Otto giorni tra la Galilea, Gerusalemme e il Mar Morto
Siamo partiti per Israele da Milano Malpensa col volo diretto per Tel Aviv della compagnia di bandiera israeliana El-Al, a mezzogiorno. Tre ore prima eravamo al ceck-in (così richiede la compagnia!) e siamo stati sottoposti ai controlli di sicurezza previsti dalla El-Al (compresa apertura della valigia e controllo del suo contenuto); i controlli a Milano, secondo noi già accuratissimi, sono stati invece poi "messi in ridicolo" da quelli al Ben Gurion al momento di lasciare Isaraele! Arrivati a Tel Aviv abbiamo ritirato l'auto noleggiata e prepagata dall'Italia (su www.autoeurope.it); dalla hall degli arrivi si sale al piano superiore per il riscontro della prenotazione, quindi tramite shuttle si viene accompagnati agli autonoleggi (almeno 3 km dal Ben Gurion). Ritirata l'auto, siamo partiti per Nazaret, dove siamo arrivati in circa 1 ora e 1/2.A Nazareth abbiamo alloggiato presso le "Rosary Sister"; da qui in 5 minuti si scende alla Basilica dell'Annunciazione e in generale nel centro della città. C'è un parcheggio dove lasciare l'auto, e le Sorelle sono molto gentili, e parlano inglese! Aspetti negativi: letti particolarmente duri!
Da Nazareth si visita facilmente la Galilea: il Monte Tabor è a pochi kilometri, Tiberiade si raggiunge in mezz'ora e da lì il Monte delle Beatitudini e i vari luoghi del culto cristiano situati in riva al lago a Tabgha e le rovine di Cafarnao; siamo saliti per una visita anche a Tsfat, tra i Cabalisti!. A Nazareth siamo rimasti 3 notti; il Giovedì mattino ci siamo trasferiti a Gerusalemme, passando per una visita al Monte Carmelo (a Sud di Haifa) e le rovine di Cesarea.
A Gersalemme abbiamo alloggiato presso il Gloria Hotel (http://www.gloria-hotel.com/index.html) appena dentro le mura della Porta di Giaffa, in via del Patriarcato latino e vicinissimo all'ufficio turistico principale della città. L'albergo, inoltre, dispone di un piccolo parcheggio gratuito. Consiglio di alloggiare nella città vecchia (Old City), perchè è qui che c'è la maggior parte dei luoghi che si visiteranno. La giornata di Venerdì è iniziata, alle 8, con una visita al tunnel del Muro Occidentale (o del Pianto, come lo chiamiamo noi): la visita va prenotata in anticipo collegandosi al sito www.thekotel.org: il tour è in inglese ed è assolutamente interessante, anche se la nostra guida, un'ebea americana di Washington D.C., ci ha lasciati un po' perplessi a causa di certe sue "uscite" del tutto gratuite, come quando ci ha raccontato che il secondo Tempio era stato distrutto il 9 di Settembre, come le torri gemelle!! Al'uscita dal Tunnel, sulla Via Dolorosa, ci siamo incontrati con la guida che avevo prenotato dall'Italia: Giordana Moscati (giordana.moscati@gmail.com /cell +972-544-950811/fax +972-151-544-950811). Giordana è una giovane ebrea romana, ora trasferita in Israele; con lei abbiamo trascorso una bellissima giornata visitando gran parte dei luoghi più interessanti e importanti della città e grazie alle sue spiegazioni "storico-archeologico-religiose", siamo riusciti a capire qualcosa in più della estrema complessità e importanza di questa città. La sera del Venerdì siamo stati al Muro, dove abbiamo visto degli ebrei scatenati nel festeggiare lo Shabbath: canti e balli, anche tra gli ortodossi! Il Sabato, approfittando del giorno di festa, abbiamo lasciato la città e ci siamo diretti a Masada (http://www.parks.org.il/BuildaGate5/general2/data_card.php?Cat=~25~~736559308~Card12~&ru=&SiteName=parks&Clt=&Bur=680156132) e, nel pomerigigo, abbiamo trascorso alcune ore sul Mar Moro, a Mineral beach. Domenica abbiamo visitato la Spianata delle Moschee, a cui si accede dalla passerella che noterete alla destra del Muro del Pianto. Qui, per 10€, abbiamo visitato il sito con una guida araba. E' un peccato che nella stupenda Cupola della Roccia i