Appunti (speriamo) utili per un giretto in Israele

Premessa. Nella preparazione del nostro viaggetto in terra israeliana (e palestinese) abbiamo notato, sul sito di ‘turisti per caso’, così come sul web in generale, una certa scarsità di commenti approfonditi e di indicazioni pratiche: a parte qualche prezioso input ...

  • di gianluigi1972
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 
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Premessa.

Nella preparazione del nostro viaggetto in terra israeliana (e palestinese) abbiamo notato, sul sito di ‘turisti per caso’, così come sul web in generale, una certa scarsità di commenti approfonditi e di indicazioni pratiche: a parte qualche prezioso input della GPC Vittorio, tante belle descrizioni di luoghi e personaggi, ma poche dritte utili per un itinerario che, sebbene molto interessante, pone interrogativi non da poco a chi, come noi, viaggia da indipendente con il classico ‘fly and drive’ con Lonely Planet e altre guide al seguito.

Piuttosto che dilungarci nell’illustrare ciò che abbiamo visto, quindi, con queste note (necessariamente articolate) vorremmo fornire qualche idea ‘furba’ a chi sta pensando a un tour come quello da noi appena concluso.

Chi scrive.

Gianluigi ha 36 anni, è avvocato in Torino, ha girato 4 continenti (buona parte dell’Europa, tutto il Nord America, parecchi paesi del Centro America, Cuba e varie isole caraibiche, il Brasile, il Sud Africa, il Senegal, il Marocco, la Tunisia, la Malesia e il Borneo, il Viet Nam, Bali, etc..Etc.. Manca l’Oceania, acc!) ed è solito muoversi evitando sia le sfacchinate da backpackers, sia le rotte turistiche più frequentate e i villaggi vacanze (anche se certi Club Med, ‘da giovane’ se li è goduti..); Roberta ha 27 anni, è ingegnere a Torino, ha visitato molti paesi in vari continenti e, come Gianluigi, ama i luoghi un po’ caratteristici, ‘a modo’ e alieni rispetto agli itinerari più comuni e banali Consigli pre-partenza.

A) Tutti vi diranno: ma sei scemo ad andare a ficcarti in Israele? E’ pericoloso. E voi, con sorrisetto saccente, farete bene a tacciarli di superficialità e di soggezione supina alle balle dei mass media! Innanzitutto la seconda intifada è finita da un pezzo e anche nel corso di quella gli attentati ai civili sono stati tanto drammatici quanto, fortunatamente, rari; in secondo luogo, oggi come oggi (magari domani sarà diverso..), regna un clima politico di compromesso (non per nulla il partito Kadima è accusato dal Likud di essere ‘molle’); infine, a rendere infinitesimale ogni pericolo di essere coinvolti in atti terroristici, se non bastassero le statistiche, c’è una militarizzazione del territorio capillare e finanche esagerata: vedrete ogni tot metri, sia in città che fuori, perfino sulle spiagge del Mar Morto, militari con tanto di fucile a tracolla che ‘vigilano’ sulla situazione (in realtà la maggior parte di essi è costituita da ragazzini con divise un po’ sgualcite che osservano le turiste e non certo da soldati delle truppe antiterrorismo in assetto di guerra, il che la dice lunga sulla effettiva allerta in cui si vive generalmente..).

Insomma, noi non abbiamo avuto il minimo sentore di pericolo ‘bombe’ et similia da nessuna parte (e il flusso copioso di turisti da tutto il mondo ha supportato la nostra sensazione).

Per di più la militarizzazione, sebbene non gradevole all’occhio, è indiscutibilmente un deterrente per la criminalità comune che, in effetti, è quasi inesistente: a Tel Aviv, ad esempio, vedrete ragazzine di 16 anni che vagano solinghe in pieno centro o in zona lungomare alle 3 di notte senza timore alcuno...Non proprio come in Italia, direi..

B) Se (come noi sabaudi) non amate il caldo assassino e potete viaggiare in mesi diversi da luglio e agosto, evitate l’estate per andare in Israele. Per quanto ci riguarda la canicola è stata l’unico fattore veramente negativo del viaggio: a parte Gerusalemme (che è in collina e gode di clima secco) e, a sorpresa, il deserto del Negev (dove c’è vento costante e la sera c’è escursione termica notevole), nel resto del paese abbiamo trovato temperature fra i 30 e i 40 gradi (42° sul Mar Morto) e umidità pazzesca sulla costa (35° a Tel Aviv e Haifa a mezzogiorno con 70-80% di umidità)

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