Partenza il 17/2/2007 · Ritorno il 17/2/2007
Viaggiatori: in coppia

Siena e dintorni, tra panforte e leggende

di stefy83 - pubblicato il

La Toscana è, secondo me, la regione più bella d’Italia, una terra magica dove paesaggi spettacolari e panorami mozzafiato si fondono con le architetture sublimi delle città d’arte e le atmosfere senza tempo dei piccoli borghi medievali. Complici la breve distanza da Perugia, città in cui vivo, e le origini toscane del mio fidanzato, quasi ogni weekend riusciamo, io e lui, a “rifugiarci” in questa terra splendida, scegliendo la zona in base agli umori del momento. Questo sabato tocca a Siena, la città dove più mi piace tornare e che ogni volta mi suscita emozioni nuove. Partiamo da Perugia abbastanza presto per avere più tempo a disposizione e per fortuna c’è un bel sole caldo. Arriviamo dopo circa un’ora e un quarto, passiamo da Porta Pispini e lasciamo l’auto al parcheggio S.Francesco (1.60 euro all’ora). Raggiungiamo il centro attraverso una serie di comode scale mobili e ci dirigiamo subito in piazza Duomo. Dopo aver dato uno sguardo al bellissimo Duomo e al campanile a strisce bianche e nere che conosciamo ormai a memoria, entriamo nel Complesso museale di Santa Maria della Scala dove si tiene la mostra “Marc Chagall-Joan Mirò, Magia, grafia, colore”, in programma fino al 9 aprile 2007. Compriamo i biglietti (3 euro ridotto e 5euro intero..I prezzi sono leggermente inferiori a quelli indicati sul sito Internet..Meglio!), lasciamo le borse in appositi armadietti e saliamo al primo piano del palazzo dove ammiriamo le bellissime opere dei due artisti. Dopo questa breve e interessante full immersion nell’arte ci dedichiamo a un’attività altrettanto piacevole: una passeggiata per le vie della città, piene di negozietti di ogni tipo. Ad un certo punto notiamo una folla di ragazzi dinanzi al Grand Hotel Continental e ci avviciniamo per capire quale personaggio famoso stanno aspettando che esca: ci dicono che ci sono i calciatori del Milan che stanno pranzando prima di andare allo stadio dove giocheranno contro il Siena..In particolare aspettano che esca Ronaldo, neo acquisto della squadra milanese. Io, interista, mi guardo bene dal rimanere lì in adorazione e decido di scendere alla Fonte di Fontebranda, la più antica e imponente fonte di Siena, che ha visto nascere e crescere Santa Caterina, chiamata per questo motivo la Santa di Fontebranda. E’ un posto che mi piace molto. Risalendo verso il centro passiamo dal Santuario di Santa Caterina, articolato intorno alla sua casa natale. In men che non si dica è già ora di pranzo e puntiamo sicuri verso uno dei nostri ristoranti preferiti, l’Osteria Il Ghibellino, in via dei Pellegrini, un posto proprio carino e non eccessivamente costoso. Dopo pranzo prendiamo il caffè alla pasticceria Nannini dove io faccio anche scorta di panforte e ricciarelli e poi andiamo a prendere il sole in Piazza del Campo, la famosa piazza del Palio. C’è tantissima gente, tutti stanno sdraiati per terra ed è davvero piacevole guardarsi intorno. Io inizio a mangiare i dolci che ho comprato e senza accorgermene li finisco tutti, con conseguenti sensi di colpa!! Verso le tre lasciamo la città ma non abbiamo nessuna intenzione di tornare a casa. Decidiamo di visitare qualche paesino vicino Siena. Poiché li abbiamo visti praticamente tutti la scelta è un po’ difficile. Alla fine ci fermiamo a Castelnuovo Berardenga, il primo “nome” a noi sconosciuto ma rimaniamo proprio poco perché non c’è praticamente nulla da vedere. Per strada vediamo un’insegna che ci incuriosisce, il Castello di Brolio della famiglia Ricasoli, a pochi km da Castelnuovo e decidiamo di andarci. Abbiamo qualche difficoltà a trovarlo ma comunque arriviamo. Vediamo un cartello con scritto proprietà privata e così per sicurezza lasciamo l’auto in un parcheggio lì vicino e raggiungiamo il castello a piedi. Mossa molto infelice..La strada è abbastanza scomoda e per di più Paolo decide che per abbreviare possiamo passare da un boschetto che però si rivela essere una sorta di montagnella molto ripida..Io ho un paio di scarpe diciamo non appropriate e ne perdo una durante l’arrampicata..Insomma da non fare. Giunti a destinazione scopriamo che le macchine potevano entrare eccome!..Argh!!! Si paga per entrare nel castello..Doppio argh..Ma ormai siamo lì..5 euro per visitare solo l’esterno..Triplo argh! L’unica cosa che mi rincuora è la bellissima vista delle colline del Chianti,un panorama che ti toglie il fiato...E l’aneddoto che Paolo mi racconta: scopro infatti che Bettino Ricasoli disturbava i suoi sonni di bambino perché secondo una leggenda il fantasma di quest’uomo si aggira la notte per il boschetto attorno al castello su un cavallo e avvolto da un mantello nero e anche da Siena si può sentire il rumore degli zoccoli del cavallo. Che ridere! L’arrampicata ci ha tolto ogni forza e così riprendiamo la macchina direzione casa.

A presto Toscana!

di stefy83 - pubblicato il
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