Lofoten in autonomia

Alla scoperta dell'arcipelago norvegese con auto a noleggio

  • di Lauro
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Credo che quasi nessuno andrebbe alle isole Lofoten in inverno se non ci fosse il richiamo dell’aurora boreale, ma devo dire che le Lofoten sono bellissime a prescindere dall’aurora boreale.

Abbiamo scelto il periodo 11-20 marzo perché era previsto senza luna in quanto è più facile vedere l’aurora boreale senza il suo chiarore.

Il clima è stato sfavorevole con 5 giorni su 9 di nevicata, 2 giorni bellissimi di pieno sole e altri 2 giorni nuvolosi.

Il cielo è stato abbastanza limpido per 4 notti e abbiamo quindi potuto vedere bene anche l’aurora boreale, ma abbiamo anche girato le isole percorrendo circa 1140 km ammirando dei paesaggi fiabeschi con alte montagne coperte di neve subito a ridosso del mare.

Le strade sono buone e le gomme da neve della Peugeot 208 noleggiata si sono comportate benissimo ed in ogni caso gli spazzaneve erano sempre all’opera. Abbiamo sempre viaggiato con molta prudenza su strade innevate e ghiacciate (non usano il sale per sciogliere il ghiaccio). Anche a piedi ci si muove lentamente con prudenza. Temperature diurne intorno ai -3 gradi e notturne variabili intorno ai -8. Abbiamo organizzato il viaggio nel settembre 2017 e malgrado così tanto anticipo abbiamo avuto problemi nel trovare gli alloggi perché ce ne sono pochi e le agenzie di viaggio li prenotano con molto anticipo salvo poi disdire le camere se non riescono a vendere i loro pacchetti turistici.

ITINERARIO

Da Malpensa abbiamo volato sull’aeroporto di Harstad/Narvik (EVE) via Oslo con la Norwegian. L’aeroporto di Harstad/Narvik è praticamente sulle isole Lofoten e non serve prendere nessun traghetto per proseguire il viaggio. All’aeroporto abbiamo ritirato la macchina a noleggio della Budget (sportello AVIS/Budget e auto con adesivo AVIS). La prima e l’ultima notte le abbiamo passate all’Evenes Airport Hotel che si trova a poco più di un chilometro dall’aeroporto (circa mezz’ora a piedi dall’aeroporto), poi abbiamo dormito 2 notti a Svolvaer (Lofoten Suite Hotel), 2 notti a Ballstad (Solsiden Brygge Rorbuer), 2 notti a Vestresand (Vestresand Molo) e 1 notte a Harstad (Thon Hotel Harstad). Tutti gli alberghi sono stati prenotati con Booking.com. A Svolvaer, Ballstad e Vestresand avevamo camere/appartamenti con cucina. Abbiamo viaggiato per strade principali e secondarie arrivando fino a A I Lofoten (nome completo di ‘’A’’). Tra le varie isole ci sono magnifici ponti e lunghi tunnel sotto il livello del mare.

CIBO

Nei pochi supermarket che si trovano nei centri principali il cibo ha prezzi simili ai nostri mentre i ristoranti sono cari: noi abbiamo mangiato usando le nostre cucine oppure nelle stazioni di servizio che hanno sempre cibi caldi, e un paio di volte al ristorante. Fuori dalle città i ristoranti e i bar sono rarissimi.

COSTI

In tutto in due abbiamo speso circa 2500 euro così suddivisi: 596 voli, 388 auto + assicurazione extra, 270 cibo, 92 benzina, il resto spese varie.

CORRENTE ELETTRICA, INTERNET, NOTIZIE VARIE

Le prese elettriche sono come le nostre.

Anche la Norvegia ha aderito all’accordo europeo sull’uso di telefonia e Internet come se si fosse in Italia, e comunque solo a Vestresand Internet sarebbe stato a pagamento. Spesso i ponti sono a senso unico alternato con un semaforo che fa scattare il verde solo andandoci vicino, e io l’ho scoperto dopo una lunga attesa e le proteste dei norvegesi delle auto dietro la nostra. Le luci intermittenti di emergenza sono proprio di ‘’emergenza’’ e non di stazionamento, per cui quando si accendono immediatamente arriva un norvegese a chiedere se si ha bisogno di aiuto.

La lingua inglese è diffusissima

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