Israele, West Bank e Petra

È sempre molto difficile spiegare che cosa ci guida nella scelta di un viaggio, e questo tour non era nella nostra “top ten” dei luoghi da visitare, ma…

  • di supermary58
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

E’ sempre molto difficile spiegare che cosa ci guida nella scelta di un viaggio e questo tour non era nella nostra “top ten” dei luoghi da visitare, ma dovendo prendere in considerazione una meta non troppo lontana abbiamo fatto questa scelta che si è rivelata estremamente interessante sia dal punto di vista storico/culturale sia da quello naturale.

Per quanto riguarda la parte pratica... il volo con Easy Jet su Tel Aviv è costato 150 euro a testa, in aeroporto abbiamo noleggiato un’auto per 4 giorni con www.rentalcars.com al costo di 125 euro con consegna a Gerusalemme, infine abbiamo noleggiato un’altra auto per 3 giorni da Gerusalemme ad Eilat con www.calauto.co.il al costo di 65 euro. Gli hotel li abbiamo prenotati tutti su www.booking.it approfittando delle offerte del momento. E’ un viaggio che si presta al fai da te, non ci siamo mai sentiti in pericolo, le persone sono disponibili e anche quelle che non parlano inglese cercano di aiutarti come possono. I controlli in aeroporto, nei vari check point e alla dogana con la Giordania sono stati più sbrigativi di quanto avevamo previsto, l’unico problema, se così si può chiamare, è che non avendo un navigatore era molto difficile entrare/uscire dalle città in quanto la segnaletica è quasi inesistente, quindi bisognava intuire o avere la fortuna di immettersi sulla strada giusta. Il clima, nonostante fosse primavera avanzata, è stato caldo soprattutto nella zona del Mar Morto, nel Deserto del Negev e a Petra, la cucina è quella tipica del medio oriente con prevalenza di frutta e verdura (i vegetariani vanno a nozze!).

Questo il nostro itinerario.

23 maggio. Arriviamo in tarda serata a Tel Aviv e dopo aver ritirato l’auto ci dirigiamo all’Ostello di Jaffa per la notte.

MILK & HONEY HOSTEL. Abbastanza vicino alla Old Jaffa, personale giovane e disponibile, cucina a disposizione dei clienti, camere molto piccole ed essenziali ma pulite. VOTO 7 per le camere con bagno privato, VOTO 5 per quelle senza (per accedere al piccolissimo bagno comune bisogna entrare passando da una camerata).

24 maggio. Partiamo in direzione nord con sosta ad HAIFA per visitare il Monastero Carmelitano di Stella Maris e l’interessante Chiesa con la grotta sotto all’altare che i cristiani affermano essere la grotta del Profeta Elia. Molto bello il panorama sulla città e sulla costa. Diamo uno sguardo ai curatissimi Giardini Baha’i intravvedendo il Santuario con la sua cupola dorata, che purtroppo sono chiusi per la festa dello Shavuot (Pentecoste) e facciamo una passeggiata lungo la Ben Gurion nel quartiere noto come Colonia Tedesca passando accanto a belle case in pietra e ristoranti di lusso. Ci spostiamo poi nell’antico Quartiere Wadi Nisnas, tipicamente arabo e vista l’ora di pranzo ci fermiamo in un localino per il nostro primo kebab. Ripartiamo verso nord e nel primo pomeriggio arriviamo nella storica AKKO, una delle più antiche città di Israele, dove ci fermeremo per la notte. La prima cosa che balza agli occhi sono le imponenti mura della città vecchia che dividono la parte antica abitata in prevalenza da arabi, da quella moderna abitata da cittadini ebrei. Cerchiamo a fatica un posteggio, ci rinfreschiamo con un buon e fresco succo di pompelmo e iniziamo la visita di questa città dalla quale si dice sia passato anche Marco Polo durante il suo viaggio in oriente. Le attrattive più importanti sono senza dubbio la Città Crociata sotterranea con le Sale dei Cavalieri dai bellissimi soffitti a volta, il refettorio, dove sembra abbia cenato Marco Polo e, accanto al refettorio un tunnel utilizzato dai cavalieri come via di fuga verso il mare. Interessante è anche il Tunnel dei Templari, un passaggio sotterraneo che risale al 1300 e che un tempo collegava la Fortezza al Porto. Siamo ormai a fine giornata, la città si svuota, facciamo una passeggiata lungo le sue mura ammirando il panorama che si estende fino alla baia di Haifa. E’ ora di fare il check in ostello che fortunatamente si trova proprio davanti alle mura. Dopo cena facciamo un giro tra i vicoli illuminati fino ad arrivare al porto che nell’antichità accoglieva numerose navi provenienti dalle Repubbliche Marinare ed era considerato il più importante di Israele.

