Sicilia del Nord Est da sogno

09/08/2006 GENOVA – CASTELLAMARE DEL GOLFO (TP) Inizia questo viaggio in Sicilia, siamo impazienti di vedere una terra di cui ci hanno parlato benissimo ma dove non siamo mai stati; abbiamo l’aereo da Genova alle 10,15, io sono un po’ ...

  • di La Redazione
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

09/08/2006 GENOVA – CASTELLAMARE DEL GOLFO (TP) Inizia questo viaggio in Sicilia, siamo impazienti di vedere una terra di cui ci hanno parlato benissimo ma dove non siamo mai stati; abbiamo l’aereo da Genova alle 10,15, io sono un po’ emozionato perché è la prima volta che prendo l’aereo ma va tutto nel migliore dei modi, scopro che volare è bellissimo, arriviamo in perfetto orario, prima di mezzogiorno, a Palermo e una volta espletate le formalità necessarie per il noleggio dell’auto arriviamo a Castellamare, città dove facciamo base per la nostra vacanza; durante il viaggio iniziamo a scoprire, come del resto immaginavamo, che l’autostrada sicula non prevede né caselli né pedaggi ma..Di autostrada ha solamente il nome, è una superstrada a doppia corsia senza aree di servizio, con piazzole di sosta molto rare e...Indicazioni piuttosto lacunose, con cui faremo i conti anche nei giorni successivi; comunque tutto ok, riusciamo ad arriviamo abbastanza facilmente all’hotel dove abbiamo prenotato,(il Punta Nord Est) vicino alla zona centrale del porto ma in posizione tranquilla, sulla strada principale per Alcamo.

Ci accoglie una giornata nuvolosa ed insolitamente fresca, da ottobre inoltrato, facendo riferimento alle abitudini siciliane...Scartiamo l’idea di andare subito nella spiaggia vicino all’albergo dove faremo una puntatina solo in tarda serata, e ripieghiamo per una visita alla cittadina; Castellamare ha la spiaggia in posizione periferica, è formata dalla zona del porto, quella della passeggiata serale che diventa molto suggestiva, quasi magica, la sera quando è illuminata, piena di ristorantini, e negozi vari, e poi si sviluppa attraverso un paio di vie principali ed un dedalo di strette viuzze in ripida salita in posizione ortogonale; le costruzioni, come un po’ dappertutto in questa zona della Sicilia, risentono dell’impronta araba, case basse, bianche, e con il tetto invisibile; dopo aver fatto rifornimento d’acqua visitiamo il castello, molto diverso da quello che siamo abituati a vedere al nord- italia, è una specie di casa fortificata (ma senza traccia di bastioni o ponti levatoi) direttamente sul mare, la cosa più bella però è l’attiguo museo della civiltà contadina, assolutamente gratuito, che visitiamo volentieri in quanto c’è tutta una serie di oggetti usati da fine 800 a inizio 900 circa..Quello che ci colpisce di più però è la possibilità più unica che rara di sfogliare gratis, vecchi giornali e riviste catalogati anno per anno.

