Israele, Giordania, Palestina: settimana backpacker tra luoghi di Cristo e panorami mozzafiato

Un viaggio tra Petra, Nazareth, Gerusalemme, Betlemme, Tel Aviv...

  • di sav.cicala
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Salve a tutti ragazzi! Ho pensato di scrivere questo breve diario di viaggio, sperando che possa offrire qualche spunto ed essere utile a chi ha in programma di visitare Israele, magari non avendo ancora le idee molto chiare.

Sinteticamente premetto che il tutto ha avuto inizio da una proposta buttata lì da un amico (Michele), che una sera mi confida la sua voglia di visitare la Terra Santa e di fare un viaggio con me. Mostratagli la mia disponibilità, il giorno dopo mi chiama per informarmi sui voli e da lì a dieci giorni eravamo in partenza. Nonostante il poco preavviso, siamo riusciti a studiare un itinerario che soddisfaceva le esigenze di entrambi (lui più orientato verso i luoghi di Cristo, io verso quelli storico/paesaggistici) e con nostra somma gioia (e tanto stupore) devo dire che siamo riusciti a rispettarlo appieno. Un grande aiuto è stato ad ogni modo fornito dalla guida “Lonely Planet”, che consiglio caldamente di acquistare (“Israele e i Territori Palestinesi, 5ª edizione, 25€).

Il viaggio avrà le seguenti mete: Petra, Eilat (mar Rosso), Ein Gedi (mar Morto), Tiberiade (compreso Cafarnao e Yardenit), Nazareth, Haifa, Gerusalemme, Betlemme, Tel Aviv.

Buona lettura! :)

GIORNO 1: Roma – Tel Aviv – Eilat

Volo (diretto) Easyjet (a/r 207€) con partenza da Roma Fiumicino alle ore 15:50 e arrivo a Ben-Gurion (aeroporto di Tel Aviv) alle 20:20 ora locale (un’ora avanti rispetto all’Italia). Nonostante siamo partiti con una ventina di minuti di ritardo, causato dal traffico aereo, siamo arrivati a destinazione in perfetto orario. Il controllo passaporti a Ben-Gurion si rivela un po’ lento, ma in un’oretta riusciamo comunque ad ultimare le pratiche. Qualora dovessero chiedervi (e lo faranno) il motivo del viaggio, siate spontanei e raccontate le mete che intendete visitare (magari dicendo che è un pellegrinaggio religioso… è un ottimo lasciapassare!). Di solito il timbro di Israele non viene apposto direttamente sul passaporto ma viene rilasciato un’apposita “cedola” cartacea, che dovete conservare fino all’uscita dal paese per il rientro in Italia. Se doveste notare la loro volontà di timbrare il passaporto, chiedete il rilascio della cedola, perché in futuro il timbro potrebbe tornare scomodo (alcuni paesi arabi, vedendo che avete visitato Israele, potrebbero negarvi l’ingresso nel loro territorio).

All’uscita dall’aeroporto, subito sulla sinistra, vi è una biglietteria in cui poter acquistare il biglietto per la stazione centrale dei treni (HaHagana); costa 16 NIS [circa 3,50€ (1 NIS = 4,7 €)] ed impiega quindici minuti. Acquistiamo il biglietto per il treno delle 22:17 (piattaforma 2) e nell’attesa notiamo con gioia che le banchine dispongono di prese elettriche e connessione Wi-Fi gratuita. Arrivati alla stazione centrale, ci dirigiamo alla “Central Bus Station” (uscendo, girate a sinistra e proseguite per circa 1 km; la destinazione è in un edificio sulla sinistra). Anche qui c’è il Wi-Fi gratuito e una serie di localini tipici (perlopiù Kebab). Compriamo (ma se potete, prenotatelo prima perché talvolta è affollato) il biglietto per Eilat: bus Egged n. 394 delle ore 11:59, uscita 602, prezzo 82NIS. L’autobus (che è un autobus di linea) è puntualissimo e pulitissimo e (udite, udite) dispone di Wi-Fi gratuito a bordo! Dopo aver fatto una sosta a metà percorso, arriviamo ad Eilat (confine con la Giordania) alle 4:30.

GIORNO 2: Eilat – Petra

Direttamente alla fermata prendiamo un taxi che ci porta al confine (un quarto d’ora, 20 NIS a testa). Un consiglio: il confine apre alle 6:30 quindi vi conviene trattenervi in un bar alla stazione degli autobus, perché alla frontiera non c’è veramente nulla e a quell’ora fa molto freddo!

Ad ogni modo… l’uscita dal paese è abbastanza tranquilla e sbrigativa (solo un paio di controlli del passaporto e le classiche domande di routine sul perché andate in Giordania), ma il visto per uscire costa 104 NIS e anche qui vi è il rischio che timbrino il passaporto

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