NZAR KHOURY GOR HOSTING. Ostello molto spartano e camera non particolarmente pulita, cucina in comune. L’unica nota positiva è la posizione e la bella vista dal terrazzo. Proprietario disponibile per informazioni sulle varie escursioni da fare. Non lo consiglio, ma chi vuole vedere la città senza i molti turisti che la invadono durante il giorno deve necessariamente trascorrerci una notte tenendo presente che nella Old City le sistemazioni non sono numerose e non c’è un buon rapporto qualità/prezzo. VOTO 4

25 maggio. Ci svegliamo all’alba con la preghiera del muezzin, il grande posteggio a ridosso delle mura è quasi deserto e il mare che vediamo dal terrazzo ha il tipico colore biancastro di quando il sole si è appena alzato, facciamo due passi fino al porto dove alcuni pescatori da poco rientrati stanno scaricando il pescato della notte, passiamo vicino alla Moschea di Al-Jazzar, ancora chiusa, ammirando solo la grande cupola verde con il suo minareto, facciamo colazione in una tipica caffetteria e ripartiamo verso nord-est in direzione del LAGO DI TIBERIADE. Fu proprio in questa zona che Gesù svolse la sua predicazione e compì alcuni importanti miracoli. La prima sosta la facciamo a TABGHA per vedere la Chiesa della Moltiplicazione dei pani e dei pesci ricostruita in pietra calcarea sulle rovine di una basilica d'epoca bizantina della quale è ancora possibile vedere i mosaici che riproducono i due pesci e un cesto di pani. Ci spostiamo poi sul Monte delle Beatitudini luogo in cui Gesù pronunciò una raccolta di insegnamenti che prese il nome di Discorso della Montagna. Restiamo affascinati dallo splendido panorama che si gode dal portico del Santuario sul Lago Tiberiade e sulle alture del Golan. In questo luogo si trova una chiesa curata dalle suore francescane e all’interno di essa, sotto alla sua cupola ottagonale, sono rappresentate le beatitudini. Ancora pochi chilometri e arriviamo a CAFARNAO dove, secondo i Vangeli, Gesù vi abitò dopo aver lasciato Nazareth. A Cafarnao visitiamo la Casa di San Pietro, dove si ritiene abbia abitato per qualche tempo Gesù e una chiesa moderna, a mio avviso non particolarmente bella, costruita sulle rovine di un’altra chiesa del V secolo mentre a fianco ci sono i resti di una sinagoga in pietra calcarea e proprio per questo chiamata Sinagoga Bianca. Per ultimo visitiamo il Monastero greco-ortodosso dei 12 Apostoli, bellissime le decorazioni e le icone al suo interno. Nella tarda mattinata ci dirigiamo verso TSFAT (Safed) una piccola città abitata interamente da israeliani e considerata una delle quattro città sante dell’Ebraismo. Nel centro storico ci sono diverse sinagoghe dedicate ai più influenti rabbini dei secoli passati e diverse scuole religiose dove qualsiasi ebreo può venire ad ascoltare gli insegnamenti dei maestri ortodossi. A poca distanza dalle sinagoghe c’è un intero quartiere di artisti creato negli anni ’50 e ’60 con l’appoggio del governo: ad ogni artista disposto a trasferirsi a Tsfat veniva assegnata gratuitamente una casa e un laboratorio. Ci perdiamo in questi vicoli tra l’azzurro e il bianco delle sue mura curiosando tra le molte botteghe di pittori, scultori e artigiani apprezzando le stupende opere d’arte. Dopo aver gustato in un localino il nostro primo falafel ripartiamo per Tiberiade alla ricerca dell’hotel in cui dormiremo stanotte.

