Israele e Giordania fai da noi

Tour in Israele con i mezzi pubblici e in Giordania senza visto

  • di artemisia59
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Da anni e anni il mio sogno è immergermi nella bellezza della mitica Petra. Quale migliore occasione di un volo verso Israele, così da soddisfare anche la voglia di vedere Gerusalemme?

Abbiamo solo 8 notti, che si ridurranno a 7 giorni pieni a disposizione. L’organizzazione di questo viaggio, progettato per l’attraversamento delle frontiere terrestri, richiede varie attenzioni e accorgimenti. Mi sono ampiamente documentata su internet, riguardo il discorso del Visto giordano, che pare obbligatorio anche sul Sito della Farnesina. Invece avrò la prova che così non è, dal Border tra Eilat ed Aqaba che utilizzeremo.

24 febbraio

Come prima cosa cerco di non arrivare in Israele durante lo Shabbat, per non trovare molti esercizi chiusi, nonché i mezzi pubblici non funzionanti. Essendo in vigore dal tramonto del venerdì ad un’ora dopo il tramonto del sabato, partiamo di sabato pomeriggio con un volo Easyjet da Napoli per Tel Aviv. All’arrivo, sarà che non abbiamo l’aria di tipi sospetti, ma i controlli non sono per niente difficoltosi. Dall’aeroporto di Tel Aviv, città che non abbiamo il tempo di visitare, prenderemo direttamente il bus per la Central Station di Gerusalemme della compagnia Afiqim. Per la fermata, occorre andare in fondo al Terminal 3, da cui salire (con scale o ascensore) al secondo piano. Da qui si esce all’esterno, e il bus si prende al Gate 23, appena sulla destra. Impiega 1 ora, e il costo a persona è di 16 nis (4 euro).

Ho prenotato 3 notti al Palatin Hotel, comodo da raggiungere dalla Stazione Centrale con meno di una quindicina di minuti di cammino, a metà strada tra la stazione e la Città Vecchia. L’hotel è datato, ma ha camere ristrutturate piccole ma comode. Il problema è che, al ceck-in ci assegnano una delle camere ancora da ristrutturare, veramente indecenti. Scendo come una furia, e la camera ci viene prontamente sostituita. I prezzi di Gerusalemme sono nel complesso alti, e anche telefonare costerebbe 4 euro al minuto, e 2 per ricevere. Ma il wifi è ottimamente funzionante, per cui non si ha bisogno di nulla.

25, 26 febbraio: GERUSALEMME

Entriamo nella Città Vecchia dalla porta di Jaffa (o porta di Ebron) incastonata tra le mura di pietra bionda che ci appaiono da lontano, percorrendo la bella Yafo Street, zona di passeggio e negozi. Militari a cavallo, ragazzi e ragazze in divisa, armati fino ai denti, ci ricordano che siamo in Israele, uno dei Paesi più controllati al mondo.

Superata la Porta di Jaffa, l’atmosfera cambia completamente: ci si trova immediatamente in una colorata ma ordinata medina, tra gli odori tipicamente mediorientali e una marea di piccole botteghe e esercizi commerciali. Da qui si può anche salire sulle Mura, potendo godere di un lungo (ed esposto al sole) giro panoramico intorno a tutta la città. La Città Vecchia è suddivisa in quartieri, che sono lo specchio della multirazzialità di questo posto: il quartiere Cristiano, i quartieri Armeno, Ebraico, Russo, Etiope e Musulmano. Ognuno conserva la propria impronta e identità culturale. Mille città dentro le stesse mura. Percorriamo la Via Dolorosa, e a me, che non sono credente, fa strano vedere gente con la croce sulle spalle, passare tra negozi di souvenir e rivendite di felafel. Si arriva da qui alla Basilica del Santo Sepolcro, per vedere la pietra della deposizione, quindi la tomba della resurrezione. E’ uno sciamare di gente, preti in processione, persone inginocchiate sulla pietra, flash di macchinette… La Basilica è molto bella, ma tutta questa confusione mi lascia senza fiato. E’ come trovarsi in un vorticoso sogno. Non molto distante, ben segnalato, arriviamo dopo gli inevitabili controlli al luogo forse più sacro al mondo: il Muro del Pianto. L’emozione di questa visuale è indescrivibile. Credo che ci sia una specie di onda energetica trasportata e amplificata dalla gente in preghiera. Qui mi succede una cosa strana e incontrollabile: come già detto non sono credente, ma, appena entrata nella zona femminile delle preghiere, come se avessi superato un confine, sento salire il pianto in gola, vengo trascinata e non posso fare a meno di singhiozzare insieme alle altre donne. Potere della suggestione, della follia collettiva, dell’onda energetica, di una sostanza stupefacente presente nell’aria o che sale dalle viscere della Terra?

Alle spalle del Muro, attraversando un nuovo controllo, si entra nella Spianata del Tempio, aperta dalle 7.30 alle 11 e dalle13.30 alle 14.30 . Luogo di dispute accese tra le religioni, è anche di grande bellezza e fascino, dominato dalla meravigliosa Cupola della Roccia, gioiello dalla cupola dorata e dai marmi bianchi intarsiati all’interno. E’ il simbolo di Gerusalemme, e la si può ammirare dall’alto praticamente da ogni angolazione. E proprio per ammirare la cupola dall’alto, in quella che è la cartolina simbolo della città, iniziamo la salita dalla Valle del Cedron fino al Monte degli Ulivi. Si costeggiano mausolei e cimiteri, e si incontra la chiesa di Maria Maddalena, con le cupole dorate di stampo russo

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