Isole Far Oer... è stato meglio lasciarci, che non esserci mai incontrati

Dieci giorni nell'ultimo paradiso conosciuto

  • di LupoSolitario
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 1
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Fabrizio de Andrė ė nato a Genova, ma ha scelto, per viverci, la Sardegna; quando gliene chiedevano il motivo rispondeva: "Non siamo noi a scegliere la terra dove vivere, ma è la terra a scegliere noi". Ecco, io vorrei dire la stessa cosa per le isole Faroe; penso di amarle così tanto perchė mi assomigliano... solitarie, remote e quindi difficili da raggiungere, aspre e al primo contatto quasi scorbutiche, così come i loro abitanti, ma se fai lo sforzo di volerle comprendere, di non volerti fermare alla prima impressione, allora ti svelano il loro segreto, e diventano le tue migliori amiche. Proverò nelle righe che seguono a raccontarvele, sperando che anche voi possiate amarle, magari senza esserci mai stati, o forse chissà, facendo nascere in voi la voglia di vederle con i vostri occhi. Tutte le foto dei luoghi desctitti in questo diario le trovate, oltre che nella pagina Facebook del gruppo, in questo video, della durata di 10 minuti: Http://m.youtube.com/watch?v=YR9yGc4S0Rc.

Una breve introduzione...

In lingua locale l'arcipelago si chiama Føroyar, isole delle pecore, e assicuro che il nome non è fuori luogo. Sono in totale 18 isole di cui due completamente disabitate, per un totale di 49.000 abitanti. Sono in regime di autogoverno, cioê hanno un parlamento, una moneta e una lingua proprie, fanno parte del Regno di Danimarca ( ma non della Unione Europea), che rimane responsabile della sola difesa internazionale. La capitale si chiama Tòrshavn, cioè il porto di Tòr, il Dio vichingo, e giá questo basterebbe a comprendere quanto forte sia il legame con le tradizioni, e l'orgoglio di questa gente. Gli abitanti nella capitale sono circa 20.000, e questo mette in luce il problema dello spopolamento delle aree periferiche; la gente, soprattutto i giovani, preferisce vivere in una cittadina che, per quanto piccola, offra tutti i servizi e qualche possibilitá di svago, un cinema, un paio di pizzerie, qualche ristorante. Giá Klaksvik, 5000 abitanti, non offre quasi nulla di tutto questo, e allora la gente se ne va. Per non parlare di Fugloy, scesa a 40 abitanti, di Svinoy, 50 anime, e altre in questa condizione. Il governo sta facendo di tutto per evitare l'abbandono di queste isole, ad esempio a Skùgvoy, 70 abitanti, ha costruito una piscina... Certo, la gente la si può comprendere, è difficile vivere in un'isola di 50 abitanti, dove se il mare è brutto il traghetto non arriva e l'elicottero non atterra quando c'è vento forte. Per ogni curiositá, contattatemi, anche in privato, o sul forum di turisti per caso a questo indirizzo: Http://turistipercaso.it/forum/t/231327/isole-faroe.html.

Sono la guida per caso di quest'area, oppure alla pagina facebook "italiani innamorati delle isole Faroe" a questo indirizzo:

Http://www.facebook.com/ItalianiInnamoratiDelleIsoleFaroe?ref=hl

Lunedì 30 luglio 2012

Le isole Faroe si possono raggiungere in due modi; via mare, con una lunga traversata dalla Danimarca, della durata di oltre 30 ore, o via aereo, con l'unica compagnia che serve l'arcipelago, la Atlantic Airways. Le partenze sono dagli Aereoporti danesi di Copenhagen e Billund, durante tutto l'anno, e da Londra unicamente per il periodo giugno/settembre. La mia scelta questa volta ricade su Billund, vuoi perchè Londra quest'anno è innavvicinabile per via dei Giochi Olimpici, vuoi perchè Billund è la sede della Lego, e voglio tornare bambino, visitando Legoland

  • 75107 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social