GOLDEN SUITES TIBERIAS CITY CENTER. Classico hotel: camera e bagno pulito anche se un po’ piccoli, aria condizionata, vicino alla promenade, buona accoglienza. Un po' scomodi i due piani di scale da fare a piedi per arrivare alle stanze. VOTO 7

26 maggio. Partiamo di buonora per il MONTE TABOR ammirando panorami stupendi sui campi coltivati della Valle di Jezreel. Sulla sommità del monte è possibile visitare il Monastero e la Chiesa francescani. Percorriamo il viale ombreggiato da alti cipressi ed entriamo in un cortile dove si trovano dei giardini con piante provenienti da tutto il mondo e delle rovine di un monastero di epoca bizantina. Poco distante c’è la Basilica della Trasfigurazione in stile romanico-siriano considerata tra le più belle chiese della Terra Santa. In quel momento siamo gli unici visitatori, il silenzio in chiesa è quasi irreale e non possiamo far altro che ammirare gli splendidi mosaici e visitare la piccola cripta. Da un terrazzo della Basilica ammiriamo il panorama della fertile e coltivata pianura di Esdrelon, la più grande della Galilea. La prossima tappa è Nazareth, ma prima di raggiungerla ci fermiamo a KAFR-KANA per visitare la Chiesa cattolica francescana delle Nozze di Cana che sorge nel luogo in cui, secondo il Vangelo, Gesù fece il suo primo miracolo tramutando l’acqua in vino durante un matrimonio al quale era stato invitato con sua madre Maria. Pochi chilometri e siamo a NAZARETH, andiamo alla ricerca della nostra Guest House che si rivela alquanto difficoltosa. Mostriamo l’indirizzo ad alcuni passanti ma nessuno ci sa dare indicazioni, dopo vari tentativi andati a vuoto un signore molto disponibile telefona al proprietario che gentilmente ci viene a prendere e ci scorta fino a “casa”. Il posto è molto carino, ha un fresco giardino e le camere sono pulite ed accoglienti, il “pezzo forte” è la cucina perché è possibile pranzare e cenare a casa dei proprietari gustando degli ottimi e abbondanti piatti locali da loro preparati. La visita della città non può che cominciare dalla Basilica dell’Annunciazione che sorge sul luogo in cui l'arcangelo Gabriele annunciò a Maria la nascita di Gesù. La struttura è costruita su due livelli: la chiesa inferiore che racchiude la grotta che fu la casa di Maria e la chiesa superiore con una stupenda cupola attraverso la quale filtra la luce che illumina l’interno. Alle pareti del cortile della chiesa superiore ci sono dei bellissimi mosaici donati dalle comunità cattoliche di tutto il mondo. Visitiamo anche la Chiesa di San Giuseppe dove sorgeva la sua bottega di falegname, la Sinagoga-Chiesa e la Moschea Bianca. Nel pomeriggio visitiamo il Nazareth Village, una ricostruzione di un villaggio Galileo risalente al primo secolo che riproduce la vita di quell’epoca. Di antico ci sono solo i vigneti e il torchio per l’uva, tutto il resto sono riproduzioni. La visita è interessante, anche se non copre il costo del biglietto. L’ultima visita della giornata la facciamo salendo sulla collina che domina la città dove si trova la chiesa salesiana dedicata a "Gesù adolescente", affiancata da una scuola professionale. Purtroppo non possiamo visitare il suo interno perché è chiusa, in compenso possiamo ammirare il bellissimo panorama.

