Viaggio in Terra Santa sulle orme di Gesù di Nazareth

Alla scoperta dei luoghi e dei misteri della fede cristiana.

  • di timsah
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 30
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Quest'estate ho deciso di partecipare a un pellegrinaggio in Terra Santa, organizzato dalla parrocchia di mia sorella. In verità si tratta di una scelta insolita per me. Sono abituata infatti, ai viaggi fai da te, quelli che preparo con mesi di anticipo, cercando il momento più opportuno per acquistare il volo e poi, studiando l'itinerario fin nei minimi particolari, leggendo mille recensioni prima di prenotare gli alberghi e facendo anche una selezione accurata dei ristoranti dove assaporare la cucina locale.

Questa volta però, ciò che fa sopratutto la differenza è lo spirito con il quale parto non quello del semplice turista bensì del pellegrino, di colui che vuole vedere e conoscere luoghi nuovi accompagnato dalla fede. Vado così, a "scatola chiusa", lasciando che sia tutta una scoperta per me, innanzitutto dal punto di vista spirituale.

ROMA / TEL AVIV / NAZARETH

La partenza è fissata per il 26 agosto. Siamo un gruppo di circa 30 persone, accompagnati da 2 sacerdoti, don Michele e don Andrea; viaggiando tutta la notte, in pullman dalla Calabria, arriviamo all'alba a Fiumicino dove altri pellegrini si aggiungono a noi in aeroporto. Dopo il disbrigo delle formalità alla dogana dove le autorità israeliane ci sottopongono ad una specie di interrogatorio alle cui domande rispondiamo con tranquillità, ci imbarchiamo sul volo El Al, la compagnia di bandiera israeliana, diretto a Tel Aviv. L'aereo è molto grande, ha 2 piani, il catering a bordo non è male, trasmettono un film in inglese e le 3 ore (di volo) trascorrono velocemente. Arriviamo nel tardo pomeriggio (il fuso orario in Israele è di un'ora in più rispetto all'Italia) all'aeroporto Ben Gurion dove ad attenderci ci sono la nostra guida, don Vito, un sacerdote italiano di stanza in Qatar che conosce bene la Terra Santa avendovi soggiornato per molti anni e Roberto, che curerà la parte storico-archeologica del nostro viaggio.

La prima tappa è Nazareth, che dista circa 1 ora e mezza da Tel Aviv, dove alloggiamo presso l'hotel Galilee: la struttura è datata e le stanze sono spartane ma siamo in pellegrinaggio e non ci si può aspettare di soggiornare in un resort; in tutto l'albergo c'è il wi-fi gratuito anche se la connessione è più veloce nell'hall rispetto che nelle camere. La prima colazione (più salata che dolce) e la cena a buffet, che vengono servite in una sala al primo piano, sono tutto sommate discrete. Sebbene stanchi per via del viaggio io, mia sorella e alcuni dei pellegrini "più giovani", dopo cena, andiamo a piedi fino alla Basilica dell'Annunciazione (10 minuti dall'albergo). L'impatto è forte: ci troviamo nel quartiere arabo, le strade sono sporche, le abitazioni malandate, dai locali e negozi ancora aperti fuoriesce quel odore tipico, a tratti pungente, di spezie e aromi orientali. L'atmosfera però, non è pesante e nelle persone che incontriamo non avvertiamo alcuna ostilità. L'indomani attraversando il quartiere ebreo, non potremo fare a meno di notare la differenza: qui è un susseguirsi di case curate con bei giardini e di vie ampie ed asfaltate, gente fa jogging e passeggia il cane: proprio un altro mondo!

NAZARETH/HAIFA (Monte Carmelo e Monastero di Stella Maris)/ Monte Tabor (bAsilica della Trasfigurazione)/ Nazareth (Basilica dell'Annunciazione, casa e chiesa di San Giuseppe)

Stamattina la sveglia suona alle 6.30 e così sarà per il resto del viaggio: oggi è prevista in primis la salita al Monte Carmelo, in verità in programma già ieri, all'arrivo, ma che abbiamo dovuto rinviare essendo atterrati con un'ora di ritardo

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