Tour dell'Istria

Alla scoperta dell’Istria croata durante la settimana di Pasqua

  • di BEATRICE1973
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Alla scoperta dell'Istria: un viaggio di 6 giorni, nella settimana di Pasqua, alla scoperta dell’Istria croata.

L’itinerario: CITTANOVA (Novigrad) - ROVIGNO (Rovinj) - PARENZO (Porec) - gita sul canale di Leme - FAZANA - gita all’isola Brioni maggiore - MONTONA (Motovun) - Colmo (Hum ) - Grisignana (Grožnjan)

1° GIORNO: CITTANOVA (NOVIGRAD) - ROVIGNO (ROVINJ)

L’Istria è la bella penisola che si affaccia sul Mare Adriatico e in cui si parlano tre lingue: croato, sloveno e italiano. Il suo territorio, infatti, è attraversato da altrettanti confini, ma la “fetta” più ampia appartiene alla Croazia. Abbiamo deciso di arrivare in Croazia attraverso la comodissima autostrada slovena: la “vigneta” da incollare sul vetro dell’auto costa 15 euro, ma dura una settimana, quindi ci basterà anche per il ritorno.

Ci fermiamo per una sosta, con relativa visita e pranzo a NOVIGRAD (Cittanova), celebre paese di pescatori, con moltissimi ristoranti specializzati nella preparazione di molteplici prelibatezze di pesce. Cittanova, una volta tranquilla cittadina di pescatori, ha mantenuto un piacevole fascino di tranquillo borgo di pescatori, nonostante sia diventata un popolare luogo di soggiorno turistico e di riposo. Non mancano monumenti storici, come le belle mura cittadine. Il nome di Cittanova compare per la prima volta nel 599 in una lettera che Papa Gregorio I rivolse all'arcivescovo di Ravenna Mariniano. Da vedere: la chiesa parrocchiale di San Pelagio e San Massimo, una basilica a tre navate, innalzata nel periodo paleocristiano (V-VI secolo), in concomitanza con la diocesi di Cittanova. Inizialmente comprendeva anche un battistero, poi distrutto nel 1782, come l'edificio in cui risiedeva il vescovo. Il vecchio campanile sulla facciata della cattedrale fu distrutto invece nel 1874 per poi essere ricostruito, ma come un edificio a se stante. La chiesa subì un completo rifacimento negli anni 1408, 1580, 1746 e 1775. Nel Medioevo, le pareti interne erano decorate da affreschi, mentre l'attuale facciata neoclassica fu realizzata nel 1935. Sotto l'altare maggiore si trova la cripta risalente al primo periodo romanico, l'unica in Istria e tra le rare in Croazia. Il campanile autonomo del 1883 è il simbolo della città di Cittanova. Accanto alla chiesa, sulla piazza, si trova il piccolissimo Museo delle lapidi che custodisce una delle collezioni di lapidi più importanti di tutta la Croazia. Tra i numerosi monumenti funerari spicca senz'altro il ben conservato ciborio di Maurizio, risalente alla fine dell'VIII secolo e uno dei rari esempi di arte carolingia in quest'area. Da vedere il piccolo, ma interessantissimo museo della Marina austro-ungarica “Gallireion”, situato in via del Mulino, colmo di cimeli, documenti e modellini.

Cittanova è nota per i ristoranti, tra i quali:

Gattonero: Zidine 10, http://gattonero.eu konoba tabasco Bolnicka 8, Novigrad, Croazia lungomare, Karpinjanska Bb, Novigrad (anche pizza) vecchio mulino, Mlinska Ulica 8 | Vicino il Mandracchio Damir & Ornela, Zidine 5, http://www.damir-ornella.com Pepenero , Popropela b.b. http://pepenero.hr/it. Noi abbiamo pranzato, squisitamente, alla Konoba Gattonero.

Nel pomeriggio partenza per Rovigno (Rovinj) Abbiamo pernottato in una casa comoda, 5 minuti dall’isola pedonale, con parcheggio: Apartments Eva, Vijenac Franje Glavinića 2

Rovigno è considerata una delle città più romantiche d’Istria e del Mediterraneo. Affascinanti le sue numerose viuzze strette e attorcigliate, i tanti negozietti e ristorantini. La città ha origini pre-romane ed assunse importanza nei primi secoli dell'Era Cristiana, quando il suo nome era "Arupinum" o "Mons Rubineus" e successivamente anche "Ruginium” e “Ruvinium”, da cui poi si è giunti al nome attuale. Fu per secoli una fra le più importanti città dell'Istria, dapprima situata su un isolotto roccioso, poi unito alla terraferma (1763). Già nel VII secolo Rovigno era custodita da mura di cinta, rafforzate in seguito da torri e aveva sette porte, tre delle quali si sono conservate fino ai giorni nostri: la porta di San Benedetto, la porta Sottomuro e la porta di Santa Croce. Da vedere: il porticciolo, molto carino, affollato di barche dei pescatori e alla sera di qualche mega yatch. L'orologio della città si trova sulla piazza principale assieme alla fontana. L'orologio della città una volta rappresentava la torre all'angolo sud delle antiche mura della città. Costruita nel XII secolo, la torre è stata modificata più volte

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