non musulmani non possano accedere, così come nella Moschea di Al-Aqsa: comunque la Cupola della Roccia è così bella e suggestiva, che anche dall'esterno lascia senza parole! Dalla spianata siamo andati al Monte degli Ulivi, dove c'è il Getzemani,che è il giardino della Bailica delle Nazioni; prima ancora abbiamo visitato la Tomba della Vergine, un luogo magico e suggestivo, gestito dai greco-ortodossi. Sul Monte degli Ulivi esiste il più antico cimitero in uso continuativamente del mondo: è da olte duemilanni che si seppellisce in quest posto...il motivo? Perchè, secondo la credenza, è qui che avrà luogo il Giudizio Universale! Nel parcheggio dei taxi, al Monte degli Ulivi abbiamo conosciuto e contrattato un'escursione a Betlemme con Ayman Hawa (ay.nawaf1976@gmail.com); con lui siamo saliti in cima al Monte degli Ulivi e quindi siamo andati a Betlemme, alla Basilica della Navità, dove, con una guida in italiano, abbiamo visitato la Grotta della Natività; ovviamente abbiamo avuto anche una sosta in un negozietto di artigianato, dove tra, l'altro, c'erano dei begli oggetti in legno di olivo. Grazie a Ayman, siamo entrati ed usciti dai Territori senza nessuna perdita di tempo, o controlli: insomma, ne è valsa la pena (ovviamente parlando in inglese). La gioranta di Lunedì è iniziata con una visita allo Yad Vashem (il Museo della Shoa,http://www.yadvashem.org.il/ ), che si raggiunge dalla Porta di Giaffa con l'atobus 20 ( biglietti acquistati a bordo e chiedendo all'autista dove sendere, in quanto è tutto scritto in ebraico!); il museo è veramente suggestivo ed analizza la Shoa ( o Olocausto) in modo cronologico, ovvero il perchè e come si è arrivati alla "soluzione finale"; bellissimo e commovente il memoriale dei bambini: un ambiente completamente buio, illuminato da decine di piccole luci che si riflettono negli specchi, mentre una voce legge senza sosta i nomi delle vittime. Da lì siamo nadati al Museo di Israele (http://www.english.imjnet.org.il/htmls/home.aspx), tornando con il 20 alla Central Bus Station e da lì col 9. Il Museo è bellissimo!! Noi abbiamo visitato sopratttto la parte di archeologia e quella delle Sinagoghe: se tornerò in Israele tornerò certamente in questo Museo! Qui abbiamo visto anche i famosi "Rotoli del Mar Morto" (http://www.english.imjnet.org.il/htmls/article2.aspx?c0=12774&bsp=12737), esposti in una struttura adiacente a Museo
donnadelsud, 10/7/2011 12:54
Inanzitutto, sarebbe, secondo il mio umile parere, da specificare che questi "territori" sono i territori Palestinesi occupati, la Cisgiordania.
Inoltre, vantarsi di non aver perso tempo ad un checkpoint dove i palestinesi vengono sottoposti a controlli umilianti e perdono, sì, molto tempo, lo trovo di cattivo gusto. Come andare in Sudafrica dell'Apartheid è vantarsi di essere essersi seduto su una panchina in un parco designato per "whites only".
Infine, vi faccio un accenno sulla Chiesa della Natività, (che, come Betlemme, sta in Cisgiordania e non Israele!). L'Autorità Palestinese, qualche mese fa, ha fatto richiesta all'UNESCO di inserirela nell'elenco dei siti del patrimonio culturale mondiale. La richiesta è stata negata, non, certamente, perché il sito non lo merita, ma perché la Palestina, ancora oggi, non è uno stato sovranno ma un territorio occupato illegalmente da Israele.
Per il prossimo viaggio, vi consiglio dei siti per il turismo responsabile in Cisgiordania:
Alternative Tourism Group
ONG palestinese specializzata in un turismo fondato sulla giustizia e i diritti umani
www.atg.ps
Travel Palestine
Sito ufficiale del Turismo in Palestina
www.travelpalestine.ps
Siraj Center – Beit Sahour
www.sirajcenter.org
Palestinian Initiative for Responsible Tourism
Rete di organizzazioni per il sostegno di un turismo responsabile in Terra Santa
www.pirt.ps
Visit Palestine
“Your guide to Palestine”
www.visitpalestine.ps