Paros e Antiparos, tra il bianco e il blu

L'eleganza di Paros e la selvaggia Antiparos, qualche piccola indicazione per chi volesse tuffarsi tra le Cicladi

  • di jurisci9
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Ciao a tutti i TPC! Descriverò in breve il soggiorno che io, mia moglie e altri due amici abbiamo fatto a Paros e Antiparos a fine giugno.

Prima di tutto una premessa doverosa: questo diario, come è normale che sia, è influenzato chiaramente dal periodo della vacanza, dal meteo, dai gusti personali e da altre variabili, ma cercherà comunque di dare un’idea dell’isola il più oggettiva possibile.

Parto col rispondere a una domanda. Perché scegliere Paros? Dopo Cefalonia nel 2017 (della quale ci siamo follemente innamorati) io e mia moglie volevamo un’isola che richiamasse l’architettura caratteristica cicladica (le famose casette bianche e blu), che avesse una città con una vita serale piuttosto movimentata, la possibilità di fare escursioni e uno snorkeling interessante. Cercavamo insomma un’isola che potesse offrirci un po’ tutto questo e Paros non ci ha deluso!

Abbiamo prenotato il volo ad aprile per giugno con Vueling/Blue Panorama (su Mykonos) spendendo sui 250 euro a testa, il trasferimento col traghetto Mykonos – Paros (1h 30m circa di viaggio) e noleggiato l’auto (tramite il portale TiNoleggio) che da Parikia ci avrebbe condotto a Naoussa.

Perché scegliere Naoussa? Semplicemente perché incantevole, elegante, intrigante… insomma, secondo me base ideale per visitare l’isola: anche se si trova a nord vi accorgerete che girare Paros, viste le sue dimensioni ridotte, non è un problema ovunque vi troviate. Parikia è una città più caotica per certi versi, dove arrivano traghetti su traghetti e per quanto incantevole anche lei, mi ha lasciato dentro la sensazione di essere meno confortevole e un pelo più commerciale. Per capirci: per chi ha visitato Cefalonia un po’ la differenza tra Sami e Agia Efimia insomma.

Nota sul noleggio auto: arrivati a Parikia abbiamo girato alla ricerca degli uffici della nostra compagnia di noleggio con molta difficoltà. I vari noleggiatori che si trovavano per strada ci hanno aiutato a trovare l’ufficio giusto e dopo telefonate varie tra loro e cambio di almeno 3 uffici siamo riusciti a trovare quello giusto che comunque non aveva nessun riferimento alla compagnia che cercavamo. Tant’è comunque che la prenotazione risultava e tutto è filato liscio.

Dove alloggiare a Naoussa? Vi consiglio con tutto il cuore Lorenzo Studios: proprietari gentilissimi, cambio biancheria ogni giorno, appartamenti graziosi e puliti e un market, gestito da loro, al pian terreno. In 5 minuti vi trovate nel centro di Noussa e potete godere dalle terrazze di una vista su tutto il golfo.

Dove mangiare. Di solito incrociamo le recensioni trip advisor con le dritte date dai locali e in questo caso ho aggiunto anche le indicazioni datemi dalla ragazza che gestisce la pagina Fb Kaliparos, veramente preziosa.

A Naoussa ho trovato genuina la cucina di To Takimi (non è possibile prenotare) mentre almeno una cena va consumata da Yemeni che rivisita i classici della cucina greca in modo fantastico.

A colazione facevamo tappa fissa da Ragoussis, da consigliare!

Capitolo spiagge: qui arriva il nodo cruciale. Abbiamo studiato e ristudiato le famose 33 spiagge dell’isola prima di partire, ma poi la scelta una volta sul posto è stata influenzata anche da una variabile che a fine giugno già si faceva sentire: il meltemi. Il primo giorno sull’isola ha battuto forte mentre negli altri ha assunto le sembianze di una brezza sempre presente e gradevole. Le spiagge dicevamo. Nella nostra personale top 5 (di Paros) inserirei: Trypiti su tutte, Laggeri, Santa Maria, Kolimbitres. A pari merito poi Molos, Ambelas, Pounda beach, Agia Irini e Parasporos. Non troverete menzionate altre magari più famose proprio per la questione Meltemi che ci ha svogliato nel farvi sosta

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