Far Nord, viaggio in Norvegia

Fino alle isole Lofoten, conciliando avventura, comfort e budget

  • di fedesan
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Da tempo volevamo andare in Norvegia. Scartate le crociere organizzate, volevamo prendere il mitico Postale dei fiordi (Hurtigruten). Però, anche se ci siamo interessati fin da febbraio, non abbiamo trovato una combinazione adatta a noi. Abbiamo quindi deciso per un viaggio “fai da te” con l’intenzione di visitare in particolare le isole Lofoten che con il postale si possono solo “toccare”.

La Norvegia non è una meta low cost, quindi la sfida è stata riuscire ad organizzare un viaggio comodo e interessante entro il budget disponibile.In questo resoconto troverete molte informazioni pratiche e qualche suggerimento per “ottimizzare” la nostra esperienza.

L’itinerario è stato questo: Milano-Oslo (volo low- cost € 186 con un bagaglio in stiva), Oslo- Svolvaer (volo interno € 251 bagagli compresi), 6 giorni alle Lofoten (auto a noleggio € 504), Svolvaer – Narvik (pullman di linea € 90), Narvik – Stoccolma (treno con vagone letto € 306), Stoccolma- Milano (volo low-cost € 158 con un bagaglio in stiva).

La Norvegia non fa parte della Comunità europea e la moneta è la corona norvegese (NOK). La Svezia fa parte della Comunità europea ma non dell’euro, la moneta è la corona svedese (SEK). I prezzi sono riportati sempre in euro per semplicità. I nomi dei luoghi sono scritti con caratteri italiani, in norvegese possono essere un po’ diversi ma sono facilmente identificabili.

Domenica 18/6, Milano-Oslo: Un lungo viaggio, qualche incertezza e passeggiata serale

Partiamo da Orio al Serio con volo Ryanair alle 10.45 e arriviamo a Oslo Torp alle 13,15 in perfetto orario. Dall’aeroporto di Torp a Oslo (110 km) ci vogliono circa 2 ore (più le attese per le coincidenze) prendendo un bus navetta (gratuito con il biglietto del treno) e il treno. Tutti gli orari e i costi sono sul sito dell’aeroporto, il biglietto del treno si acquista sul sito delle ferrovie norvegesi NSB (www.nsb.no). Arrivati a questo piccolo aeroporto decidiamo di prendere subito il bus navetta e di mangiare qualcosa in stazione. Tragitto veloce e conducente molto gentile ma… non c’è stazione! Solo un binario e una pensilina in mezzo alla campagna. Per fortuna avevamo comunque qualcosa da mangiare con noi e i biglietti del treno scaricati sulla app del telefonino perché non funzionava neanche la macchinetta obliteratrice. Viaggio piacevole ma lungo, scendiamo alla fermata National Theatret e arriviamo agevolmente in albergo a piedi con le nostre valige a rotelle (Smarthotel Oslo - € 167 per due notti camera doppia piccola – prenotato tramite booking). Il tempo è buono: sole con qualche nuvola, temperatura sui 15 °. La stanza con bagno, silenziosa nonostante dia sulla strada, è piccolissima (senza armadio) ma lo sapevamo. Il letto è comodo e la posizione ottima per visitare la città. Rapporto qualità/prezzo più che soddisfacente. Inoltre la reception è aperta 24 ore su 24 (cosa utile per il giorno della partenza perché il volo è il mattino presto).

Un po’ stanchi decidiamo di fare un primo giro nel centro di Oslo per cercare un bancomat e cenare. In realtà tutto si può pagare con il pos, però temevamo di trovarci in difficoltà totalmente senza contanti, così, armati di google maps, siamo andati alla ricerca di una banca. Errore! I bancomat non sono vicini alle banche ma si trovano principalmente nei piccoli market (tipo Narvesen) che vendono dolci, giornali, gelati, e generi di prima necessità. Si trovano un po’ ovunque e sono aperti fino a tardi (il bancomat si chiama minibank). Alla fine combiniamo, girando un po’ tra Karl Johans gate (la via centrale di Oslo) e il porto. Stanchi e affamati ci infiliamo in un Burghy e ceniamo con un hamburger omologato ma di semplice ordinazione e spesa contenuta per essere in Norvegia (€ 23 due menù coca patatine e cheese burgher grande).

Ritemprati e un po’ riposati, facciamo un giro per il modernissimo Aker Brygge, arrivando fino all’Astrup Fearnley Museet progettato da Renzo Piano. Il tempo si è un po’ rannuvolato ma è molto piacevole passeggiare nella luce di questa serata norvegese. Qui il sole in giugno non tramonta mai: tutte le ore notturne sono avvolte in una piacevole atmosfera da tardo pomeriggio primaverile.

Oslo è una città verde e moderna, il centro e il porto sono tranquillamente visitabili a piedi; la gente è rilassata, riservata ma gentile. I locali sul porto sono affollati, tanti giovani ma non c’è caos.

La città sorge in fondo a un fiordo (ovviamente). Distrutta da incendi nel passato non ha monumenti veramente antichi ma sta ristrutturando le banchine del porto con quartieri e opere modernissime. In parte è ancora in costruzione e, secondo noi, sarà una delle meraviglie architettoniche del nostro tempo.

Consigli: nonostante i costi convenienti dell’aeroporto di Torp, è meglio spendere un po’ di più e arrivare all’aeroporto Oslo Lufthan Gardermoen più vicino (50 km) e collegato con un treno veloce ogni 10/15 minuti che arriva in città in circa 20 minuti. Per tutti i soggiorni in hotel è utile vedere anche la catena Quality Hotel di buon livello e con camere con bagno più grandi (la doppia circa 110 euro a notte con buona prima colazione). Noi abbiamo optato per alberghi meno cari, sempre piacevoli ma, nel complesso, con meno confort

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