il tempo di percorrenza e’ stato quasi il doppio di quello menzionato siamo arrivati a destinazione molto tranquillamente. L’importante e’ come sempre la prudenza !! Il sentiero e’ costeggiato dalla macchia mediterranea (leccio, corbezzolo, ginestra ). La spiaggia delle Due Sorelle e’ cosi’ chiamata per la presenza in mare di due scogli che affiorano dall’acqua e che rendono il panorama molto suggestivo, Tenete presente che questo luogo e’ raggiungibile, oltre dal Passo del Lupo (quindi calcolate il ritorno in salita!!!!) anche via mare tramite barca. La sera per ritemprarsi dalla fatica della giornata siamo andati a mangiare in un’agriturismo vicino Matelica che si chiama “Il Cavaliere Errante” E’ situato in una vallata verdeggiante e ci si puo’ rilassare con passeggiate a cavallo. Ha anche delle camere per soggiornare e in piu’ l’agriturismo mette a disposizione dei quad, con i quali divertirsi su dei circuiti in completa sicurezza. I prodotti da loro utilizzati sono di produzione propria, infatti hanno molti animali e spesso molte scolaresche vanno per delle visite guidate.

Il giorno dopo non poteva mancare la visita alle Grotte di Frasassi. Personalmente non le avevo mai viste ma chi gia’ lo aveva fatto e’ tornato a vederle e ne e’ rimasto estasiato. Per chi non ci fosse ancora stato il complesso e’ munito di un parcheggio auto ( 3 euro tariffa giornaliera), il costo del biglietto per adulti e’ di 15 euro, ( ci sono delle tariffe diverse per gruppi e anche riduzioni). L’ingresso alle grotte e’ raggiungibile tramite navetta o percorrendo un breve tratto di strada a piedi (noi abbiamo optato per la camminata) La visita dura circa 1h e 15m con la guida. Avevamo l’ingresso alle 12.50 assieme ad altre persone. Dato che l’interno e’molto umido e la temperatura e’ di circa 15 gradi si consiglia di indossare sempre un maglioncino. L’emozione che ho provato appena mi si e’ presentata la prima “sala” non e’ descrivibile ma e’ una sensazione che solo in quel momento vivi e che consiglio di provare. Vedere le stalattiti e le stalagmiti ( alte anche come un palazzo di 7 piani) che si sono formate nel corso dei secoli ( 1 mm l’anno), le profondite’ delle grotte, sentire il rumore dell’acqua che scende, i laghetti di acqua nitida, tutto questo presente sotto di noi mi ha chiuso lo stomaco per l’emozione. All’uscita ripercorrendo la strada pedonale ci siamo fermati a visitare l’Abbazia di San Vittore una costruzione di origine romanica del X secolo appartenente all’ordine dei Benedettini e il Museo Paleontologico e Archeologico (la visita era compresa nel prezzo del biglietto). Riprese le auto ci siamo addentrati nella gola di Frasassi e prima di arrivare nel paese di Genga ci si deve fermare per visitare il Santuario della Madonna di Frasassi. Il complesso si trova nella bocca di un’ampia grotta a circa 700 m di altezza e si raggiunge a piedi percorrendo una strada in salita fiancheggiata dalle stazioni della Via Crucis. All’arrivo si presenta un’enorme piazzale con sulla sinistra, all’ingresso della grotta, il Tempio dei Valadier, una chiesa bianca a pianta ottagonale con cupola in piombo voluta da Papa Leone XII e commissionata al celebre architetto Giuseppe Valadier. Sulla destra salendo una scaletta si entra nel piccolissimo eremo, in pietra, con sullo sfondo un piccolo altare dove si trova una croce in legno di epoca incerta. Qui si conclude la nostra gita, non e’ molto, anche perche’ avevamo solo 2 giorni effettivi ( 2 per il viaggio) ma questa piccolissima parte delle Marche ci e’ piaciuta e ci ha invogliato ad organizzare al piu’ presto un’altra visita magari con piu’ giorni a disposizione

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Commenti
  1. Vivlavita
    , 1/9/2014 18:41
    Davvero complimenti: quale migliore città di Matelica per iniziare un giro delle Marche?

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