Dopo questa visita, ci viene fame e mentre le nuvole e la pioggerellina che ci avevano accolto all’inizio lasciano spazio a qualche raggio di sole andiamo in una panetteria del centro e facciamo la conoscenza dello “Sfincione” una specie di pizza rossa buonissima tipica proprio di quei posti; facciamo una capatina nella spiaggia vicino all’albergo e dopo una doccia veloce ceniamo in un ristorante tipico, “La Cambusa” segnalato da una guida (ma non sarà il migliore in cui ceneremo) in cui assaggiamo le specialità locali, il cous cous (questa è la zona della Sicilia di cui si sente maggiormente l’influenza araba) e le busiate con le sarde, ed ottimo pesce, ad un prezzo molto contenuto; unico problema è l’attesa, che si amplificherà la sera successiva... 10/08/2006 – CASTELLAMARE DEL GOLFO – RISERVA DELLO ZINGARO – SCOPELLO Partiamo di buon ora, dopo la prima colazione (senza infamia e senza lode come tutte le precedenti, ma meglio così visto quello che si mangia di giorno) alla volta della Riserva dello Zingaro...Ci dirigiamo verso Scopello e seguendo le indicazioni ci fermiamo ad un posteggio vicino che pensiamo sia quello prima del sentiero della Riserva anche se lo troviamo stranamente deserto; invece il posteggiatore, quasi il sosia di Michele Placido, ci informa che quello è il posteggio che da accesso ai faraglioni di Scopello...Seguiamo un sentiero in discesa ed arriviamo ad un vecchio complesso di caseggiati che non sono altro che l’antica Tonnara di Scopello, e di fronte a questi oltre alla graziosa spiaggetta ci sono i Faraglioni, veramente belli, con formazioni particolari.Dopo le foto di rito (soprattutto mie, che purtroppo perderò) vedendo nuvolosi neri che si avvicinano minacciosi decidiamo in tutta fretta di avvicinarci alla macchina, ed è una decisione veramente saggia in quanto dopo 30 secondi che siamo risaliti si mette a diluviare; siamo indecisi se proseguire o meno per la riserva, poi decidiamo comunque di andare e facciamo bene perché arriviamo al “vero” posteggio della Riserva dello Zingaro esattamente quando smette di piovere (per fortuna l’acquazzone è di breve durata) essendoci informati prima e sapendo che quest’area selvaggia non ha al suo interno bar o chioschi dove mangiare e soprattutto bere ci prendiamo un paio di bottiglie d’acqua da un litro e mezzo e...Iniziamo la camminata nella Riserva dello Zingaro, un sentiero naturalistico che va dal territorio di Scopello, frazione di Castellamare del Golfo (che dista 2-3 chilometri dall’ingresso della riserva) alle porte di S.Vito Lo Capo; sono circa 8 chilometri di lunghezza, nel mezzo della natura più incontaminata che noi percorriamo dal versante di Scopello, a partire da una galleria con 3 carretti siciliani caratteristici; la riserva si snoda attraverso un sentiero bellissimo, molto panoramico, con discese dal sentiero verso calette di sabbia fine o scogli, con un mare splendido, e soprattutto con un paio di musei che raccontano la storia della Riserva e le tecniche di incisione e di raccolta di un prodotto tipico solo di quella zona, la manna...Gli addetti, gentilissimi, rispondono con cortesia e simpatia a tutte le nostre domande, in particolare al ritorno un addetto ci da preziosi consigli sulle migliori pasticcerie e panetterie dove gustare (e portare a casa, come vedremo l’ultimo giorno) le migliori specialità dolciarie, e le panetterie dove acquistare gli spincioni ed il pane cunzatu più buoni...L’unico problema del sentiero, ben segnalato, pulito ed in buone condizioni (anche se in certi tratti abbastanza impervio) è che in alcuni punti si ha l’impressione di essere proprio a strapiombo sul mare..E per me che soffro un po’ di vertigini non è proprio il massimo..Comunque va tutto bene, non percorriamo proprio tutto il sentiero ma quasi, dopo una sosta di un’oretta in una caletta molto bella arriviamo infatti alla Grotta dell’Uzzo, una grande cavità naturale di origine preistorica, veramente molto suggestiva dal punto di vista naturalistico, molto vicina all’uscita verso S.Vito lo Capo; a quel punto torniamo indietro per lo stesso sentiero e per le 17 circa siamo già al posteggio, dove risaliamo per andare alla volta del paese di Scopello, impazienti di gustare il pane cunzatu favoloso che ci aveva decantato l’addetto alla riserva; se vi capitasse di andare lì..Siccome di panetterie ce ne sono abbastanza, per non sbagliare andate nella prima a sinistra; è un po’ difficoltoso posteggiare la macchina ma dopo pochi metri c’è una strada in salita dove potete lasciarla, scendete davanti ad una spoglia insegna e...In pochi minuti, se ordinerete sfincione e pane cunzatu come abbiamo fatto noi, entrerete in un reale paradiso per il vostro olfatto e per il vostro gusto...Porzioni enormi a pochissimo prezzo, che noi abbiamo gustato seduti comodamente all’ombra lì davanti (dopo poco tutto lo spiazzo si è riempito, in Sicilia è le 18 sono l’ora della merenda infatti) innaffiandoli con ottima birra...E non contenti gustiamo anche le cassatelle del panificio..A questo punto decidiamo, dopo una visita al grazioso paese, dove nella piazzetta principale preparano il palco per un concerto jazz serale, di ritornare a Castellamare in albergo; dopo una doccia rinvigorente e rilassante usciamo la sera ed andiamo nuovamente alla Cambusa; si mangia bene, ma...C’è veramente troppa gente, aspettiamo molto, troppo, i camerieri vanno in tilt..Insomma un po’ di disorganizzazione, perdonabile però per la cortesia e per il grande impegno che comunque ci mettono..Se ci sono quelle si perdona tutto...Comunque anche se un po’ faticosamente arriviamo a fine pasto, e rientro immediato in albergo, i 15 Km a piedi si fanno sentire..

  • 6017 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social