Istria mon amour

Terra magica, borghi pittoreschi, tra insenature nascoste con ciottoli bianchi, baie grandi e piccole, scogli rocciosi e profumati bruciati dal sole

  • di 2perplesso
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 6
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Negli anni l’ho girata in lungo e in largo con auto, moto e camper, eppure ogni volta scopro qualcosa di nuovo che mi entusiasma… spettacolare Istria.

Tra fine maggio e giugno 2016 siamo partiti da Pordenone con Bruno e Graziella: dobbiamo festeggiare il loro ritrovato camper, perché dopo 5 mesi finalmente, cambiato il motore, sono finalmente in strada…che gioia! L’ho baciato.

Abbiamo bisogno di relax, il tempo è buono e iniziamo la stagione al nostro solito campeggio Istra, tra Parenzo e Orsera, nel piccolo borgo di Funtana. Non fa molto caldo ma Graziella è come Messner, neppure i tedeschi e austriaci, gli unici presenti, fanno il bagno, ma Graziella si. Io non oso neppure spogliarmi.

E’ sabato e rimaniamo in zona sino a martedì mattina, dopo un bel tramonto, una bella mangiata di pesce da Barba Cizo, qualche giro in moto in cerca di ciliegie, ma è stata una ricerca vana, e la visita, vicino a Orsera, di una delle attrazioni turistico-culturali mondiali: il parco delle sculture di Dušan Džamonja. Su oltre dieci ettari di prato lambito dalle acque del mare sono ubicati l’atelier, i laboratori ed il parco delle sculture dell’artista. Le sculture di Dušan Džamonja, con la loro insolita struttura e la loro originalità, fatte di chiodi e catene, e con le loro forme universali e l’esoticità orientale, hanno colpito l’attenzione della critica d’arte mondiale alla Biennale di Venezia degli anni sessanta. Le sue opere sono esposte al Museo d’arte moderna di New York, alla Tate Gallery di Londra, ai musei d’arte moderna di Parigi, Sao Paolo, Antwerpen e di numerose altre città del mondo e della Croazia.

Il martedì propongo di spostarci a Premantura. Gli amici conoscono la penisola, per esserci stati più volte, ma non si sono mai fermati al Campeggio Stupice che si trova a 12 chilometri a sud di Pola (direzione Premantura) ed è situato all'interno di una fitta pineta, sulla punta di Capo Kamenjak, il punto più meridionale della penisola istriana e un parco naturale protetto. E’ stupendo per le sue spiagge di scogli, falesie e la natura incontaminata.

Campeggio vastissimo in cui molte piazzole, soprattutto quelle sul mare, sono in pendenza, ma noi ci siamo posizionati sulla penisola collinosa, senza alberi, ma essendo molto ventilato siamo stati benissimo. Il campeggio dispone di scivolo per gommoni, mini golf, animazione, campi da basket, pallavolo, ristoranti e market e si possono affittare biciclette e windsurf.

Subito, nel pomeriggio, a piedi lungo la costa del Parco Kamejac. L’acqua del mare è limpida lungo tutta la costa e si godono spiaggette solitarie, dove - se sei Messner - puoi fare il bagno..

In giugno si riesce a godere al massimo questo ambiente e i rumori della natura. In quasi tutte le spiagge la pineta arriva al mare, e quindi, quando sarà caldo, si potrà trovare facilmente refrigerio all'ombra dei pini marittimi. In alcune spiagge ci sono anche dei baretti, in quasi tutte ci sono strutture in muratura per fare barbecue.

Mercoledì 1 giugno 2016

Io e Silvano prendiamo la Vespa e Graziella e Bruno noleggiano due biciclette. Tutti i mezzi motorizzati pagano un’entrata, non molto, ma ne vale sicuramente la pena. Noi 20 kune con la vespa.

La penisola di Kamenjak si trova nel punto più a sud dell'Istria e dal 1996 è zona protetta. Una strada sterrata dalla quale si diramano numerosi sentieri secondari attraversa tutta la penisola, da Premantura fino al mare. La penisola è lunga 3400 metri e larga tra i 500 e i 1600 metri e presenta una costa molto frastagliata con numerose pittoresche baie e colline e valli che corrono parallele sulla terraferma. Nel mare antistante si trovano undici isole disabitate, tra cui l'isola di Fenoliga sulla quale sono state ritrovate impronte di dinosauro. Nell'estremo sud del Parco ci sono diverse grotte tra cui la maggiore è rappresentato dal Grande e Piccolo Kolumbarica che prende il proprio nome dai piccioni che una volta vi nidificavano. Il territorio del parco è una delle zone floristiche più interessanti e, in un'area relativamente piccola, ospita più di cinquecentocinquanta specie vegetali - tra cui trentacinque piante protette (soprattutto orchidee)

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