Sicilia. Noto, dintorni ed il Barocco in restauro

L’itinerario parte da Napoli in direzione Sicilia. Partenza ore 2.00 a.m.. Per evitare di essere imbottigliati sotto il sole sulla famigerata Salerno –Reggio Calabria. (Per chi non l’avesse mai percorsa, ci sono lunghi tratti ad una corsia e doppio senso ...

  • di setusei
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  • Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

L’itinerario parte da Napoli in direzione Sicilia. Partenza ore 2.00 a.M.. Per evitare di essere imbottigliati sotto il sole sulla famigerata Salerno –Reggio Calabria. (Per chi non l’avesse mai percorsa, ci sono lunghi tratti ad una corsia e doppio senso di circolazione). Imbarco a Villa San Giovanni alle 7.30 (partenza indovinata) è sabato mattina e siamo i primi a salire sul traghetto(Biglietto a/r 40€). L’alternativa da Napoli sarebbe stata la TTT Line che in una notte arriva a Catania, oppure la “Caronte” che parte da Salerno, ma in quattro persone conviene andare in auto fino in Calabria.

Poi devo ammettere che attraversare lo stretto di Messina ha il suo fascino. Ero stato in Sicilia un'altra volta con l’aereo: tutto diverso.

Scesi dal traghetto percorriamo l’autostrada in direzione Catania. Il percorso è abbastanza facile, nonostante gli innumerevoli itinerari fatti su internet, procedo semplicemente seguendo la segnaletica. Superiamo Siracusa e ci immettiamo sulla ss 115 che da Siracusa porta a Ragusa.

Usciamo ad Avola, dove ci attende, per mostrarci la strada, il simpaticissimo Signor Giovanni che ci ha fittato una graziosa casetta di corte (a Noto), che io ho trovato semplicemente stupenda vista la posizione geografica strategica (non al centro, autonoma, con aria condizionata, in una tipica corte dove abita lo stesso signor Giovanni e sua moglie Nella, ed in altre casette indipendenti i loro figli con rispettive famiglie) circondata da piante di ulivo, mandorle, banane e soprattutto, ad un prezzo veramente ragionevole L’appuntamento con il Signor Giovanni e fissato nella piazzetta principale di Avola nei pressi del bar “Finocchiaro” . Giovanni ci fa sedere al bar e ci offre qualcosa. La mia compagna ed i bambini per imbarazzo rifiutano, io per lo stesso imbarazzo del rifiuto loro e per paura di una “offesa siciliana” accetto una granita di mandorle con brioche...Non la mollerò più, sarà la mia colazione per i sette giorni a venire, non ho parole per descrivere quanto sia buona. Quasi mi commuovo a ripensarci!! Poi il Signor Giovanni da Avola, si dirige verso il centro di Noto, noi lo seguiamo con la macchina e lui ci da una serie di dritte sulle strade varie da percorrere. Uscendo dal centro di Noto ci porta su una stradina isolata dove tra l’altro stanno facendo dei lavori e ci mostra la sua proprietà e la casetta che ci ospiterà per una settimana.

Andiamo subito al mare 3 Km circa per Noto Lido ma optiamo per la spiaggia deserta dove sfocia il fiumiciattolo. Il mare è stupendo. La spiaggia lo è altrettanto, per nulla affollata. In serata ritorniamo a Noto e passeggiamo per il centro. Noto è bellissima, di sera poi le facciate barocche dei palazzi sono tutti illuminati. Peccato che la cattedrale sia tutta ricoperta da impalcature per il restauro. Ad ogni modo visto che abbiamo a disposizione solo una settimana, e vogliamo goderci soprattutto il mare, le visite dei monumenti abbiamo deciso di rinviarle ad una prossima visita. Magari in autunno. Ci accontentiamo di guardare e godere l’architettura barocca semplicemente passeggiando. A questo punto credo di non poter raccontare tutti i dettagli dei giorni a venire, anche perché, scrivendo, mi rendo conto che la “sintesi” non è proprio il mio forte.

Le giornate successive le abbiamo spese in questo modo: mattina colazione con granite e brioches, poi al mare, scegliendo quasi ogni giorno una spiaggia diversa. E, a seconda del tempo a disposizione, il pomeriggio o la sera visitando i dintorni

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