L’arcipelago delle Tremiti

Storia e natura racchiuse in pochi chilometri quadrati

  • di cappellaccio
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 1
    Spesa: Fino a 500 euro
 
Annunci Google

Comprese all’interno del Parco Nazionale del Gargano, ad appena alcune centinaia di metri le une dalle altre, si trovano le due isole abitate, San Nicola e San Domino – la prima lunga e stretta, la seconda ricoperta di boschi di pino d’aleppo - e quella disabitata e brulla di Caprara o Capraia, oltre a una miriade di scogli, alcuni piuttosto grandi come il Cretaccio o la Vecchia, altri di più piccole dimensioni, sparpagliati nelle acque cristalline dell’Adriatico.

Secondo una versione del Mito le isole Tremiti costituirebbero uno “scarto” dell’eroe della guerra di Troia Diomede, un avanzo inservibile di sassoni provenienti dalla Tracia, scagliato via dell’eroe; tuttavia, per ironia della sorte, in seguito proprio quei massi sarebbero stati il posto in cui Diomede avrebbe trascorso gli ultimi giorni della sua esistenza e dove sarebbero state seppellite le sue spoglie mortali. La dea Venere avrebbe anche trasformato i suoi inconsolabili compagni in uccelli, le Diomedee, delle procellarie che emettono un richiamo simile al vagito di un neonato: un lamento, insomma.

Adesso sono le dieci meno un quarto di una soleggiata e ventosa domenica di primavera. Anziché imbarcarmi dal porto di Termoli per le crociate, come ai tempi degli Svevi, sono salita un’ora fa circa a bordo del "Sorrento Jet", per una gita giornaliera alle isole Tremiti. Dall’idrogetto esco con un colorito cadaverico anche se il natante non ha nemmeno accennato a fare l’inchino. Accanto a me un gruppo di turisti grida “Terra! Terra!” con lo zaino in spalla invece che con la spada alla cintura e ciò conferma che l’epoca non è quella di Federico II. Dopo una tormentata permanenza - a scopo precauzionale - di una ventina di minuti nella toilette della motonave, sono finalmente sbarcata nel porticciolo ben riparato di San Domino e fatti pochi passi cadrei in estasi contemplando la deserta Cala delle Arene, l’unica spiaggia dell’arcipelago, ammantata di un’impalpabile sabbia bianca, circondata da palme e accarezzata da un mare dalle trasparenze caraibiche, se non fosse che provo impulsi a vomitare per via della traversata con il mare agitato. Il capitano ci avvisa che il rientro è anticipato alle cinque del pomeriggio, proprio a causa delle condizioni atmosferiche avverse. A Termoli ho anche incautamente acquistato un biglietto che mi permetterà di circumnavigare le isole Diomedee per la modica cifra di sei euro. Ora, all’idea di solcare nuovamente le acque mosse dell’Adriatico per compiere il periplo delle isole mi prende un tremito, appunto. E’ forse questa l’etimologia del toponimo?

No, a quanto pare proviene dall’antico termine “trametis”, ovvero “tramite” per l’Illiria romanizzata.

Sulla spiaggia io e una coppia di Verona in vacanza ci scambiamo la gentilezza di scattarci foto reciprocamente, poi torniamo assieme al molo dove ci aspetta Alfredo, con il suo motoscafo Sparviero, per traghettarci all’isola madre, San Nicola, che per fortuna è a un tiro di schioppo. Di fianco a noi galleggia un gommone carico di bombole d’ossigeno e di sub pronti a immergersi. Si tratta di un dettaglio rivelatore: questo è un paradiso per gli appassionati di esplorazioni subacquee, dato che in quest’area protetta i fondali sono ricoperti di colonie di spugne, madrepore e gorgonie.

Alfredo affronta impavido le onde, rasentando il Cretaccio - lo scoglio argilloso che ha l’aspetto friabile di una meringata allo zabaione, emergente nel braccio di mare che divide San Domino da San Nicol a-, infine ormeggia lo Sparviero e ci dà un appuntamento imperdibile. Ci vediamo fra due ore esatte per una bella escursione in barca! Lo stomaco ha una contrazione automatica al solo pensiero..

Annunci Google
  • 7545 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social