Natale in Israele e Palestina

Un viaggio tra cultura e natura in Israele, con una puntata in Palestina

  • di puremorning1999
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Alcune indicazioni generali prima di passare al racconto delle singole giornate:

1. La prima domanda che ci si pone prima di un viaggio in Israele è quanto sia sicuro andarci. La risposta ovviamente non è semplice: probabilmente se si aspetta un momento di pace assoluta per visitare il paese, si corre il rischio di non riuscire mai ad andarci. Noi abbiamo viaggiato tre settimane dopo la decisione di Trump di spostare l’ambasciata USA a Gerusalemme, in un periodo quindi più caldo di altri, ma abbiamo deciso di andarci lo stesso perché sia la Farnesina che il Ministero degli Esteri UK non lo sconsigliavano, ma si limitavano a suggerire delle precauzioni. In ogni caso, non ci siamo mai sentiti in una situazione di insicurezza.

2. Il periodo da noi scelto, le vacanze natalizie, forse non è ottimale, ma tutto sommato non ha comportato problemi. Certo, ad Eilat il mare non è caldo (siamo riusciti però a fare il bagno lo stesso) ed a Gerusalemme abbiamo avuto mezza giornata di diluvio, un paio di giorni di freddo intenso ed una quantità di turisti impressionante, ma nonostante ciò il viaggio è stato ampiamente godibile.

3. Prezzi. Israele è un paese costoso. In generale, possiamo dire che i prezzi sono più alti di quelli di Milano, con hotel e ristoranti particolarmente costosi, per cui abbiamo dovuto fare un po’ di attenzione per evitare spese folli. Il cambio medio è stato di 0,24€ per 1 Shekel.

4. Quanto ai trasporti abbiamo noleggiato un’automobile per parte della vacanza e preso un volo interno. Non abbiamo utilizzato mezzi pubblici, con l’eccezione del Light Rail a Gerusalemme per visitare lo Yad Vashem. Abbiamo prenotato l’auto, una KIA, con Shlomo Sixt (tramite il sito USA di Expedia; 316,64 €, inclusivo di assicurazione ed eliminazione franchigia) ed abbiamo guidato in totale per 945 km. Nonostante avessimo letto su Tripadvisor, dopo la prenotazione, delle recensioni terribili sulla Sixt, tuttavia non abbiamo avuto alcun tipo di problemi. Diversamente, il sito USA di Expedia aveva “dimenticato” di inserire nel costo totale che ci sono delle imposte locali obbligatorie, per cui dubito che lo utilizzeremo nuovamente. Gli israeliani al volante sono un po’ come gli italiani, per cui… giudicate voi! Non ci è stata richiesta la patente internazionale ed abbiamo evitato di guidare in Cisgiordania perché è possibile solo con pochissime agenzie di noleggio.

Il nostro volo (Milano Malpensa-Tel Aviv Ben Gurion con El-Al; Tel Aviv Ben Gurion – Milano Malpensa con EasyJet; € 343 a testa con spedizione di 1 bagaglio) è stato molto buono, esattamente come il volo interno Eilat-Tel Aviv Ben Gurion con Arkia (46€ a testa).

5. Alberghi: considerati i prezzi elevati, abbiamo preso hotel abbastanza economici e ci siamo trovati sempre bene. A Tel Aviv abbiamo soggiornato in una casa trovata con Airbnb ed è stata un’esperienza positiva

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