VITRAGE GUESTHOUSE. Guesthouse a gestione famigliare, vicino al centro, anche se un po’ difficile da trovare. Accoglienza amichevole e rilassante. All’arrivo in città meglio contattare il proprietario per farsi venire a prendere. Ottimo cibo. Consigliata. VOTO 8

27 maggio. Le mura bianche ci annunciano che siamo arrivati a GERUSALEMME… unica e bellissima, semplice ma caotica, la città più contesa e spirituale della terra dove in un chilometro quadrato convivono le tre religioni monoteiste: ebraismo, cristianesimo e islam. Ma andiamo con ordine. Consegniamo la macchina alla Hertz di Romema Centro e con la metropolitana leggera (tram) che passa nelle vicinanze raggiungiamo la CITTA’ VECCHIA nei pressi della PORTA DI JAFFA che conduce ai quartieri arabo e cristiano. Facciamo il chek in in ostello e, visto il caldo non indifferente, ci rilassiamo rimandando a inizio pomeriggio le prime visite. Un po’ di relax fa sempre piacere, ma abbiamo anche un certo languore e appena fuori dall’ostello troviamo un localino molto spartano che propone “The best falafel of Jerusalem!”. In effetti i falafel della Micky sono davvero ottimi e diventeranno un appuntamento quotidiano fino alla nostra partenza. Dopo pranzo raggiungiamo il MONTE SION, piccola altura a sud della Città Vecchia, vicino all’omonima Porta. Visitiamo la Tomba di Re David, uno dei luoghi sacri più venerati dagli ebrei, il Cenacolo, luogo in cui Gesù consumò l’ultima cena e la Basilica della Dormizione una magnifica chiesa nella quale si ritiene che la Vergine Maria sia caduta nel "sonno eterno", visitiamo anche la cripta dove si trova la statua di Maria che giace addormentata. Raggiungiamo la Chiesa di San Pietro in Gallicantu dove avvenne il tradimento di Pietro. Purtroppo è chiusa e possiamo solo vedere l’architettura esterna e il bel panorama dall’alto della strada. Ci spostiamo nel tranquillo QUARTIERE ARMENO, il più piccolo dei quattro quartieri di Gerusalemme, entriamo nella bella Cattedrale di San Giacomo, un edificio del XII secolo con tante lampade accese che pendono dal soffitto e tappeti persiani che ricoprono i pavimenti e assistiamo ad una funzione religiosa accompagnata dal canto di un coro. Concludiamo la giornata con la passeggiata lungo i bastioni ammirando suggestivi panorami della città.

CITADEL YOUTH HOSTEL. Ostello situato nel cuore della città vecchia a 10 minuti a piedi dalla Porta di Jaffa, bellissima la vista dal terrazzo, il personale è molto disponibile e la struttura completamente in pietra è molto suggestiva. Stanze discretamente pulite. Da preferire quelle al piano inferiore. Buon rapporto qualità prezzo. CONSIGLIATO. VOTO 7

28 maggio. Alla 6 del mattino attraversiamo il suq situato nel QUARTIERE CRISTIANO, le numerose botteghe sono ancora chiuse, i tantissimi gatti la fanno da padroni e vanno alla ricerca di qualche avanzo di cibo oppure passeggiano silenziosi nei vicoli deserti. Gerusalemme oltre ad essere la Città Santa dovrebbe anche essere la Città dei Gatti, in fondo a pensarci bene, i gatti sono una delle poche cose che hanno in comune gli arabi con gli ebrei. Raggiungiamo la Basilica del Santo Sepolcro luogo sacro ai cristiani cattolici, greci ortodossi e armeni ortodossi che si dividono non solo gli spazi ma anche gli orari e i tempi delle funzioni

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