Istanbul a primavera

Profumi, colori e sapori della metropoli turca

  • di naty85
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Ciao a tutti, dopo essermi letteralmente innamorata di Istanbul dalle pagine dei libri e dai diari degli altri TPC, io e mio marito stabiliamo che sarebbe stata la nostra meta primaverile.

Con largo anticipo Massimo compra i biglietti e così il 14 marzo partiamo da Bologna verso Sabiha Gokcen, il secondo aeroporto della città. Abbiamo scelto questa soluzione perché più economica e devo dire che la Pegasus è un’ottima compagnia low cost, il volo è stato perfetto e in più ci hanno permesso di portare un bagaglio da stiva a persona di 20 KG. Il biglietto è costato 80 E a/r. Per arrivare in centro abbiamo optato per un transfer privato consigliato da un altro tpc per un costo di 20E a persona a/r.

1° GIORNO

Il primo ricordo di Istanbul è il cielo rosso del tramonto che ci ha accolti al momento dell’atterraggio. Un paesaggio stupendo mostrava l’immensa città sotto i nostri occhi che si perdevano per la sua vastità.

Atterrati prendiamo il transfer che ci accompagna in centro a Sultanahmet. Un consiglio per chi volesse usare la nostra soluzione: Istanbul è caotica e piena di traffico, dall’aeroporto al centro abbiamo impiegato 1.20 h mentre normalmente ci vorrebbero 40 minuti, quindi tenetevi sempre abbastanza larghi coi tempi per quanto riguarda gli orari da comunicare all’albergo per il check-in.

Arriviamo al nostro appartamento, che consiglio per vicinanza alle principali attrazioni, pulizia e prezzo, Amt Apart Hotel costato in 2 per 4 notti 130 euro, e dopo aver effettuato la registrazione decidiamo di andare a cena dato che sono già le 20.30. Optiamo per Sultanahmet Buhara Kebab House in cui mangiamo 2 piatti di carne molto buona contornata dalla classica pita turca e yogurt, per dessert un dolcino quadrato con pistacchi e miele e the alla mela buonissimo. Paghiamo 25 euro in 2, dato che non abbiamo avuto modo di fare il change, e devo dire che nonostante fosse tutto buonissimo, i prezzi sono alti per gli standard cittadini. Passeggiamo tra le vie di una Istanbul sonnecchiante nonostante ci sia ancora qualche negozio aperto, esploriamo le viuzze intorno al nostro appartamento e torniamo a dormire, l’indomani sarà molto intenso.

2° GIORNO

Il risveglio è uno di quelli più belli e particolari… è appena l’alba quando verso le 5 sento per la prima volta il canto dei muezzin che richiama i fedeli alla preghiera… siamo a Sultanahmet e ci sono moschee ovunque, una proprio dietro casa nostra... e questo richiamo ci accompagnerà per tutta la vacanza!

Oggi ci aspettano un sacco di cose da vedere per cui dopo aver fatto il change degli euro ci fermiamo in quella che sarà la mia pasticceria preferita per tutto il resto della vacanza la Cigdem pastanesi sita in Divanyolu Cad. 62 Sultanahmet. Qui abbiamo mangiato delle cose squisite dalle brioches dolci ripiene di cioccolato, olive e altro a dei rustici di pasta sfoglia ripieni di carne, funghi, formaggio e lenticchie, dei buonissimi ekler, oltre a degli ottimi the alla mela, the verde etc. e tutto sempre a prezzi molto contenuti.

Dopo la colazione ci dirigiamo alla Moschea blu, la cui visita è gratuita. Dall’esterno è maestosa con i suoi 6 minareti altissimi, facciamo la fila per entrare e velocemente ci togliamo le scarpe e io mi copro il capo. Quando entriamo sento subito un’aria di sacralità che pervade l’atmosfera. La sua bellezza e la sua cupola immensa ricoperta di maioliche blu iznik ispirano riverenza tanto nei credenti quanto nei non credenti. Scatto molte foto e mi godo questi colori e questa sacralità… che mi legano per sempre a questa terra

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